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IPG Mediabrands/McCann Worldgroup Italia. Caiazza: " Nel 2017 il business cresce del 14% grazie a un approccio integrato. Segno positivo anche per il 2018"

A quasi un anno dal suo incarico al vertice del Gruppo, Giuseppe Caiazza traccia il bilancio sull'andamento del business, sottolineando i risultati derivanti dall'approccio integrato e dalla qualità del lavoro creativo, premiato con diversi riconoscimenti. Per il 2018 previsto un mercato in linea con quest'anno, che beneficerà degli effetti di elezioni e Mondiali.

La presentazione, questa mattina a Milano, della ricerca Truth about Age condotta da McCann Truth Central sul tema dell'ageing (leggi news), è stata l'occasione per fare il punto con il Ceo Giuseppe Caiazza sui risultati di IPG Mediabrands/McCann Worldgroup a quasi un anno dal suo incarico al vertice del gruppo.

"Il 2017 è stato un anno molto positivo per noi per diversi  motivi - ha dichiarato il manager - .  Innanzitutto per i risultati: chiuderemo a +14%, una crescita a doppia cifra per le attività media, digitali e creative (IPG Mediabrands/McCann Worldgroup.) con le prime che hanno mostrato un incremento leggermene superiore della creatività. Fondamentale poi la modalità di lavoro integrata con cui stiamo gestendo i clienti che si sta rivelando efficace, come dimostra la soddisfazione dei clienti e il success rate raddoppiato nella gare approcciate con questo modello ". Ricordiamo a riguardo la recente vittoria della gara di Alfasigma (leggi news) .

"In un business complesso come quello delle agenzie l'integrazione è la parola magica - sottolinea  Caiazza - ma non esiste una formula ideale per tutti i mercati. Nei prossimi tre anni l'obiettivo sarà trovare la ricetta più adatta per il mercato italiano, per il Gruppo e le persone che ci lavorano e per i clienti,  cercando di affinare la formula per creare una solida situazione di business nel Paese e duratura".

A riguardo, anticipa il manager, l'agenzia sta lavorando all'acquisizione di  new business sia a livello locale che internazionale dei quali verrà data notizia entro fine anno .

Sui risultati di IPG, ha aggiunto Caiazza, tanto ha contato la qualità del lavoro creativo che ha consentito al Gruppo di vincere diversi premi agli NC Digital Awards, agli ADCI, oltre a tre leoni a Cannes con il progetto “Responsibly the Beer”  gestito in maniera integrata da McCann, UM, Rapport e MRM, due Clio e un Grand Prix Drum.
Il manager si dice convinto che la creatività di successo, al centro di premi e riconoscimenti, aiuti a trainare il business e faccia bene al morale delle agenzie e si dichiara  soddisfatto del lavoro creativo prodotto quest'anno dal team  guidato da Alessandro Sabini e dei risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale. 

L'ingresso sulla scena di realtà della consulenza non spaventa il manager, che nell'interessamento di queste imprese per le agenzie creative legge la necessità di innestare le variabili emotive e 'imprevedibili' tipiche della creatività, soprattutto quella digitale,  in business model e in una cultura aziendale basate sul data management. Ma operazioni di questo tipo, aggiunge Caiazza, siano fusioni o partnership, sono delicate seppur inevitabili e devono essere gestite con grande attenzione e sempre tenendo fermo l'obiettivo di trovare le modalità di integrazione più efficaci.

Parlando del mercato nel 2018, considerando il probabile impulso che elezioni e Mondiali daranno agli investimenti, Caiazza lo prevede in linea con quest'anno, mentre per IPG ipotizza un incremento, in linea o superiore al mercato, ma non a doppia cifra come nel 2017.