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NC Awards 2018/2. Il ruolo della creatività nell’era dell’omnicanalità e dei big data

Continua l'inchiesta che abbiamo avviato in occasione della riunione plenaria della giuria del Premio di ADC Group, intervistando i creativi che hanno presentato live le proprie campagne in concorso, perché ci illustrassero il loro punto di vista relativamente al ruolo della creatività nell’era dell’omnicanalità e dei big data. Oggi ai microfoni di ADVexpress Tv: Fabio Legnani e Dario Spinelli (Bonsaininja Studio), Maurilio Brini (PubliOne), Marco Di Giusto (Tend), Paolo Spadacini (The Beef)

Il ruolo della creatività nell’era dell’omnicanalità e dei big data. Lo abbiamo chiesto ai creativi che hanno presentato le proprie campagne live di fronte alla giuria degli NC Awards che si è riunita in sessione plenaria il 26 marzo al Blue Note di Milano per decretare i vincitori dell'edizione 2018 del Premio ideato e promosso da ADC Group, che comprende anche i concorsi Brand for Entertainment e Loyalty Awards.

Guarda il video dei lavori della giuria.

La seconda puntata della nostra inchiesta si compone oggi dei commenti di:

Fabio Legnani, socio fondatore e direttore commerciale di Bonsaininja Studio, spiega "La creatività per noi è imprescindibile in quanto tale. Soprattutto in questo momento storico in cui la modalità di comunicazione dei brand si è modificata in maniera radicale grazie alla frammentazione e all'esplosione di media diversi, risulta ancora più importante dover scegliere la tipologia di creatività giusta per il giusto media perché ormai il tempo di reazione del fruitore di una campagna pubblicitaria e anche il tempo di attenzione a varie tipologie di annunci si è ridotto al minimo. Bisogna azzeccare il 'micro-momento' in cui la persona incrocia un investimento pubblicitario con il messaggio corretto".

Gli fa eco l'altro socio fondatore dell'agenzia, Dario Spinelli, che è anche direttore creativo di Bonsaininja Studio. Per lui "Dal punto di vista della realizzazione la creatività significa anche avere conoscenza degli strumenti. In questo caso si sono moltiplicati, quindi diventa importante conoscere bene tutti gli output per trovare una soluzione creativa che ne comprenda il numero maggiore possibile e li integri nel modo migliore".

 

Il direttore creativo di PubliOneMaurilio Brini, ci spiega invece che "I big data un po' mi spaventano.  Mi spaventa questa corsa a cercare di cercare il target. Io penso che noi come creativi abbiamo il compito di cercarlo al di là dei dati, attraverso la sintonizzazione con loro, provando a immaginare di comunicare con le persone che ci sono vicine".

Per Marco Di Giusto, strategic planner Tend,: "Nell'era contemporanea la creatività deve essere connaturata e strutturata in maniera tale da essere credibile e soprattutto rapportabile a tutti i media, il digital ma anche i media tradizionali,  e deve avere aspetti poliedrici nella sua strutturazione strategica". 

Paolo Spadacini, presidente di The Beef, racconta infine che "Il ruolo della creatività – e questa è una delle grandi difficoltà – deve essere sinergico su ogni media utilizzato. Chi fa la creatività per la televisione deve lavorare a fianco con chi fa la creatività per web, gli eventi, i concorsi, quindi la comunicazione deve essere unica."