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Di Marco (Gruppo Take): Crescita grazie a rapporti duraturi con i clienti e 'Communication R&D'

Nel 2014 ottima performance per il Gruppo Take che, come pubblicato da ADVexpress (leggi news) ha chiuso l'anno con un fatturato pari a 5,3 milioni di euro, in crescita del 16%, in controtendenza con il mercato. 

Negli uffici milanesi del Gruppo ADVexpressTv ha incontrato Marco Di Marco, Ceo di Take, al quale ha chiesto di svelare il segreto di tanto successo. Come ha spiegato il manager ai nostri microfoni, a contribuire in modo importante al risultato positivo ottenuto sono i rapporti duraturi e proficui che l'agenzia instaura con i propri clienti: questo consente di limitare gli sforzi tesi all'acquisizione di nuovi clienti, anche se nel 2014 è stato anche l'ingresso nel portafoglio di Lidl a determinare un incremento importante delle revenue. 

A premiare è anche la struttura del Gruppo, che Di Marco definisce un 'Communication R&D', dal momento che molta attenzione viene dedicata alla ricerca in ambito comunicazione. Occhi puntati dunque su eventi come il Consumer Electronic Show, più che sul Festival Internazionale della Creatività di Cannes. Essere costantemente a caccia di innovazione consente di avere un atteggiamento più propositivo nei confronti dei clienti a cui viene offerto un approccio il più possibile multidisciplinare, grazie alla presenza all'interno del Gruppo di tre business unit che lavorano in perfetta sinergia offrendo diversi tipi di competenze: Take, che si occupa di strategie di comunicazione, RedFarm, attiva sul fronte dei contenuti multimediali, e Faster, dedita invece al below the line e al coordimento di produzione e logistica. 

Come ha dichiarato Di Marco ai microfoni di ADVexpressTv, sono cinque i valori fondamentali che guidano l'attività del Gruppo Take: Trasparenza, poiché l'intento a far comprendere ai clienti che nel settore della comunicazione lavorano imprenditori seri, trasparenti ed eticamente corretti; Responsabilità, dal momento che chi lavora nel team del Gruppo non si nasconde, né cerca di pararsi le spalle, ma si espone in prima persona nel suo lavoro; Coraggio, che significa da un lato essere pronti a proporre qualcosa di 'scomodo', se è più efficace, dall'altro non esitare a rischiare del proprio; seguono la Reattività, dal momento che l'agenzia deve essere in grado di intercettare velocemente i cambiamenti dell'ecosistema delle aziende con cui si trova a dover collaborare, e l'Abnegazione, che indica l'atteggiamento di massima disponibilità nei confronti del cliente.

Guardando al 2015, Di Marco non parla di 'anno della ripresa' anche perché, a suo parere, quella che stiamo vivendo non è una crisi quanto piuttosto un cambiamento di status quo: il fatto di considerare le risorse economiche come scarse ha portato a modificare pensieri e atteggiamenti. Ad esempio, la nuova parola d'ordine, a tutti i livelli, è condivisione

Per quanto attiene in modo più specifico al comparto delle agenzie, secondo il manager sarebbe necessario un cambiamento di paradigma, perché il comparto è ancora troppo ancorato alle classiche pianificazioni tabellari.  

A pochi giorni dall'apertura dell'Expo, ADVexpressTv ha chiesto a Di Marco un parere anche relativamente a questa importante manifestazione per la quale sono attesi ben 20 milioni di visitatori. Due gli aspetti negativi di Expo per il manager: il fatto che questo evento ha dimostrato che l'Italia è tra i Paesi più corrotti al mondo e il troppo scarso coinvolgimento delle agenzie a maggioranza di capitale italiano

D'altra parte, secondo il Ceo di Take l'Expo sarà senza dubbio uno degli eventi più belli, importanti e spettacolari di sempre e sarà un'occasione unica per dimostrare quanto l'Italia rappresenti un vero e proprio patrimonio da valorizzare. Anzi, la vera sfida da cogliere sarà riuscire a patrimonializzare il nostro Paese anche nel dopo Expo.

Serena Piazzi