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Amazon: nel secondo trimestre 2018 la pubblicità cresce del 132% a 2,2 miliardi di dollari

L'ecommerce guidato da Jeff Bezos (nella foto),nel secondo trimestre ottiene un utile netto di 2,53 miliardi di dollari e una crescita dei ricavi pari al +39%,per un valore complessivo di 52,89 miliardi di dollari, grazie al traino della pubblicità e del cloud.

Amazon ha registrato un utile netto di 2,53 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2018, con una performance positiva rispetto ai 197 milioni del 2017.

Gli utili per azione sono stati pari a 5,07 dollari rispetto ai 40 centesimi dello stesso periodo del 2017, con un incremento del 1050%, superando le attese del mercato che stimava 2,50 dollari per azione.

Ottima anche la crescita dei ricavi, che hanno segnato +39% rispetto allo scorso anno, per un valore complessivo di 52,89 miliardi di dollari.

I ricavi pubblicitari hanno raggiunto i 2,2 miliardi di dollari, crescendo del 132% rispetto ai 945 milioni dello stesso periodo del 2017.

A trainare la crescita dell'ecommerce di Jeff Bezos (nella foto), sono stati in particolare il cloud computing e la pubblicità.

Le vendite di beni online hanno fatturato negli Stati Uniti 32,1 miliardi di dollari, in aumento del 44% e con un utile operativo di 1,8 miliardi, mentre nel resto del mondo il business è stato di  14,6 miliardi, a +27%.

Amazon Web Services, il business cloud, nel secondo trimestre ha raggiunto vendite pari a 6,1 miliardi di dollari (+49%) e un utile operativo di 1,6 miliardi.

"La pubblicità inizia ad impattare positivamente sui margini del gruppo, così come il cloud, e rappresenta ormai un business multimiliardario per noi" ha spiegato Brian Olsavsky, chief financial officer di Amazon. Il nostro impegno è di offrire al mercato strumenti sempre migliori per gli inserzionisti per l’acquisto di annunci pubblicitari e di sistemi di misurazione che evidenzino l’efficacia delle inserzioni».

Amazon sta studiando l'estensione degli Sponsored Products al di fuori delle sue property attraverso l’ad network proprietario che raggiunge centinaia di editori. "Abbiamo infatti l’opportunità di pianificare le pubblicità e di comunicare poi ad aziende e brand la capacità degli annunci di generare vendite" ha dichiarato il manager.