Scenari

Madzuli Agency: pubblicità online determinante per le decisioni di acquisto per 3 italiani su 4

Uno studio realizzato dall’agenzia di marketing sugli utenti Internet italiani e belgi evidenzia come gli italiani siano più aperti agli annunci online. La newsletter è il mezzo preferito per ricevere sconti e promozioni, anche se se la TV resta preponderante. Tra gli altri mezzi preferiti per l'adv la pubblicità su motori di ricerca (45%) e social media (44%). I giovani sotto i 34 anni preferiscono la pubblicità sui social (33% contro il 17% degli over 55) e da blogger o vlogger (40% contro il 17% dei 35-54enni).

 Gli italiani vedono positivamente la pubblicità online, al punto che per 3 italiani su 4 è determinante per le decisioni di acquisto, e solo 1 italiano su 5 dichiara di usare un adblocker per bloccare gli annunci online. E’ quanto emerge dalla ricerca sulla pubblicità online realizzata da Madzuli Agency su un campione di 500 utenti internet* in Italia e in Belgio. Ben 3 italiani su 4 dichiarano di aver preso decisioni di acquisto dopo aver visto un annuncio online, più di 3 su 10 indicano di aver cliccato su un annuncio, e in alcuni casi (1 su 5) la pubblicità online fa da “traino” per la promozione del negozio fisico di un brand.

Percentuali molto più alte rispetto al Belgio, il Paese con cui sono stati confrontati i dati italiani, a fronte di un uso dei media abbastanza simile: in entrambi i Paesi, il dispositivo più utilizzato per accedere alla pubblicità online è lo smartphone, seguito dal portatile. In Italia si usa di più lo smartphone (87% contro l’81% del Belgio) e meno il laptop (65% contro il 77% del Belgio).

Gli italiani sono generalmente meno negativi dei belgi sui banner: solo il 66% degli intervistati pensa che siano fastidiosi (contro l’84% dei belgi), il 43% dichiara che “non importa” che alcuni siti li utilizzino e il 62% cerca di cliccare sul banner (contro il 73%). Molti italiani trovano i banner utili per le proprie decisioni di acquisto: per il 49% degli intervistati i banner servono per trovare i siti Web di un brand che hanno visitato di recente ma dove non hanno acquistato subito (contro il 18% dei belgi). Il 46% indica di aver scelto un brand o prodotto grazie alla qualità di un banner (14% in Belgio), e il 57% afferma di aver già navigato sul sito Web di un marchio dopo aver visto un banner online (contro il 36%). In generale, gli italiani sono meno infastiditi dalla pubblicità online, tanto che solo il 19% afferma di utilizzare già un blocco per annunci (in Belgio 31%).

Pubblicità online: newsletter il mezzo preferito

In Italia esiste una preferenza per determinati media tramite i quali ricevere la pubblicità: se la TV resta preponderante, gli italiani gradiscono sempre più ricevere pubblicità anche tramite i media online. Il mezzo preferito sono le newsletter (56%), seguite dalla pubblicità su motori di ricerca (45%) e social media (44%). I giovani sotto i 34 anni preferiscono la pubblicità sui social (33% contro il 17% degli over 55) e da blogger o vlogger (40% contro il 17% dei 35-54enni).

4 italiani su 5 si registrano ai siti per ricevere newsletter: a farlo sono soprattutto i giovani (l’89% nella fascia “Under 34” e l’82% tra i 35 e i 54). Il 45% degli italiani afferma di aprire regolarmente le newsletter e il 39% afferma di essere arrivato sul sito di un brand dopo aver cliccato su link contenuti in una mail pubblicitaria. Come i belgi, gli italiani si aspettano da una buona newsletter promozioni e sconti (73%), informazioni su nuovi prodotti e servizi (63%) e indicazioni per l’utilizzo dei prodotti (30%). Al tempo stesso, molti contenuti di newsletter non sono visualizzati: il 49% degli intervistati indica di non leggere la maggior parte delle e-mail pubblicitarie che riceve e il 45% le sposta nello spam.

In Italia, la pubblicità online in generale è più determinante per le decisioni di acquisto rispetto a quanto succede in Belgio: il 33% degli italiani afferma di aver già cliccato su un annuncio online, il 25% ha visitato il sito web dell'inserzionista in seguito, e il 21% ha visitato un negozio fisico grazie a una pubblicità online.