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Milano Sostenibile, dall’indagine di LifeGate il 61% dei milanesi coinvolti in prima persona con i temi della sostenibilità

Il 37% della popolazione, infatti, sa cosa s’intenda per sostenibilità e saprebbe farne esempi concreti contro il dato nazionale attestato al 27%. Il 54% la reputa un tema importante e uno stile di vita che si sta affermando. Nei comportamenti quotidiani, i milanesi osservano con zelo la raccolta differenziata (89%) e poco meno della metà (46%) quando è possibile evita di usare l’auto.

È stata presentata oggi, 26 ottobre, presso l’Acquario Civico di Milano, la prima edizione di Milano Sostenibile - Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini, alla presenza dell’Assessore alla mobilità e ambiente del Comune di Milano, Marco Granelli, del Vice Presidente di Confcommercio Milano, Lodi, Monza-Brianza, Simonpaolo Buongiardino e della Presidente di Mito, Anna Gastel.

Patrocinata da Commissione Europea, Regione Lombardia, Comune di Milano, Assolombarda e ConfcommercioMilano Sostenibile - Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini applica su scala milanese la metodologia di rilevazione utilizzata nelle tre edizioni dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile allo scopo di analizzare l’interesse, la conoscenza, l’atteggiamento e il comportamento dei cittadini rispetto alla sostenibilità.

Realizzata mediante un questionario somministrato a un campione rappresentativo della popolazione residente adulta del capoluogo lombardo, questa indagine esplora fino a che punto il concetto di sostenibilità nelle sue declinazioni sia compreso e fatto proprio dalla cittadinanza, ma anche il livello di informazione sulle iniziative in merito adottate dal Comune.

“Dopo tre edizioni dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile vogliamo realizzare una fotografia della sostenibilità in dettaglio sulle singole città italiane, iniziando da Milano. Scelta voluta considerato il suo ruolo di riferimento in ogni ambito della vita nazionale, dall’economia all’architettura, dall’urbanistica e al turismo, che ha reso la città un biglietto da visita dell’Italia in Europa e nel mondo”, ha spiegato Enea RovedaCEO di LifeGate.

“I milanesi si confermano cittadini decisamente interessati e coinvolti rispetto ai temi della sostenibilità anche grazie alla grande offerta di servizi e iniziative a loro  disposizione. Si evidenzia anche una grande soddisfazione nei confronti della propria città”, ha sottolineato Renato Mannheimer di Eumetra Monterosa.

I risultati dell’indagine

1) Milanesi padroni del vocabolario della sostenibilità

La dimestichezza dei milanesi con il “vocabolario della sostenibilità” conferma Milano come città particolarmente interessata e sensibile ai temi legati alla sostenibilità. Il 37% della popolazione, infatti, sa cosa s’intenda per sostenibilità e saprebbe farne esempi concreti contro il dato nazionale attestato al 27%. Lo stesso dicasi per il livello di conoscenza meno accurato, dove il delta a favore dei milanesi è di 8 punti (43% vs. 35%). Appena il 20% del campione si dichiara totalmente all’oscuro, contro il dato nazionale al 38%.

2) Un tema sentito, con qualche contraddizione

I milanesi prendono sul serio la sostenibilità: infatti il 54% la reputa un tema importante e uno stile di vita che si sta affermando, contro il dato nazionale del 47% rilevato nel marzo scorso. Di conseguenza a Milano risulta inferiore la percentuale di quanti considerano la sostenibilità una moda e un semplice argomento di conversazione (42% vs. 47%), così come quella di chi si rifugia nel “non saprei” (4% vs. 6%).

Il 97% dei milanesi concorda nel mettere le energie rinnovabili al primo posto tra le politiche sostenibili da rafforzare, superando di 8 punti il dato nazionale. Tuttavia il consenso raccolto a Milanorisulta inferiore a quello su base nazionale su altre possibili voci di politica ambientale e sostenibilità quali l’ulteriore potenziamento dei mezzi pubblici, il sostegno all’agricoltura biologica e la creazione di piste ciclabili.

3) Conoscenza e gradimento delle iniziative comunali

In generale, i residenti del capoluogo lombardo sono ben informati sulle iniziative in materia di sostenibilità intraprese dal Comune di Milano, con un indice di conoscenza piena del 38% e un 41% di conoscenza media. In particolare, la comunicazione tra amministratori e amministrati appare eccellente quando si parla di mobilitàOtto milanesi su dieci, infatti, sono a conoscenza della creazione di nuove aree verdi e del rafforzamento dei mezzi di trasporto pubblico. Di pochissimo inferiore, inoltre, è la conoscenza relativa all’Area C, all’istituzione di aree pedonali e ai servizi di car e bike sharing.

L’apprezzamento della cittadinanza è massimo per il rafforzamento dei mezzi pubblici e la creazione di aree verdi (97%). Seguono, con un indice di gradimento superiore al 90%, l’illuminazione pubblica a LED, la conversione di aree dismesse e gli investimenti in progetti sociali di inclusione.          

4) Cittadini milanesi attenti alla sostenibilità

Nei comportamenti quotidiani, i milanesi osservano con zelo la raccolta differenziata (89%) e poco meno della metà (46%) quando è possibile evita di usare l’auto. Va segnalato, però, che altre pratiche sostenibili quali il consumo di alimenti bio e a km zero sembrano coinvolgere in modo continuativo solo un’esigua minoranza (7%).

La mobilità, intesa sia come mezzi di trasporto sia come fruizione di aree pedonali e aree verdi, detta l’agenda dei servizi pubblici più utilizzati con oltre il 90% di indicazioni, seguita dall’offerta legata alla cultura e all’intrattenimento.

5) Disponibilità agli acquisti sostenibili

La sostenibilità entra anche nella lista della spesa. I milanesi, infatti, si dichiarano disponibili ad acquistare beni sostenibili anche qualora costassero più dei prodotti comuni con pari destinazione d’uso. In particolare, la disponibilità alla spesa è orientata alle lampadine a LED per la casa (67%), agli elettrodomestici a basso consumo (65%) e ai generi alimentari non-OGM (51%), a km zero(41%) e da agricoltura biologica (39%).

6) Uno sguardo sul futuro

Il paniere dei desiderata dei milanesi per il futuro della città è ricco di indicazioni. Su tutto svettano le richieste di investimenti nei servizi di sicurezza e in un miglior collegamento tra centro e periferie, ex-aequo con il 98%, seguite da maggiori agevolazioni e servizi sociali per i cittadini (95%), dalla riconversione degli scali ferroviari dismessi in aree verdi (91%) e dal passaggio alle energie rinnovabili per gli edifici pubblici (91%).

Più in basso nei desiderata dei milanesi figurano temi dibattuti come le piste ciclabili (89%), la riapertura dei navigli (80%) e il rilancio dell’edilizia pubblica convenzionata (75%).

7) Milano promossa dai milanesi

Milano è promossa a pieni voti da 3 milanesi su 4. In una scala da 1 a 10, infatti, la soddisfazione per la città raccoglie 8,1 di voto medio. L’aggettivo che riscuote più consensi è 'attrattiva' (voto medio 8,9), seguito da innovativasolidaledigitale e sostenibile, tutti sopra la media del 7,5.

Si può dire che la percezione della città da parte dei suoi cittadini sia quella di una metropoli in pieno cambiamento, con i temi legati alla sostenibilità al centro della trasformazione in green/smart city.

SP