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Facebook accusato di aver gonfiato le stime sulle giovani audience

Secondo una ricerca condotta da AdNews Australia ci sarebbe una discrepanza di ben 42 milioni di giovani tra i 20 e i 29 anni tra quanto comunicato da Facebook agli investitori e i dati ufficiali della popolazione dei vari Paesi presi in considerazione.

Facebook è stata accusata di promettere agli investitori di poter raggiungere milioni di giovani che non esistono. Secondo quanto riporta oggi, 11 settembre, la stampa internazionale, uno studio condotto in 12 Paesi da AdNews Australia ha rivelato una discrepanza di 42 milioni di giovani tra i 20 e i 29 anni tra quanto dichiarato da Facebook e i dati ufficiali della popolazione. 

Nel Regno Unito, secondo il social network erano ben 3,4 milioni in più i 20-29 anni che gli investitori avrebbero potuto contattare secondo Facebook, il 39% in più rispetto a quelli effettivamente presenti, mentre negli Stati Uniti è emersa addirittura una differenza di 19,3 milioni di individui tra le dichiarazioni di Facebook e i dati reali. 

Differenze significative sono state evidenziate in quasi tutti i mercati, compresi sette Paesi del G8, e sono particolarmente evidenti nei Paesi dove Facebook può contare su un'alta penetrazione. Nel complesso, la differenza si è attestata tra il 26 e il 42% rispetto ai dati ufficiali relativi della popolazione. I mercati in cui non sono state rivelate discrepanze sono Giappone, Sudafrica e Russia

Come si legge sulla stampa internazionale, un portavoce di Facebook avrebbe affermato: "Le stime relative alla reach si basano su diversi fattori, tra cui il comportamento degli utenti, i dati demografici, i dati di localizzazione derivanti dai device. Le stime sono volte a dare un'idea di quante persone in una data area possono vedere un annuncio pubblicitario, non devono necessariamente corrispondere alle stime censorie. In ogni caso stiamo lavorando per renderle migliori".  

SP