Mercato

Assirm: nel primo semestre calo del -7% per le ricerche di mercato

L’Associazione presieduta da Matteo Lucchi (nella foto), che riunisce le maggiori aziende italiane attive nel settore delle Ricerche di Mercato registra un calo considerato però “positivo” vista la media nazionale dei servizi. Nei primi sei mesi, infatti, l’industria italiana e il mercato dei servizi - comprese anche quelle aziende direttamente coinvolte nel lockdown di primavera - hanno registrato in media una diminuzione di fatturato pari rispettivamente all’8% e al 16%.

Nel primo semestre del 2020, l’industria italiana e il mercato dei servizi - comprese anche quelle aziende direttamente coinvolte nel lockdown di primavera - hanno registrato in media una diminuzione di fatturato pari rispettivamente all’8% e al 16%. Due dati che rispecchiano la difficoltà che ha vissuto il nostro Paese a causa della pandemia e che purtroppo non sembra ancora terminata.

In questa panoramica, Assirm, l’Associazione che riunisce l’80% delle aziende italiane che svolgono Ricerche di Mercato, Sondaggi di opinione e Ricerca Sociale, presieduta da Matteo Lucchi (nella foto), dichiara, tra gli associati, “solo” un calo del 7%. Un risultato che si rivela sicuramente positivo considerato l’importante perdita di punti percentuali evidenziata dal proprio mercato di riferimento, ossia quello dei servizi.

Analizzando però nel dettaglio i risultati delle aziende socie, la media ASSIRM appare composta da due macroaree:

  •        la prima è formata da tre grandi società che rappresentano la metà del suo fatturato totale
  •        la seconda è costituita da tutte le altre realtà che subiscono un decremento in misura molto variabile rispetto al primo semestre 2019 - il range è infatti ampio, dal 40% all’8% circa.

Nell’insieme si può, inoltre, osservare che il fatturato, in una certa misura, è frutto del portato del secondo semestre del 2019. Un periodo che si è rivelato di buon andamento economico per il settore rispetto all’andamento nazionale dell’economia.

A fronte di questi dati è evidente quindi che, come molti settori, anche quello delle ricerche di mercato ha registrato andamenti diversificati, sintetizzati e semplificati dal dato medio.

Tuttavia è importante sottolineare che seppur in calo, l’utilizzo delle ricerche di mercato e di opinione non si è mai fermato: numerosi settori economici - industria, credito, assicurazioni, GDO, organizzazioni economiche e pubblica amministrazione - hanno continuato a richiedere analisi e osservazioni cogliendone il grande valore anche e soprattutto durante l’emergenza sanitaria. Comprendere il sentiment e le nuove abitudini dei consumatori è infatti uno strumento prezioso per essere sempre in linea con le richieste del mercato e adattarsi al meglio alla situazione.

Ancora più significativo sarà comunque il confronto tra l’intero 2020 e il 2019 sia per verificare la reazione dei soci sia per analizzare le azioni messe in atto dall’industria e dai servizi e le strategie optate per la ripresa dell’economia italiana.