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Bea Italia Festival 2019. XV Monitor degli Eventi e della Live Communication 2019: il mercato degli eventi e della live communication in Italia vale 900 milioni di euro (+1,8%). Un miliardo entro due anni (+10%)

Lieve crescita per il mercato che tocca quota 900 milioni di euro (+1,8%). Una cifra che entro i prossimi due anni dovrebbe sfiorare il miliardo di euro. Questi i dati emersi dal XV ‘Monitor sul Mercato degli Eventi e della Live Communication in Italia’ realizzato da AstraRicerche per ADC Group. Cresce la conoscenza del Club degli Eventi e della Live Communication. Parola d’ordine di quest’anno è ‘Sperimentazione. Il tipo di eventi più gettonato è l’evento ‘business’, in particolare la convention aziendale.

Come sempre, il Bea - Festival Italiano degli Eventi e della Live Communication rappresenta l’occasione per presentare, in anteprima, il ‘Monitor sul Mercato degli Eventi e della Live Communication in Italia’ realizzato ogni anno da AstraRicerche per ADC Group, giunto alla XV edizione (rilevazioni da novembre 2018 a ottobre 2019) e basato su 300 interviste ad altrettante aziende.

Per rendere interattiva la presentazione, la platea della Sala Diamante dell’hotel Meliá Milano (sede della prima edizione della Live Communication Week)  è stata allestita con tavoli da 8 persone, intorno ai quali il pubblico si è accomodato per dare vita a un confronto gestito da un team di facilitatori, che grazie alla nuovissima tecnologia Plesh hanno raccolto in tempo reale i commenti e gli stimoli dei presenti per restituire sugli schermi della sala le parole chiave e i temi più ‘caldi’, oggetto successivamente del dibattito Agenzie e Aziende, che ha seguito la presentazione.

tavoli

 

Il Monitor

 

Il primo dato emerso dal Monitor, come spiegato da Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche, è quello di una continua, seppur lieve, crescita del mercato degli eventi che, per il  sesto anno consecutivo, registra una chiusura in territorio positivo.

Il Monitor 2019 ci parla, infatti, di un incremento degli investimenti in eventi del +1,8%, un valore inferiore a quello dell’anno precedente quando la crescita si era assestata al (+3,8%), per un mercato che arriva così a valere la cifra di 900 milioni di euro.

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Inoltre, stando sempre alle stime di AstraRicerche, per mercato degli eventi italiano si prospetta, entro i prossimi due anni, una crescita complessiva di circa il +10%, sfiorando il miliardo di euro (999 milioni di euro per la precisione). Un dato particolarmente positivo, specialmente se si considera che gli investimenti pubblicitari hanno registrato perdite tra l'1 e il 2%.

Eventi e live communication, dunque, continuano a dare grandi soddisfazioni, e lo si evince anche da altri indicatori relativi al settore. Cresce, infatti, la percentuale delle aziende che investono almeno il 20% sul totale degli investimenti in comunicazione (86%). Più della metà degli intervistati prevede un aumento degli investimenti nei prossimi 2 anni (52.0%), con l'11.1% che indica una forte crescita e il 41.0% una crescita moderata.

Quanto alle tipologie, il Monitor ci dice che, nell’ultimo anno, gli eventi B2B e B2C sono maggiormente indicati al crescere del budget complessivo di comunicazione e della percentuale del budget dedicata agli Eventi e alla Live Communication. Come l’anno scorso, Considerando il singolo tipo di evento il più indicato è la convention aziendale (38.5%) seguita da convegno/congresso e lancio prodotto. In crescita fiere, eventi pubblici e culturali.

