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NC. DLV BBDO, resilienti per dna

Sempre in trasformazione. È questa la caratteristica dell’agenzia, che si aggiudica cinque riconoscimenti al premio per la comunicazione digitale di Adc Group, fra cui l’argento quale ‘Best Digital Agency’. Risultati che confermano la validità di un approccio sempre di più orientato a unire competenze creative e conoscenza delle media platform innovative. Pubblichiamo l'intervista a Stefania Siani, direttore creativo esecutivo, i direttori creativi Giuseppe Pavone, Luca Ghilino, Monica Carallo e Francesca Montrucchio e Luca Anania, head of design tratta dall'ultimo numero Ottobre/Novembre di NC-Nuova Comunicazione.

Ben quattro premi di categoria e il secondo posto di ‘Best Digital Agency’: questo è il ricco bottino vinto, a questa edizione degli NC Digital Awards, da DLV BBDO. Tre progetti, quelli vincitori, profondamente diversi fra loro eloquenti dell’approccio dell’agenzia al digitale che, dall’arrivo di Marianna Ghirlanda nel ruolo di amministratore delegato, unisce ancora di più le competenze strategiche di branding e advertising alla capacità di chiudere il funnel di conversione. Lo raccontano Stefania Siani, (in foto), direttore creativo esecutivo, i direttori creativi Giuseppe Pavone, Luca Ghilino, Monica Carallo e Francesca Montrucchio e Luca Anania, head of design.

 

1° premio ‘Branded content’ e 2° premio ‘Viral Video Adv’: questi i premi vinti dalla campagna ‘#maipiùunbancovuoto’ per Fare X Bene Onlus. Può descrivere gli aspetti innovativi del progetto?

(Pavone e Ghilino) Probabilmente l’aspetto più innovativo del progetto è quello di non aver rispettato le ‘regole’ che ormai sempre più spesso ci si sente ripetere per un contenuto social: tagli brevi, logo e line nei primi tre secondi. ‘#maipiùunbancovuoto’ è un vero e proprio cortometraggio di più di tre minuti, pensato con l’obiettivo di emozionare, fare riflettere e creare una discussione tra professori e studenti su un tema drammaticamente attuale, quello del cyberbullismo. Un video che è diventato virale e ha ottenuto 3 milioni di views e più di 200mila condivisioni spontanee sui social. Un successo che ha spinto alcuni canali, come Italia 1 o Real Time, a trasmettere la campagna integralmente anche in tv. Ma la più importante vittoria è stata quella di aver avuto il patrocinio del Miur e aver iniziato con la campagna e l’associazione Fare x Bene Onlus un percorso di educazione sul cyberbullismo nelle scuole.

 

L’agenzia si è aggiudicata anche il 1° premio ‘Digital PR’ con ‘Rinascimento Urbano’ per Huawei. Quali sono i punti di forza di questo progetto?

(Siani) A fare la differenza il grande Maurizio Cattelan, tra i più quotati artisti viventi. Incredibile il riscontro sui media di tutto il mondo alla foto-notizia che abbiamo creato e orchestrato: affittare la fronte del più importante artista vivente, trasformarlo in un billboard e fare in modo che si presentasse - in qualità di affissione umana - a ritirare la laurea honoris causa presso l’Accademia delle Belle Arti di Carrara. Sulla fronte di Maurizio, affittata per l’occasione, campeggiava la scritta: Huawei P20 PRO Rinascimento Urbano. In occasione del lancio di P20 Pro l’amplificazione digitale alla campagna è stata realizzata utilizzando uno dei più influenti opinion leader per il mondo dei creator a cui il telefono è destinato. Maurizio ha devoluto l’intero importo percepito in borse di studio per gli studenti.

 

Grandi soddisfazioni anche nella categoria ‘Social Channels Management’, dove avete vinto l’oro con ‘Nylon Farm’ di Prada. Qual è il concept creativo della campagna?

(Carallo, Montrucchio e Anania) Lavorare per un brand come Prada vuol dire essere consapevoli di avere i riflettori puntati contro. Per questo, quando ci è stato chiesto di celebrare il suo tessuto iconico, il Nylon, l’idea è stata quella di inventare un modo altrettanto iconico per farlo. Nasce così l’idea della Nylon Farm, una storia d’ispirazione cyberpunk in cui speciali pecore robotiche vengono tosate da macchinari all’avanguardia che trasformano il loro vello sintetico in Nylon. Oltre all’aspetto impattante, un altro punto di forza del progetto è stato lo sviluppo dello storytelling. Il corto è stato rilasciato in quattro puntate sui canali social e digital del brand e supportato da un piano editoriale che, tra teaser e approfondimenti, ha intrigato i follower con una storia in cui innovazioni tecnologiche e sentimenti si intrecciano in una tensione crescente.

 

Last but not least, l’agenzia si è aggiudicata l’argento come ‘Best Digital Agency’. Che cosa rappresenta per voi questo riconoscimento?

(Siani) Un risultato importante frutto della resilienza dell’agenzia, in perpetuo stato beta e sempre in trasformazione. Formazione, riconversione dei talenti e professionalità verticali e specialistiche ci consentono di offrire un’offerta digitale integrata e full funnel.

 

In generale, quali sono i pilastri dell’approccio al digitale dell’agenzia ora che è guidata da una professionista di questo mondo come Marianna Ghirlanda?

(Stefania Siani) La nostra ambizione è quella di unire alle competenze strategiche di branding e advertising la capacità di chiudere il funnel di conversione. Un approccio full funnel dove orientamento strategico e alla performance diventano una cosa sola. Marianna ha lavorato per ben otto anni in Google ed è una delle più importanti esperte in Italia di video strategy. Per questo lo shaping strategico e creativo dei contenuti diventerà sempre di più il centro della nostra offerta, grazie a Marianna e al lavoro congiunto che faremo con lei.

Ilaria Myr