Inchieste

Inchiesta NC. Italians do it better. Arkage chiude il 2018 con fatturato a oltre +30% e si fa interprete dell'era post-digital

Continuiamo la pubblicazione su ADVexpress della decima edizione dell’inchiesta dedicata alle imprese della comunicazione a capitale italiano, tratta dall'ultimo numero di NC - Nuova Comunicazione. Sul mercato da 18 anni, l’agenzia guidata da Pasquale Borriello (in foto), ha nel tempo ampliato le proprie competenze: dalla produzione video ed eventi al content marketing, fino alla comunicazione di impatto. A monte, la convinzione che, in un mondo in cui le aziende di consulenza sono sempre più forti, l’obiettivo delle agenzie sia uno: guidare la trasformazione in ottica di customer experience.

“Cerchiamo di interpretare al meglio il mondo post-digital: aiutiamo le aziende a orientarsi in uno scenario inedito, dove non esistono più distinzioni tra online e offline e dove le persone - non più i brand - controllano la conversazione. Il nostro obiettivo è creare esperienze memorabili in ogni momento della relazione tra brand e utente”. Così Pasquale Borriello, (in foto), amministratore delegato Arkage, spiega la mission dell’agenzia indipendente da lui guidata, che fa parte di Artattack Group (società Benefit e B Corp certificata) e il cui posizionamento è sintetizzato nell’aggettivo ‘post-digital’. Da 18 anni sul mercato, Arkage si è evoluta nel tempo, arrivando a un organico di 50 persone e ampliando le proprie competenze, oggi articolate in tre unit. Arkage Play è specializzata nella produzione di video ed eventi e con capacità sia di gestione in-house, sia di coordinamento di risorse esterne.

Netnoc, nata dalla joint venture di Arkage e Giunti Editore, è dedicata alle attività di content marketing e social media marketing. Nüborn, infine, che si occupa di comunicazione d’impatto, è nata dalla joint venture tra Arkage e Nativa, prima B Corp italiana, che aiuta i brand a valorizzare il proprio percorso di sostenibilità comunicandolo al pubblico, ai collaboratori e agli investitori.

“Per il secondo anno consecutivo il nostro fatturato cresce di oltre il 30% e chiudiamo con alcune importanti acquisizioni di cui daremo visibilità nel 2019, e continuiamo a investire nel reparto strategico che vede quest’anno l’ingresso di tre nuove figure”, precisa soddisfatto Borriello che, in questa intervista, racconta anche cosa significhi essere oggi un’agenzia indipendente, in un settore in cui le società di consulenza sono sempre più potenti e presenti.

 

Di quali competenze e organizzazione necessita un’agenzia‘post-digital’? Da quali servizi e strumenti è composta la vostra offerta?

Riuniamo al nostro interno competenze analitiche, creative, tecnologiche e produttive, così da poter intervenire in tutte le fasi della customer experience. La comunicazione non resta così confinata al solo momento della scoperta, ma diventa un valore aggiunto in tutto il percorso dell’utente. Avere un interlocutore unico rende più semplice, per le aziende,ridisegnare la customer experience in modo coerente e strategico.

 

Come deve muoversi un’agenzia indipendente come la vostra in un mercato in cui le società di consulenza stanno ampliando la propria presenza?

Il mondo delle agenzie soffre l’approccio totalizzante di queste grandi società. Per questo in Arkage stiamo assumendo persone che provengono da quel mondo; perché offrono ai clienti una prospettiva di business a 360° e non soltanto sulla comunicazione o sul marketing. Il ruolo delle agenzie secondo noi sarà quello di guidare la trasformazione in ottica di customer experience, così come anni fa hanno aiutato le aziende nella digital transformation.

 

‘Creative insights from data’:così definite in Arkage la vostra soluzione di punta di utilizzo dei big data.Ci può spiegare il vostro approccio?

È evidente che i dati a nostra disposizione oggi non possano più prescindere dalla creatività. È questa la chiave per tradurre questa enorme quantità di numeri e statistiche in contenuti, prodotti e messaggi in grado di ingaggiare davvero i consumatori. Oggi, abbiamo un reparto tech consulting in grado di utilizzare sia gli strumenti di analisi dei dati che le soluzioni custom fornite dalle start-up spin-off delle università (con cui abbiamo alleanze commerciali, ndr), per integrarle con soluzioni business fortemente impregnate di creatività.

 

Ci può raccontare una case history significativa sviluppata direcente?

Un esempio interessante è Youmanist, una piattaforma di contenuti di qualità per raccontare la trasformazione digitale dell’esperienza di Private Banking di BNL Gruppo BNP Paribas, coinvolgendo nuovi clienti e offrendo nuove esperienze a quelli attuali. Un progetto di content marketing, sviluppato dalla nostra unit netnoc, che ha vinto il Premio Innovazione BNP Paribas Private Banking. Alla base della piattaforma sta il concetto di ‘upgrade your time’: conoscere, scoprire e trovare ispirazione nel tempo che si ha a disposizione. Da qui una content strategy fondata su tante diverse tipologie di contenuto (articoli, interviste, video, podcast, guide di viaggio, corsi di lingua, top chart) e sviluppata da curatori d’eccezione e da una redazione dedicata, con forti competenze su tutti i temi trattati: arte, design, fotografia, viaggi, letteratura.

 

Quali obiettivi avete in termini strategici per il 2019?

Vogliamo continuare nella crescita ma con un ritmo meno sostenuto perché desideriamo ottimizzare l’organizzazione interna. Assumeremo almeno quattro nuove risorse e arriveremo a 50 persone in organico. Inoltre, abbiamo due importanti progetti di ricerca e sviluppo che saranno fonti di grande innovation per la nostra agenzia sul tema Blockchain (applicato alla filiera del media, ndr) e sulla Customer Experience (applicato al mercato delle agenzie full service, ndr).