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Qualsiasi sia la tipologia di eventi che si sceglie di realizzare, una cosa è certa: l’evento fa ormai parte a pieno titolo della cultura e del media mix delle aziende venendo utilizzato però ancora in modo più tattico che strategico. Alla base dell’organizzazione di un evento un unico fil rouge: la necessità di comunicare. Oltre il 90% degli intervistati pianifica gli eventi allo scopo di comunicare in modo diretto con il target, puntando a un ricordo più elevato per qualità e durata, grazie a un approccio che sia sempre più emozionale. A crescere saranno invece gli eventi incentrati sui temi di responsabilità e di sostenibilità : non solo come tema (focus dell'evento), ma anche come modalità realizzativa. Secondo il 35.7% è molto vero che gli eventi nel prossimo anno assumeranno connotazioni di sostenibilità, responsabilità, attenzione alla diversità, etc.

A distanza di poco più di due anni dalla sua nascita quale è la 'forza' del Club degli Eventi e della Live Communication?

Tra il 2017 e il 2018 avevamo assistito a una rapida crescita della notorietà, in particolare di chi affermava di conoscerlo non solo di nome: dal 24.0% al 39.0% del campione. Nel 2019 chi conosce il club non solo di nome è cresciuta dell’1% e tocca quota 40.0%, mentre aumenta la parte di coloro che lo hanno sentito nominare e ne sanno ancora poco (dal 21.7% del 2018 al 27.3% del 2019). Le aziende che investono almeno il 20% del loro budget di comunicazione in Eventi e Live Communication conoscono il Club nel 62% dei casi e solo nel 14% non lo conoscono nemmeno di nome. Su cosa può davvero influire il Club? Per il 67.5% darà un contributo importante per la cultura degli eventi dell'offerta cioè delle agenzie (+7% rispetto al 2017 e al 2018) e per il 49.2% per la cultura della domanda cioè dei clienti (+10.7% rispetto a un anno prima). In sintesi, quindi, chi conosce il Club ha rafforzato la sua idea di un ente attivo e utile.

E il Digitale? Il tema è stato ripreso quest'anno per fotografare lo stato di avanzamento: per il 72.3% è vero (molto o abbastanza) che l'uso del digitale (web, App, social, digitale 'in loco'…) è imprescindibile per tutti gli eventi, con il 61.7% che si aspetta che ogni evento abbia una APP per l'iscrizione, le informazioni sull'evento, i contenuti, il feedback, …. Inoltre, moltissimi (il 71.3%) concordano con l'affermazione "molti degli eventi migliori visti negli ultimi anni hanno avuto come caratteristica principale l'uso di tecnologie digitali".

Altro spunto interessante, infine, è quello relativo alla parola d’ordine del mercato degli eventi, che l’anno scorso ha visto svettare ‘emozione’ (31,3%), seguita da ‘capacità realizzativa’ e ‘tecnologia, digitale’. Quest’anno vince, di poco, "Sperimentazione, apertura alla novità" (20.7%) seguita da "Ricerca dell'effetto Wow!" (20.0%).

La Tecnologia Plesh

“La tecnologia Plesh - ha spiegato Maurizio Murciato, partner Plesh -,  è basata su un software di intelligenza artificiale nato per ispirare conversazioni, favorire contaminazioni e sintetizzare visioni comuni. Consente di raccogliere in simultanea le riflessioni emerse in tavoli di discussione e trasformarle in manifesti dinamici, sfogliabili anche sul cellulare”. Innumerevoli le applicazioni della soluzione; tra tutte Murciato ha citato la case history 'Visionary Days'. Svoltasi in due tappe  (Torino e Genova) l'evento ha coinvolto 1500 giovani che si sono confrontati sull'innovazione, il futuro e il cambiamento e che grazie alla tecnologia Plesh hanno potuto ricevere direttamente sul proprio cellulare il manifesto dinamico con gli highlights della manifestazione.

Per stimolare il dibattito Cosimo Finzi ha lanciato dei temi di discussione: dalla specializzazione all'integrazione, dal come fare 'propria la crescita' al dialogo col target dalla sostenibilità e responsabilità ai format, fino alla capacità di sperimentare. Dal confronto tra i presenti sono emersi interessanti topic, che sarà possibile sfogliare insieme ai risultati del Monitor, che sarà acquistabile online, come ogni anno, in versione integrale, nei prossimi giorni (www.adcgroup.it/adc-group/abbonati).

Marina Bellantoni