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Ian Pearson: "Quando avremo Intelligenze Artificiali creative, avremo una crescita creativa anche per gli umani"

Lo ha dichiarato il futurologo, matematico e fisico in occasione della Giornata del Futuro organizzata dal Gruppo Roncaglia con il pagtrocinio di Unindustria, UPA e ASSOCOM e di cui ADC Group è stata media partner. Nel contributo video che vi proponiamo Pearson ha anche affrontato il tema dell'impatto dell'IA sul futuro dei Social Media.

Il 19 ottobre, all’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma,  top manager e imprenditori delle principali aziende italiane, ma anche esponenti del mondo delle istituzioni, dell'editoria e della cultura si sono riuniti in occasione della 'Giornata del Futuro',  organizzata dal Gruppo Roncaglia con il pagtrocinio di UnindustriaUPA e ASSOCOM e di cui ADC Group è stata media partner (leggi news).

Insight, stimoli, spunti e anticipazioni sulle trasformazioni tecnologiche che stanno cambiando il nostro modo di vivere, di comunicare, di rapportarci ai prodotti e di informarci, hanno animato il programma degli autorevoli speaker intervenuti su temi centrali per prefigurare gli scenari che ci attendono.

Sul palco del convegno, l'ingegnere della Silicon Valley il futurologo, matematico e fisico Ian Pearson ha affrontato la relazione uomo macchina.

Ian Pearson è entrato più nel dettaglio dell'argomentazione trattata durante il suo intervento, nel contributo video che oggi vi proponiamo.

Cosa comporta per l’uomo una macchina in grado di pensare creativamente?

Le persone parlano di come le IA diventeranno più creative in futuro. E molti la ritengono una cosa negativa. Io, Invece, penso sia positivo. Quando avremo IA creative, avremo una crescita creativa anche per gli umani. Se ho una IA creativa ad aiutarmi posso realizzare di più di quanto facessi prima.

Posso produrre opere d’arte ancora migliori rispetto al passato. Perciò è una cosa buona, non cattiva.

Cosa possiamo aspettarci dal futuro dei social media? E come entreranno in gioco le IA?

I social media sono già un problema, perché rinchiudono le persone in bolle digitali. E le portano a cercare conferme di preconcetti che già hanno. Conosciamo questi problemi, ma non abbiamo molte soluzioni.

Sono più preoccupato del momento in cui l’IA entrerà con i suoi obiettivi. E probabilmente avrà l’abilità di stabilire la sua visione politica, di avere le sue convinzioni, i suoi pregiudizi. E vorrà portare le persone ad agire secondo quegli stessi ideali e a far approvare leggi per supportare quei principi.

Le IA saranno attivisti molto più efficienti degli esseri umani. Quindi noi abbiamo già problemi che non sono stati risolti e non potranno che peggiorare.