Marco De Marinis, general manager Gothacom
Mercato

Gothacom, imagination in motion

Immaginazione in movimento, ma anche immaginazione applicata alle immagini in movimento e all’animazione. È questa l’essenza della video boutique milanese, che concepisce ogni progetto come un abito, da progettare, disegnare e confezionare su misura per le esigenze dei suoi clienti. Italianità, artigianalità e racconto gli aspetti fondamentali del suo Dna. Articolo tratto dalla rivista NC - il giornale della Nuova Comunicazione.

Il suo pane quotidiano sono le immagini in movimento. Stiamo parlando della video boutique milanese, Gothacom. “Per definirci - spiega il general manager, Marco De Marinis - partirei dal concetto ‘Imagination in Motion’. Questa frase racchiude l’essenza del nostro studio. Tradotta significa sia immaginazione in movimento sia immaginazione applicata alle immagini in movimento, in sintesi, all’animazione. È la fase fondamentale del nostro lavoro, nella quale tutta la progettazione, composta da concetti, illustrazioni, design, fotografia e shooting, prende vita, si anima appunto. Ci definiamo ‘boutique’, perché siamo nati e cresciuti nella città della moda e questo ha influito sul nostro approccio lavorativo. Ogni progetto per noi è un abito, che viene progettato, disegnato e confezionato su misura per le esigenze dei nostri clienti. Siamo italiani: l’artigianalità e il racconto sono aspetti fondamentali del nostro Dna”.

Quali sono i principali servizi video che proponete in produzione e post-produzione?

Ci occupiamo di animazione 2d-3d e di live-action shooting, campi nei quali vantiamo un’esperienza ormai decennale, così come nella post-produzione: dalla semplice ma fondamentale color-correction fino a interventi più importanti come integrazioni di live-action con ricostruzioni in computer grafica. A distinguerci è soprattutto il potenziale produttivo nel campo del video, che copre l’intera filiera, dal concetto alla finalizzazione.

Negli ultimi anni vi siete specializzati anche sul fronte degli eventi, occupandovi di video-proiezioni, video-mapping e videoinstallazioni. Ce ne può parlare?

Il video è un mercato in continua espansione, grazie alle diffusione di nuove tecnologiee alle nuove modalità di fruizione dei contenuti da parte degli utenti. Al fine di garantire ai nostri clienti un’offerta maggiore e varia, è stato per noi un passaggio naturale dedicarci anche agli eventi. Si trattava di declinare un’esperienza ormai consolidata in un linguaggio nuovo, ovvero la narrazione per immagini in movimento. Abbiamo avuto modo così di lavorare su videoinstallazioni e video-mapping per clienti come Mercedes, Paul&Shark e Natuzzi.

Può illustrarci i passaggi fondamentali del vostro modo di gestire i progetti, sia dal punto di vista creativo sia tecnico-esecutivo?

A seconda dei casi e delle richieste, il progetto viene affrontato da uno dei nostri reparti (3d, 2d Motion o Live-Action, ndr). Spesso accade che un progetto richieda l’intervento di diversi reparti che, pur mantenendo vive le rispettive peculiarità, lavorano in maniera sinergica. Tutto viene sempre coordinato da producer dedicati ai singoli progetti e supervisionato da una direzione artistica, creativa e tecnica. Per l’aspetto creativo il processo rimane sempre uguale: dopo una fase iniziale di studio e ricerca, in base al brief, viene sviluppata una strada artistica, che chiamiamo trattamento. In ogni progetto uno dei nostri fondamenti è la sperimentazione sia tecnica sia artistica.

Nata nel 2001, Gothacom è cresciuta molto negli ultimi anni, in termini sia di personale sia di fatturato. Ci aggiorna sui vostri numeri?

Siamo sempre cresciuti sotto tutti i punti di vista, ma quello che abbiamo fatto negli ultimi quattro anni è davvero straordinario. Dal 2013 ho affidato la direzione creativa a Marco Zamana, che ci ha permesso di fare un grande salto in avanti in termini di qualità del prodotto. Si sono così ampliate le collaborazioni con i principali player del settore, da Sky a Rai, passando per Publitalia e clienti come Dolce e Gabbana, Petti o Corepla. In un mercato in contrazione, che ha visto il ridimensionamento di molte realtà, siamo cresciuti a ritmi del 25/30% annui, raddoppiando i dipendenti e implementando professionalità di livello sempre maggiore.

Ci descrive due vostre recenti case history?

La campagna pubblicitaria 2016 per Petti, pomodoro 100% toscano, rappresenta perfettamente una delle due anime di Gothacom: con l’agenzia Aldo Biasi Comunicazione si è voluto esplorare un linguaggio cinematografico per lo spot sui prodotti a marchio Petti, grazie anche alla collaborazione di un testimonial toscano come Paolo Ruffini e alla regia di spessore di Alessandro Genovesi (‘Happy Family’, ‘La peggior settimana della mia vita’). La campagna, iniziata a dicembre 2016 su tv, web, stampa e social, ha permesso al cliente un raddoppio delle vendite in pochi mesi. In tutto questo Gothacom ha seguito la pre-produzione e la produzione della campagna, selezionando e coordinando una troupe di 40 persone, gestendo ed eseguendo la successiva fase di post-produzione. È stata una bella sfida, che ha portato numerose soddisfazioni.

Un secondo progetto che vorremmo citare è invece uno spot creato ad hoc per Marlù Gioielli. Una produzione 3d realizzata a ottobre 2016, interamente con forze interne e con tempi, sulla carta, davvero avversi (poco più di due settimane, ndr). È stata una produzione esemplare: siamo partiti dallo sviluppo di un concept originale, che prevedeva l’impiego di differenti personaggi/attori che abbiamo studiato, progettato e disegnato. Seguendo poi la consueta pipeline produttiva del 3d (modellazione, rigging, animazione, rendering e compositing, ndr), siamo giunti a un prodotto d’animazione completo del quale abbiamo anche seguito tutta la fase di sound fx e sonorizzazione musicale. Produrre in due settimane uno spot in 3d richiede una notevole organizzazione, affinché tutti i reparti possano lavorare contemporaneamente e in modo efficace.

Mario Garaffa