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Cannes Lions 2018. Y. Bolloré (Havas): "Dopo la fusione con Vivendi, ancora più forti grazie all'integrazione effettiva di media, creatività, dati e contenuti"

Dopo il successo dell’integrazione di media e creatività confluite entrambe negli Havas Village, e quella perfettamente riuscita di Havas Group in seno a Vivendi, il Chairman Yannick Bolloré ha annunciato la seconda fase della strategia ‘Together’ del Gruppo e il lancio di nuove sigle verticali in aree come Entertainment, Consulenza, Eventi, Performance Marketing e CRM: tutto all’insegna di un posizionamento fondato sull’eccellenza locale e la potenza di fuoco globale.

(Cannes. Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi). A un anno esatto dall'annuncio della fusione fra Havas Group e Vivendi, Yannick Bolloré, Chairman & CEO del primo e Chairman della seconda, ha illustrato il nuovo posizionamento di Havas: “5 anni fa, quando abbiamo lanciato la strategia ‘Together’, siamo stati il primo gruppo a combattere la frammentazione e i silos che contraddistinguevano il mondo delle agenzie, adattando la nostra organizzazione a quella dei clienti su loro espressa richiesta. Abbiamo riunito tutte le nostre sigle sotto uno stesso tetto, creando la formula degli Havas Village in tutti i paesi in cui operiamo. Un successo testimoniato dalla crescita delle nostre persone da 15.000 a 20.000 persone, e dal cambiamento culturale che abbiamo messo in moto e che oggi si traduce in un approccio collaborativo fra tutte le sigle del Gruppo”.

Bolloré si dichiara orgoglioso del fatto di essere il gruppo maggiormente integrato: “Oggi lanciamo una seconda fase di quella strategia, all’insegna del mix fra ‘Local excellence’ e ‘Global power’, in cui trovano spazio molte nuove offerte verticali, senza però mai perdere il vantaggio della loro piena integrazione nell’offerta di Havas ai clienti”.

I ‘vertical’ cui si riferisce Bolloré sono precisamente 6 e riguardano la creazione di altrettanti nuovi network:
• l’espansione di The Annex, un modello di agenzia dedicata alla cultura globale e all’entertainment che dopo la sede di Chicago ha aperto ad Atlanta e si prepara a sbarcare con aprirà nuovi uffici a New York e a Los Angeles per lavorare in partenrship con Universal Music e Vivendi;
un investimento di 100 milioni di dollari nei prossimi 5 anni per ampliare la leadership di AMO, network internazionale specializzato nella consulenza strategica;
Havas Blockchain, che in Francia e negli USA si occupa già di diversi progetti di ICO (Initial Coin Offerings) e opererà come consulente in questo nuovo territorio venendo remunerata in bitcoin;
l’Edge Performance Network, il più grande gruppo a servizio completo nell’area del marketing a performance, di cui fanno parte Havas Edge, All Response Media e Revenue Frontier, che si
espanderà rapidamente tanto in Nord America quanto in Europa
Havas Events, network internazionale di marketing esperienzale che riunisce le agenzie di Parigi, Milano, Shangai e New York, cui presto se ne aggiungeranno molte altre (vedi l’intervista al Ceo di Havas Events Milan, Attilio Manassero)

• e infine Havas Helia, altro network globale dedicato alla consulenza strategica e
all’implementazione di programmi di loyalty
che mettono insieme analytics e creatività.
Rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della presentazione, Bolloré ha insistito
ulteriormente su quanto l’integrazione di Havas rappresenti un punto di forza nella competizione fra i grandi gruppi: “La differenza fra noi e gli altri è che l’integrazione fra media e creatività non è di facciata ma reale e concreta, e come ho detto all’inizio i numeri lo provano. Fra i nostri Top Client, nel 2013 solo poco più di una quindicina utilizzava entrambi i servizi, sia quelli creativi che quelli media: adesso sono più del 50%. Un aspetto chiave della nuova comunicazione integrata è rappresentato dalla data-driven creativity – ha sottolineato Bolloré –, perché non si può più prescindere dall’ obbiettivo di mettere il giusto messaggio di di fronte al giusto consumatore. E questo è possibile solo utilizzando i dati attraverso strumenti come la Dynamic Creative Optimization”.

Altri fattori di differenziazione fra Havas e i competitor, ha indicato Bolloré, sono “La fusione con
Vivendi
che oltre ad averci dotato di una capitalizzazione di mercato superiore ai 30 miliardi di
dollari
ci consente di lavorare strategicamente sui contenuti come nessun altro può fare; e poi la
proprietà ‘familiare’ che ci permette di ragionare con strategie di lungo periodo senza per forza
doverci focalizzare sui risultati del prossimo quarter!”.

Infine, alla domanda su quale fosse la sua opinione di Marcel, la nuova piattaforma presentata da Publicis, il chairman di Vivendi e Havas Group ha risposto con un’alzata di spalle: “Ho visto
l’annuncio e la mia reazione, condivisa da molte delle persone con cui ho parlato, è stata di
perplessità
. Agorà, la intranet di Havas, esiste da più di 15 anni ed è una piattaforma di knowledge management e condivisione di contenuti che funziona perfettamente. Cambiare e innovare va bene ed è necessario, ma non vedo quale sia la necessità di reinventare la ruota…”.