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20 anni di ADVexpress. Massimo Costa, country manager di Wpp, racconta il cambiamento sociale e culturale, oltre che tecnologico, della comunicazione. E parla del proprio futuro convinto che con l'apertura del Campus si aprirà un nuovo capitolo

In occasione dei 20 anni del sito di ADC Group, inauguriamo con questa chiacchierata con il country manager di WPP Italia un ciclo di incontri con i protagonisti che hanno fatto la storia della comunicazione, per ripercorrere le tappe più rilevanti che l'hanno caratterizzata nell'ultimo ventennio, e per cercare di comprendere lo scenario generale che ci attende.

Gli ultimi 20 anni hanno segnato un passo importante per il mondo della comunicazione. Uno dei protagonisti della trasformazione in questo settore è stato Massimo Costa, Country Manager di WPP Italia, incontrato dal Presidente di ADC Group Salvatore Sagone, con il quale ha ripercorso le tappe più importanti di questa evoluzione. L’occasione è data dal ventesimo compleanno del sito ADVexpress.

Difficile fare la sintesi di questa lunga intervista che vi invitiamo ad ascoltare per intero. Il manager spiega che siamo di fronte ad un cambiamento culturale, sociale ed etico molto forte. Si definisce ‘fortunato’ per aver iniziato a lavorare in questo settore in un momento di massimo splendore. Una lunga carriera la sua - racconta - durante la quale ha avuto la possibilità di collaborare con grandi sigle e professionisti come Martin Sorrell ed Emanuele Pirella, e con grandi clienti. 

“Era un business dove le personalità erano preponderanti al di là del lavoro. Diversamente da quanto accade ora, un'epoca caratterizzata da una mutazione genetica nel segno del data processing e della tecnologia”.

Anche lo scenario dei media è diverso, sottolinea Costa. Negli anni '80/90 la comunicazione era il linguaggio innovativo per eccellenza. “Il prossimo cambiamento che renderà la tecnologia 'vecchia'-  spiega il manager - è quello sociale”. 

Tanti modelli di business che si sono affermati negli ultimi anni stanno cambiando. Le aziende stanno portando in house molti dei servizi di cui hanno bisogno come, ad esempio, il media e il programmatic. È interessante vedere come alcune aziende stiano affrontando un piccolo declino, e invece grandi player come Google, Facebook e Amazon stiano riscoprendo la vecchia adv. E come si stiano affermando nuovi settori di mercato rispetto ai beni di largo consumo, come wellbeing & lifestyle, ecommerce, automotive (nell’accezione moderna di mobilità), e hospitality. 

Con Massimo Costa abbiamo poi ripercorso la sua carriera in WPP, in cui ha ricoperto il ruolo di responsabile Italia ed Emea per Y&R fino all’incarico di Country Manager per WPP Italia negli ultimi 10 anni. “Ci sono stati tanti cambiamenti, abbiamo digitalizzato il Gruppo - commenta Costa - abbiamo creato una coesione manageriale e gruppi di lavoro dedicati per offrire alle aziende le migliori professionalità di cui disponiamo. Inoltre, la nostra efficienza gestionale, strategica e finanziaria ci ha permesso di crescere del 30% negli ultimi anni a fronte di un mercato che ha perso quasi il 40%”. 

Infine, abbiamo fatto con Costa il punto sul Campus, che sta sorgendo grazie ad un programma di recupero architettonico degli stabili post industriali dell’area ex Richard Ginori e di una delle torri Richard. Un nuovo spazio che entro pochi mesi sarà in grado di ospitare circa 3000 dipendenti WPP, provenienti dalle 65 aziende del Gruppo. Un investimento importante, che testimonia la fiducia della company nel potenziale di crescita del nostro Paese. Il suo ringraziamento va alle tante persone incontrate nel suo percorso in Wpp.

“Questo è quello a cui volevo arrivare - conclude Costa. Adesso vorrei rendermi utile e lasciare spazio alle persone per dare loro la possibilità di prendersi la responsabilità di questa barca”.