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Edison e Politecnico di Milano inaugurano Officine Edison a Bovisa, nuovo polo per l'innovazione nell'energia

L'occasione ha fatto da cornice al lancio di un progetto sulla micro-mobilità elettrica nel quartiere Bovisa. Obiettivo: sviluppare monopattini con i migliori standard di sicurezza per i rider e la comunità.

Aprono a Milano le Officine Edisonil nuovo polo per l’innovazione e la sperimentazione di soluzioni digitali applicate al settore dell’energia, sede del Digital Center della società e nuovo cuore delle sue attività di Ricerca Sviluppo e Innovazione. Ospitate a Bovisa all’interno del PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano, le Officine Edison sono il luogo ideale per lo scambio proficuo e la contaminazione con l’ecosistema di talenti, startup e centri di eccellenza, quali sono i dipartimenti del Politecnico di Milano, con cui la società mira a costruire le migliori soluzioni per un futuro di energia sostenibile.

L’inaugurazione è stata occasione di confronto e dibattito tra i rappresentati della Pubblica Amministrazione, mondo accademico e impresa sull’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per generare valore per tutta la comunità.

«Un nuovo polo di ricerca, sviluppo e innovazione è un’ottima notizia per l’intera città. Milano sta cambiando velocemente, è una città in piena trasformazione, sia urbana sia digitale, che negli ultimi anni ha saputo attrarre risorse, investimenti e talenti italiani e internazionali, anche grazie alla collaborazione tra i vari settori (pubblico, privato e accademico) che, insieme, hanno raggiunto ottimi risultati. L’obiettivo comune è ambizioso: tutti insieme possiamo generare valore per il territorio e portare Milano a competere con le grandi metropoli internazionali», dichiara l’assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici di Milano, Roberta Cocco.

«La collaborazione tra Edison e il Politecnico di Milano è il rapporto tra due eccellenze italiane da sempre impegnate nella crescita del Paese. Oggi continuiamo a unire le forze per cogliere le formidabili opportunità offerte dalla digitalizzazione e per produrre innovazione in campo energetico. - dichiara Nicola Monti, amministratore delegato Edison – Le Officine Edison sono l’esempio virtuoso di come imprese, istituzioni, mondo accademico e giovani generazioni possono dare un contributo concreto alla creazione di progetti innovativi, per costruire un mondo sempre più sostenibile e a misura delle comunità e del tessuto economico del territorio».

«Officine Edison contribuisce allo sviluppo di un distretto di innovazione che prende forma dai grandi modelli internazionali. – commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano – Un ecosistema tra università, imprese e startup. Un punto nodale per l’interazione tra discipline e approcci a favore dell’innovazione e della competitività. Una comunanza di intenti e una vicinanza fisica che genera massa critica, che attrae capitali e idee. Ben vengano iniziative che danno ossigeno alla ricerca, che alimentano lo scambio di idee tra pubblico e privato, che moltiplicano l’interesse degli investitori, che guardano al futuro delle nuove generazioni».

«Le Officine Edison rispondono a una triplice esigenza: favorire l’osmosi continua tra le nostre attività di innovazione e le eccellenze dell’Università, intercettarne i migliori talenti per arricchire le competenze della nostra azienda, infine posizionare l’innovazione di Edison in un polo che è fisicamente vicino al nostro business - dichiara Giovanni Brianza, vicepresidente esecutivo Strategia, Sviluppo Corporate e Innovazione di Edison -. Officine, inoltre, è il luogo in cui Edison mette in atto la propria trasformazione digitale che significa avanguardia tecnologica e profondo cambiamento culturale».

Nel corso della mattinata sono stati presentati i risultati della survey online, lanciata da Edison in collaborazione con RCS-Il Tempo delle Donne, sul futuro, come viene immaginato rispetto a temi chiave quali salute, energia, tecnologie intelligenti, genetica, sostenibilità e ambiente. Oggi il cambiamento climatico preoccupa seriamente un individuo su due (24% moltissimo – 33% molto – 31% abbastanza – 9% poco – 3% per nulla). Oltre l'80% del campione totale sostiene che dovremmo cambiare il nostro stile di vita per non lasciare tracce permanenti sull'ambiente e che «troveremo il modo di produrre energia in modo sostenibile grazie alle nuove fonti di energia» (54%), «svilupperemo economie di tipo circolare per le quali nulla va sprecato» (34%) e saremo in grado di «valorizzare la biodiversità» (28%).

Alle Officine Edison sono sei i progetti attualmente in fase di sviluppo a cui oggi se ne aggiunge uno nuovo per la micro-mobilità elettrica. Un progetto che è frutto del lavoro sinergico con Fondazione Politecnico, Politecnico di Milano e PoliHub e che lavora al servizio della comunità di Milano a partire dal quartiere Bovisa.

