Partner

Audipress. Costa (Fieg)-Sassoli (UPA): "Oggi gli stakeholder sono più consapevoli del ruolo fondamentale della stampa. Il tax credit aiuto concreto agli investimenti"

Maurizio Costa, presidente Fieg e Audipress, e Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente UPA, commentano ai microfoni di ADVexpressTv i risultati della ricerca 'Il valore della stampa per i suoi lettori: la nuova ricerca qualitativa Audipress' presentati oggi, 7 novembre, a Milano.

Sono stati presentati questa mattina, 7 novembre, a Milano, i risultati della ricerca 'Il Valore della Stampa: vissuti e aspettative dei lettori' realizzata da Episteme per Audipress, indagine ufficiale di riferimento per la lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia (leggi news). 

Con questa prima indagine Audipress avvia un percorso che affianca alla rilevazione quantitativa dei dati di lettura nuovi appuntamenti periodici di approfondimento sugli aspetti qualitativi della stampa. 

Ogni mese quasi 43 milioni di italiani (maggiori di 14 anni) leggono o sfogliano un titolo stampa (su carta o digitale), ogni giorno si contano quasi 26 milioni di letture per i quotidiani (oltre 17 milioni di lettori netti), ogni settimana quasi 25 milioni di letture per i settimanali (quasi 15 millioni di lettori netti) e ogni mese quasi 23 milioni di letture per i mensili (oltre 13 milioni di lettori). Numeri importanti, dai quali si evince l'importanza di approfondire le relazioni tra i lettori e la stampa quotidiana e periodica, rimarcandone il valore alla luce del cambiamento dello scenario di riferimento, che vede il lettore sempre più autonomo ed esposto a una vastissima scelta di contenuti. 

Certo non mancano le criticità. Il tema del valore economico della stampa, come ha spiegato Maurizio Costa, presidente Fieg, nell'intervento di apertura, è diventato da alcuni anni critico, soprattutto perché la pervasiva presenza del digitale ha cambiato profondamente le regole del gioco. "In rete si trovano molti contenuti gratuiti e purtroppo ciò che è gratuito viene spesso percepito come di poco valore - ha spiegato Costa - . Inoltre restano delle importanti questioni da risolvere legate alla poca trasparenza in ambito di advertising e di fiscalità, in particolare a causa delle posizioni assunte dagli over the top. In ogni caso ritengo non sia corretto mostrarsi antagonisti nei confronti dei colossi della rete, bisogna invece cercare il dialogo e la collaborazione, all'insegna di regole il più possibile chiare e condivise". 

C'è poi la spinosa questione delle fake news, che da qualche tempo catalizza l'attenzione degli operatori del settore e non solo, come si evince anche dalla ricerca di Episteme, che mostra come la tematica sia molto presente nella mente dei lettori, che in generale considerano le testate a pagamento più autorevoli.  

Come ha dichiarato Costa ai microfoni di ADVexpressTv, si nota però a più livelli una maggiore consapevolezza da parte degli stakeholder riguardo al ruolo fondamentale della stampa di qualità. Ciò è dimostrato anche dai recenti provvedimenti presi in ambito normativo. Primo tra tutti il tax credit, credito di imposta agevolato per gli investimenti pubblicitari aggiuntivi.  A poter beneficiare degli incentivi sotto forma di credito d’imposta, saranno tutti coloro che investono in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, il cui valore superi almeno dell’1% quelli effettuati nell’anno precedente. L’importo del credito d’imposta potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, e fino al 90% nel caso di piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative. In termini temporali, l’incentivo sarà attribuito a partire dal 2018, relativamente agli investimenti effettuati dal 24 giugno 2017, incrementali rispetto a quelli di analoga natura effettuati nell’anno precedente.

Un provvedimento importante, come ha sottolineato Lorenzo Sassoli de Bianchi ai nostri microfoni, che servirà a dare ulteriore slancio agli investimenti pubblicitari, riportando l'attenzione delle aziende sul mezzo stampa. "Il vantaggio fiscale sarà pari a 20 milioni relativamente agli investimenti del secondo semestre 2017 che diventeranno 40 milioni per quelli del 2018", ha spiegato Sassoli. 

A questo si aggiunge un accordo stretto da Fieg e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che, come ha spiegato Costa ai nostri microfoni, prevede la modernizzazione del sistema edicole, nel segno di una maggiore capillarità e logica di servizio.

Il presidente di UPA legge positivamente i risultati dell'indagine di Episteme, che mostrano la capacità dei brand editoriali di essere coadiunvanti nella gestione del Sè e di rappresentare degli ancoraggi culturali efficaci per i lettori, aiutandoli a comprendere la realtà.  

"In un mondo della comunicazione che diventa sempre più orizzontale è fondamentale poter contare su degli ancoraggi efficaci, come quelli rappresentati dal buon giornalismo - ha detto Sassoli de Bianchi -. Dall'indagine emerge che quotidiani e periodici sono in grado di trasferire credibilità e rappresentano il mezzo più importante per la ricerca di senso, un mezzo per fare ordine e restare agganciati alla realtà in una fase storica caratterizzata dal moltiplicarsi delle fonti informative".

Tra testate e pubblicità, come ha dichiarato il presidente UPA ai nostri microfoni, c'è un trasferimento di autorevolezza e credibilità reciproco: le campagne di qualità danno lustro al prodotto editoriale e i brand editoriali rafforzano il valore delle marche

"Questa ricerca ci conforta e ci stimola a guardare la stampa con occhi nuovi, uscendo dai luoghi comuni. Questi risultati, uniti all'entrata in vigore del tax credit, ci fanno ben sperare nel futuro del mezzo stampa", ha chiosato Sassoli de Bianchi.

Serena Piazzi