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Gitto su Accenture-Droga5: "In un mondo in cui i grandi gruppi spesso spersonalizzano l'offerta, i big della consulenza fanno a gara per i migliori talenti creativi. Finisce un business model e si affermano quelli che uniscono creatività, tech e dati"

Il presidente dell'ADCI e founder, insieme a Roberto Battaglia, della sigla Gitto Battaglia 22, interpellato da ADVexpress, commenta la notizia dell'ingresso dell'agenzia guidata da David Droga in Accenture Interactive e osserva: "Il vero challenge di questa operazione sarà vedere se questi due mondi avranno la capacità di dialogare e produrre qualcosa di davvero potente".

In merito alla notizia diffusa ieri, 3 aprile, dalla stampa internazionale, relativa all'acquisizione di Droga5 da parte di Accenture Interactive, (leggi news), abbiamo intervistato Vicky Gitto, presidente dell'ADCI e founder, con Roberto Battaglia, dell'agenzia Gitto Battaglia 22.

"Sulla carta sembra un matrimonio perfetto. L'unione tra due grandi player diversi tra loro, uno rappresentante del più memorabile e riconosciuto mondo della creatività, l'altro un 'new comer' nell'industry della comunicazione, con un background legato alla consulenza di alto livello e una situazione finanziaria sicuramente di grande forza". esordisce il noto creativo. 

"Il vero challenge di questa operazione - prosegue Gitto -  sarà vedere se questi due mondi avranno la capacità di dialogare e produrre qualcosa di davvero potente. Me lo auguro. Finora abbiamo assistito a grandi acquisizioni da parte di Accenture e ai primi risultati in termini di progetti ai grandi festival internazionali come i Cannes Lions, ma credo che ancora ci sia molto da fare e da scoprire sul potenziale e le criticità di questi matrimoni".


" E' interessante notare come, in un momento di mercato nel quale i grandi gruppi in molti casi puntano sulla spersonalizzazione dell’offerta a favore della delivery di tool e servizi - conclude il presidente dell'ADCI -  i nuovi player della consulenza fanno a gara per accaparrarsi i migliori talenti della creatività. Una strategia opposta che merita senz’altro una riflessione".