Nei prossimi mesi, Politecnico di Milano e Polihub svilupperanno e testeranno, insieme a Edison, prototipi innovativi di monopattino elettrico, testandone le componenti meccaniche, i sistemi di controllo e interazione con l’ambiente circostante, al fine di progettare un nuovo servizio di micro-mobilità che potrà essere sperimentato nel quartiere di Bovisa. L’obiettivo è individuare i migliori standard di sicurezza e le best practice, informazioni preziose per supportare il Comune di Milano e gli altri enti coinvolti nella definizione delle misure più idonee da adottare per la protezione dei rider e delle comunità. Dopo la prima fase di sperimentazione, a primavera 2020 verrà selezionato un solo prototipo che verrà prodotto in 200 esemplari, per sperimentare i punti di prelievo più strategici del quartiere Bovisa e per valutare lo sviluppo di una tecnologia che limiti in automatico la velocità massima del monopattino a seconda del tratto percorso e nel rispetto del codice della strada. 

Gli altri progetti a cui i team di ricerca stanno già lavorando riguardano le applicazioni dell’intelligenza artificiale (AI) alle energie rinnovabili e al gas, ai servizi al cliente e all’ottimizzazione delle risorse energetiche per la produzione industriale.

Algoritmi di machine learning vengono allenati con una mole di dati ricchissima perché imparino a fare previsioni sempre più precise sia sulla generazione elettrica attesa dai campi eolici (sia per il giorno dopo, che per l’ora successiva) sia sulla domanda di gas. Riuscire a prevedere la produzione delle energie rinnovabili è una delle principali sfide del settore per migliorare il bilanciamento della rete elettrica nazionale compensando l’intermittenza propria di questo tipo di fonti. Inoltre, l’accuratezza della previsione diventerà un elemento ancora più rilevante quando nel 2020 anche l’Italia recepirà la direttiva europea che prevede una contrattazione continua dell’energia elettrica. Analogamente nel settore del gas la capacità di prevedere la domanda proveniente dai diversi ambiti (civile, industriale, termoelettrico) e su archi temporali che vanno da uno a tre giorni, permette una migliore gestione del portafoglio di approvvigionamento gas.

La digitalizzazione dell’energia ha applicazioni anche in altri ambiti di attività, compreso quello della grande industria, e si traduce in un vantaggio competitivo considerevole, in quanto consente di ottimizzare la gestione degli asset industriali permettendo di prevenire possibili malfunzionamenti delle macchine, evitare gli stop di produzione e i conseguenti danni economici. In particolare, Edison ha sviluppato su misura per un’importante realtà industriale del Paese alcuni algoritmi in grado di indicare il miglior assetto della sala compressori, indicando quali macchine attivare e per quanto tempo, in base alle prestazioni di efficienza di ciascuna, la produzione attesa e le condizioni meteo della giornata. Da pochi giorni è iniziata la fase di test in stabilimento di questa soluzione, che è replicabile su una molteplicità di settori dell’industria, con impatti positivi in termini di efficienza energetica ed economica.

L’intelligenza artificiale è impiegata anche per migliorare la cosiddetta customer journey, ossia il percorso e i punti di contatto tra azienda e cliente, per offrire soluzioni che rispondano alle sue effettive esigenze. La digitalizzazione ha permesso anche l’automazione delle attività ripetitive e a basso valore aggiunto, portando benefici sia di natura qualitativa per il benessere dei lavoratori che di natura quantitativa (riduzione dei costi).

Con 500 metri quadrati di superficie, le Officine Edison ospitano anche due laboratori di assesment tecnologicoEnergy Storage, dove sono testate e studiate le migliori soluzioni per l’accumulo dell’energia, con particolare focus sui sistemi ad uso residenziale; e Domus, che riproduce perfettamente un comune ambiente domestico completo di tutti gli elettrodomestici (lavastoviglie, frigorifero, lavatrice, forno a microonde etc.), ma è dotata anche di un sofisticato sistema di misura e controllo per il test e lo studio dei sistemi IoT (Internet of Things). Nel laboratorio Domus si sviluppano e si provano soluzioni per la casa che migliorano la qualità della vita delle persone.

Le Officine Edison confermano la strategia di Open Innovation che l’azienda ha adottato nel 2018 con l’obiettivo di integrare al proprio interno le competenze e gli strumenti tecnologici del mondo accademico e delle start-up. Rientra in quest’ottica la collaborazione con Idinvest Partners, uno dei principali gestori di fondi di venture capital, del quale Edison sostiene il fondo di venture capital Electranova - Smart City, focalizzato in start-up che operano negli ambiti Smart Energy, Smart Building & Industry, New Mobility, Enabling Technologies.

Le Officine Edison di Milano completano il trasferimento delle attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione vicino alle attività del business di Edison e nei poli italiani dell’innovazione. Prima tassello di questa trasformazione sono state nel 2018 le Officine Edison di Torino presso l’Energy Center del Politecnico (nel «miglio dell’innovazione» del capoluogo piemontese), dedicate alla ricerca e sperimentazione di tecnologie energetiche avanzate con una particolare attenzione ai temi dell’efficienza energetica.