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IPG: nel secondo trimestre 2017 fatturato organico a +0,4% e revenue a -1,7%

Nonostante l'inizio d'anno incerto, il Gruppo guidato dal Ceo Michael Roth (nella foto), dichiara di confermare l'obiettivo di una crescita organica del 3 -4% entro la fine d'anno.

IPG, il gruppo a cui fanno le agenzie creative McCann e  FCB e i centri media UM e Initiative, ha registrato nel secondo trimestre 2017 una flessione delle revenue pari all 1,7%, a 1,88 miliardi di dollari, un risultato peggiore delle attese degli analisti ( 1,95 miliardi di dollari).

Il fatturato organico, che non tiene conto di fluttuazioni di valuta, acquisizioni e cessioni,  cresce dello 0,4%, mentre cala dello 0,6% nel primo semestre.
Le entrate nette sono scese  a 94,7 milioni di dollari rispetto ai 156,9 milioni dell'anno scorso.

«I risultati nel trimestre riflettono l'impatto che l'incertezza a livello macro e le indecisioni a livello politico hanno sugli investimenti pubblicitari, soprattutto negli Usa, dove i clienti dimostrano prudenza nella gestione dei busdget" ha commentato il CEO di IPG Michael Roth (nella foto), durante la presentazione del bilancio. 

Negli Usa, che rappresenta il 60% del business del network, il calo registrato è stato dello 0,7% nel secondo trimestre. 

I settori più dinamici, che hanno mostrato gli indici di crescita maggiori riguardano healthcare, auto e trasporti e il retail, mentre hanno frenato tech, telecomunicazioni, servizi finanziari e consumer goods. 

Nonostante l'inizio d'anno incerto, il Gruppo dichiara di confermare l'obiettivo di una crescita organica del 3 -4% entro la fine d'anno. Per raggiungerlo, ha aggiunto Roth: "le agenzie della holding si concentreranno non solo sul new business, ma anche sui clienti in portfolio, in particolare sui primi 20 top clients che sono in una posizione finanziaria tale da dover puntare sulla comunicazione per mantenere la loro quota di mercato". 

Le agenzie del gruppo IPG che hanno performato meglio nel secondo trimestre sono quelle  appartenenti a Mediabrands, ma anche McCann Worldgroup, Hill Holliday e Huge.