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Inchiesta NC. Italians do it better. Diana Corp punta all'innovazione rompendo le convenzioni dell’e-commerce nei fashion brand

Continuiamo la pubblicazione su ADVexpress della decima edizione dell’inchiesta dedicata alle imprese della comunicazione a capitale italiano, tratta dall'ultimo numero di NC - Nuova Comunicazione. Specializzata nel design e-commerce per brand del settore moda, l’agenzia guidata da Stefano Mocellini (in foto) vanta una piattaforma proprietaria di editorial commerce, per contaminare la vendita online con la potenza dei social, e la gestione esclusiva per l’Europa di Salesforce Commerce Cloud. Alle spalle, una decennale esperienza in un settore che offre grandi opportunità a chi sa coglierle e coltivarle.

Un sito di e-commerce, si sa, è come una vetrina di un negozio fisico, con la differenza che si trova online; ma come il punto vendita, anch’esso necessita di una cura estetica e di un design che attirino i clienti. Con questa mission è nata più di dieci anni fa Diana Corp., digital enabler, che oggi vanta importanti partnership e clienti nel proprio portfolio. Come spiega il suo founder e ceo Stefano Mocellini.

 

Diana è un’agenzia che si occupa di creare e gestire siti e-commerce per brand fashion. Quali sono i pilastri del suo posizionamento?

Vogliamo innovare, rompendo le convenzioni dell’e-commerce dato in out-sourcing. Abbiamo una soluzione che permette alle aziende di fare un investimento per il medio-lungo periodo e di lavorare sulla trasformazione digitale secondo una strategia personalizzata. Non costringiamo le aziende in soluzioni preconfezionate o in architetture in cui la tecnologia diventa alla lunga un limite per la crescita, anzi: ci piace essere considerati dei digitalenabler, che aiutano a liberare tutto il tuo potenziale, nella direzione più sensata per la tua realtà. 

 

In particolare, di recente avete lanciato una specializzazione verticale sull’art direction di e-commerce. Con quali obiettivi? E con quale approccio?

La sensibilità per il bello è sempre stata parte del nostro modo di lavorare. Aprire questo servizio anche a siti che non gestiamo direttamente è stato un passo naturale. Parliamo di creatività dedicata all’e-commerce, perché quello è il nostro ambito, in cui i nostri oltre 10 anni di esperienza nella gestione quotidiana di siti possono fare la differenza. Il design e-commerce è un gioco delicato: non si tratta di fare un puro esercizio di stile o uno sfoggio di creatività, ma di esprimere al meglio l’anima di un brand in un contesto in cui è molto importante il risultato di vendita.

 

Quale ruolo ha l’innovazione nel vostro lavoro?

Amiamo essere creativi anche nell’approccio tecnologico, sperimentare. Per questo da anni abbiamo una divisione ricerca e sviluppo che, mentre alcuni di noi pensano al giorno per giorno, guarda al dopodomani. È così che sono nati prodotti di successo come Live Story.

 

Ci parla in particolare di Live Story? Come funziona?

Live Story è nata come piattaforma di editorial commerce, per contaminare l’e-commerce con la potenza e la freschezza dei social. E adesso è diventata un Content Management System (per chi ha Salesforce Commerce Cloud, ma ci allargheremo). I brand ne stanno facendo un uso molto creativo - spesso al di là di quello che avevamo pensato noi stessi -, ed è sempre una bella sorpresa. La piattaforma aiuta perché è molto elastica: i brand la usano per mostrare come i loro clienti vivono i loro prodotti, per dare suggerimenti di stile, per disegnare pagine dei propri siti o per gestirne intere sezioni, per raccontare eventi in tempo reale. Live Story è partita nel fashion, ma ora è usata anche nello sport (da Valentino Rossi o squadre di Serie A), nel travel, nel food e nel beauty (ha clienti come Cosmoprof e Kiko, ndr).

 

Inoltre Diana Corp è partner ufficiale europeo di Salesforce. Come funziona questa partnership?

Crediamo molto in questa partnership, perché ci permette di offrire una piattaforma potente e innovativa come Salesforce Commerce Cloud a diversi tipi di clienti che, grazie alla nostra esperienza nell’e-commerce, hanno l’opportunità di sfruttare questo strumento al meglio. Ci riconosciamo nella visione di Salesforce, che abbiamo contribuito a sviluppare con le nostre competenze. Il risultato è che invece di gestire le vendite online con formule già sentite, non più attuali, stiamo sfruttando le enormi potenzialità delle tecnologie in cloud.

 

Quali sono oggi le principali criticità e opportunità per un’agenzia italiana come la vostra che lavora nel mondo e-commerce, settore in continua crescita?

La principale criticità è l’incredibile numero di opportunità che ci sono sul mercato. In questo settore è facile crescere in fretta, per un’agenzia: basta aumentare il numero dei progetti che si segue. Poi, però, bisogna gestirli e portare i risultati promessi e valore con quello che si fa. E lì si vede la vera differenza. Nell’e-commerce non ci si improvvisa, è un lavoro estremamente complesso in cui gli errori si pagano cari.

 

Come è andato il 2018 per la sua agenzia?

È stato un anno decisivo per la nostra crescita, perché abbiamo rafforzato i flussi e le basi tecnologiche del nostro lavoro. Sono aspetti poco vistosi, nessuno li vede, eppure si fanno sentire dal punto di vista dei risultati. E infatti i nostri clienti hanno avuto un Black Friday da record, imparagonabile ai risultati degli anni precedenti. 

 

Quali sono i progetti più significativi che avete sviluppato quest’anno?

Ci sono diversi clienti che ci hanno dato grandi soddisfazioni, tra cui Parajumpers e Diadora che continuano ad avere crescite importanti. Ma tra i casi più interessanti c’è Sergio Rossi, che è passato su Salesforce Commerce Cloud, con un setup omnicanale che permette di servire in modo intelligente anche Stati Uniti e Giappone.