Partner

Sassoli (UPA): "2020 a -12%, ma i segnali positivi di fine anno fanno ben sperare per una ripresa nel 2021. Aziende consapevoli che la comunicazione è una priorità per le marche. La pubblicità cambia contenuti e linguaggi e diventa responsabile"

Il presidente dell'UPA traccia ai microfoni di ADVexpressTV un bilancio dell'anno appena concluso e racconta le aspettative per quello appena iniziato, nel quale la pubblicità e le marche potranno aiutare il Paese perchè rappresentano un punto di riferimento che dà sicurezza alle persone nell'incertezza generale.

In questo periodo di inizio d'anno nel quale il mercato si trova ancora a dover affrontare la pandemia, facciamo il punto sul 2020 appena concluso e sulle aspettative per il 2021  con Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'UPA, l'associazione che riunisce le principali aziende investitrici.

Sassoli traccia ad ADVexpressTV una fotografia molto chiara del mercato degli investimenti pubblicitari caratterizzato, l'anno scorso, da una prima parte in grande sofferenza e da una seconda in recupero grazie alla consapevolezza, da parte delle imprese, che investire in comunicazione non è un optional occasionale ma una necessità per rafforzare le marche.

Le aziende, sottolinea Sassoli, hanno compreso le opportunità di investimento che si sono aperte nel secondo semestre del 2020, come le grandi audience tv, il maggior lettorato dei giornali, la più ampia esposizione delle persone al web, condizioni interessanti che hanno favorito una ripresa degli investimenti che fa ben sperare per il 2021. Complici anche i grandi eventi sportivi come Europei e Olimpiadi posticipati a quest'anno. 

L'UPA, come già anticipato ad ADVexpress da Sassoli de Bianchi lo scorso dicembre, conferma una previsione di chiusura 2020 a -12%, o con quale decimale in più,  un dato comunque più positivo del -13% del 2013, sottolinea il manager, e pensa a un 2021 in recupero. Complice anche la capacità delle aziende di reagire e di comunicare con nuovi linguaggi e contenuti rassicuranti, in risposta al disorientamento degli italiani in questo contesto di pandemia. La pubblicità è diventata più responsabile, dichiara Sassoli, non parla di grandi sogni ma di tematiche e situazioni vicine alla realtà e al sentiment delle persone. Non solo i linguaggi ma anche i prodotti e gli stili di vita cambieranno in seguito alla pandemia e in questa fase di transizione la pubblicità e le marche possono aiutare il Paese perchè rappresentano un punto di riferimento che dà sicurezza nell'incertezza generale. 

Tra i settori  con i maggiori investimenti pubblicitari in Italia Sassoli cita l'alimentare, che contribuisce alla tenuta del sistema e compensa le flessioni nell'horeca con la crescita nella distribuzione moderna e nel largo consumo, e ancora le telecomunicazioni e  i servizi finanziari, sempre più importanti per l'accresciuta vocazione al risparmio degli italiani. In difficoltà, invece , turismo e viaggi, per le restrizioni imposte alla mobilità dalla pandemia.

Certamente il clima al governo di questi giorni non alimenta un sentiment di fiducia nei consumatori, e Sassoli ribadisce la necessità, per l'Italia, di certezze, metodo di lavoro, strade tracciate e obiettivi precisi, soprattutto nel 2021, anno nel quale il Paese si gioca i prossimi 10 anni, anche in virtù del Recovery Fund e di rilevanti scadenze da rispettare. Se il Governo non saprà sfruttare al meglio le opportunità di questo inizio d'anno farà grandi passi indietro, ma il manager confida in un continuum della responsabilità dimostrata dai vertici governativi nella gestione della prima fase della pandemia.

Per conoscere dati più certi sui trend di investimento delle aziende nei primi mesi il manager rinvia alla survey che l'UPA ha in programma di condurre a fine gennaio tra le associate. 

Infine, parlando degli eventi e della Live Communication, settore particolarmente penalizzato dalla pandemia anche per via delle restrizioni imposte alla socialità, Sassoli de Bianchi sottolinea come, anche in risposta al grande bisogno delle persone di comunicare e incontrarsi, sarà al centro di una graduale ripresa, seguendo regole più prudenti.