Mercato

Synesthesia e TheLab si fondono per offrire una digital experience completa dal mobile all’ecommerce

L'accordo nasce dal reciproco desiderio da parte degli imprenditori coinvolti nell’operazione, di creare un soggetto forte e autorevole che si inserisca di diritto tra i migliori player dell’ecosistema tecnologico italiano. Durante il lockdown e l’emergenza sanitaria, il team di Synesthesia ha continuato a lavorare alacremente in smart working: la produttività ha visto un incremento del 20% e il fatturato del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il panorama digitale non ha mai smesso di ripensare e ricalibrare i suoi prodotti nell’ottica di ottimizzare i servizi mobile, l’ecommerce e in generale l’esperienza digital. I dati rilevati dall’Osservatorio Mobile B2C Strategy dicono che a oggi il 56% dei mobile surfer usa lo smartphone per gli acquisti, e Synesthesia, che si occupa di ideare, sviluppare e migliorare soluzioni digital e mobile, già 9 mesi fa pianificava di investire ulteriormente sul capitale umano per implementare e rafforzare competenza e posizionamento in questo settore.

"Durante il recente lockdown alcuni nostri clienti ecommerce hanno visto in meno di tre mesi un incremento tale del fatturato da ripagare interamente i precedenti sforzi economici, con elevatissimi tassi di ritorno di investimento sulle campagne advertising. Pur trattandosi di una situazione eccezionale, rimane comunque il segno di un'accelerazione sul digital forte e irreversibile, che intendiamo presidiare con un'offerta strutturata e competenze sempre maggiori“, afferma Riccardo Recalchi, CEO di Synesthesia.

Oggi la fusione con TheLab, agency focalizzata sulla progettazione di App in grado di raggiungere un pubblico globale, nasce quindi dal reciproco desiderio da parte degli imprenditori coinvolti nell’operazione, di creare un soggetto forte e autorevole che si inserisca di diritto tra i migliori player dell’ecosistema tecnologico italiano. 

La vocazione a innovare e a fare team parte da lontano: quattro amici torinesi che si conoscono da oltre 20 anni con esperienze imprenditoriali diverse, ma sempre nel mondo del digitale e che sognano prima o poi di unire le forze. Oggi quel momento è arrivato: sono finalmente riusciti a creare una squadra di oltre 100 persone che conta traguardi significativi come gli eventi droidcon e Swift Heroes e ambiziosi progetti con Eataly, Green Pea e Reale Mutua.

Durante il lockdown e l’emergenza sanitaria, il team di Synesthesia ha continuato a lavorare alacremente in smart working: la produttività ha visto un incremento del 20% e il fatturato del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

Nell’arco di poco tempo Synesthesia si è trovata a presidiare brand e aree sempre più ampie che spaziano dal food al retail, dagli eventi digitali all’academy B2B e B2C, passando dallo sport fino al terzo settore. L’azienda torinese ha, inoltre, lavorato alla creazione di un ecosistema di PMI e startup su soluzioni verticali, legate al mobile, ai social media, all’ecommerce e ai marketplace come Amazon e AliExpress.

L’apporto di nuovi talenti nella factory sulla progettazione dei software rende l’approccio di Synesthesia più “agile” e, allo stesso tempo, molto articolato nei confronti del mercato. Le attività gestite da TheLab variano infatti dal digital marketing strategy (quasi 2 milioni di euro gestiti in campagne di social marketing) alla user acquisition, conversion e monetization di app (più di 28 milioni di download nel mondo e oltre 750 mila MAU, utenti unici mensili) e alle collaborazioni con oltre 15 startup.

L’idea della fusione è in cantiere da fine 2019 e l’emergenza Covid-19 ha solo rallentato l’iter burocratico, i team si sono gradualmente integrati già durante la quarantena, lavorando in remoto ma costantemente connessi con gli strumenti digitali e smart, mettendo sinergicamente a disposizione le proprie competenze al servizio della crescente richiesta affrontata dalla società.

Per il futuro Synesthesia punta alla crescita territoriale in Italia e all’internazionalizzazione, all’acquisizione di nuove competenze verticali sempre più incisive e improntate all’evoluzione dell’offerta, che passa inevitabilmente attraverso le startup e l’open innovation.