Mercato

UNA - Assorel: la fusione è ufficiale. Nenna: “Un momento storico, punto di partenza per contare di più sul mercato e aggregare chi ancora sta fuori. Le nuove sigle a un tavolo congiunto con PR Hub per costruire valore e una nuova strategia di crescita"

Un progetto approvato dall'Assemblea di UNA con 135 voti favorevoli e 3 astenuti (nessun contrario) e all'unanimità dalle 15 sigle dell'organismo guidato da Massimo Tafi, che ora confluiscono in quello presieduto da Emanuele Nenna. La fusione amplierà la rappresentanza del comparto PR, già consolidato all’interno di UNA attraverso PR Hub e segna l'ingresso del presidente Assorel come consigliere nel Direttivo di UNA. Nenna a WPP e Publicis Media: "Questa operazione che ci porta a rappresentare quasi 200 agenzie, forse contribuirà a sciogliere qualche riserva e a spingere chi ancora ci osserva dalla finestra a rivedere le proprie posizioni, ad avvicinarsi in maniera formale, unendosi al gruppo perchè vogliamo andare lontano”.

“La giornata di oggi resterà per sempre scritta nella storia perchè rappresenta il punto di partenza, e non di arrivo, per creare un organismo rappresentantivo tutta l'industry della comunicazione”. Questo il commento di Emanuele Nenna (a sinistra nella foto in alto), presidente di UNA, in apertura della web conference di oggi, 28 aprile, con cui ha ufficializzato l'avvenuta fusione con Assorel (leggi la notizia anticipata da ADVexpress e guarda la video intervista su ADVexpressTV), già definita in precedenza dai Consigli Direttivi ma effettivamente votata ieri, 27 aprile, dalle assemblee delle due associazioni. Un merge per incorporazione delle 15 agenzie dell'Associazione presieduta da Massimo Tafi in quella capitanata da Nenna, approvata con il quorum necessario, ovvero due terzi dei votanti UNA con 135 voti favorevoli, 3 astenuti e nessun contrario, e all'unanimità dalle 15 imprese di Assorel. Con la possibilità, ha spiegato il Vice Presidente Andrea Cornelli, che le sigle possano aderire a più Hub sulla base dei loro posizionamenti, partecipando a più tavoli, ma, osservato da Nenna, è auspicabile che “le new entries in UNA si siedano a un tavolo comune con le sigle dell'Hub PR per costruire nuovo valore e definire insieme una nuova traiettoria e una strategia di crescita della piattaforma di PR e dell'associazione, facendo proposte su nuove modalità di interpretare l'hub".

 

L'operazione ha portato all'ingresso di Tafi come consigliere nel Consiglio Direttivo di UNA in aggiunta ai 13 già espressi dall'assemblea.  Una deroga temporanea fino alle prossime elezioni, previste esattamente fra due anni, quando i nuovi consiglieri saranno eletti da tutti i soci, ex UNA, ex Assorel ed ex Unicom. Per conoscere la composizione del Direttivo di UNA clicca qui.  

 

Anche per Massimo Tafi (al centro nella foto in alto) e Assorel la fusione è un passaggio storico, “che porta a compimento una storia bella e gloriosa che proseguirà in una forma nuova all'interno di UNA. L’Assemblea di Assorel che mi ha eletto a settembre scorso mi aveva dato un mandato chiaro: verificare fino in fondo le possibilità della fusione con UNA. Le cose sono andate così e quindi ne sono contento e voglio ringraziare tutto il consiglio direttivo e tutti gli associati che - pur attraverso un percorso non breve e non privo di difficoltà - alla fine hanno votato il progetto di fusione. È un momento importante, tanto più importante in una fase come questa in cui tutto - il Covid ne è stato acceleratore negativo ma formidabile - tutto sta cambiando. Da domani il comparto della Comunicazione sarà più forte. In UNA noi di Assorel portiamo tutto il peso e il valore della nostra storia, della specificità della nostra professione, tutta la nostra passione insieme alla qualità delle nostre Agenzie. È anche un segnale bello e significativo per quanti credono che l’associazionismo in generale e quello imprenditoriale in particolare sia superato: noi crediamo il contrario, e lo abbiamo sperimentato in questi mesi. Occorre che tutti si sia un po’ più generosi".

“Tutto funzionerà bene e meglio se riusciremo rapidamente a omogeneizzarci in maniera libera e aperta – ha aggiunto Tafi – e nonostante ogni agenzia sia libera di muoversi in maniera autonoma rispetto all'hub a cui aderirà, sarà naturale l'apertura di un dialogo e di un confronto con i colleghi del verticale delle PR. Anche su iniziative già avviate in comune o su un progetto come il Premio Assorel al quale sono chiamate a partecipare tutte le agenzie di pr di UNA”

Sulla stessa linea anche Andrea Cornelli (a destra nella foto), VP UNA e PR HUB che ha osservato: “due storie parallele, Assorel e PR HUB, che non aveva più senso mantenere su due binari separati e che ora tornano a lavorare insieme per obiettivi comuni sotto un unico tetto. Una soddisfazione personale, per tutti coloro che si sono adoperati per questo risultato e per il mercato nel suo complesso che chiede voci autorevoli e posizionamenti strutturati che solo unendo le forze si possono raggiungere. Questa decisione rafforza la mission associativa di lavorare per il comparto allargato della comunicazione e noi agenzie di PR forniremo la nostra visione strategica e le competenze specifiche  per dare un contributo a tutti i dna presenti in UNA” ha aggiunto il manager. Rispondendo a una domanda di Salvatore Sagone, presidente di ADC Group, sul ruolo affidato alle PR per comunicare oggi ai clienti Cornelli ha aggiunto: "Come conferma la fusione, in questo periodo di emergenza sanitaria le pubbliche relazioni hanno accresciuto ulteriormente il loro valore strategico nella tutela della reputazione dei brand , nella relazione con le persone e nella gestione dei flussi di comunicazione. I valori e le expertise che portiamo in UNA tutelano l'intero comparto". 

“UNA è nata con l'ambizione di rappresentare tutto il mercato e questa fusione cambia la prospettiva, perchè appiana le divergenze, alza ulteriormente il volume della nostra voce per farci ascoltare con maggior decisione sul mercato, come richiesto dagli associati” ha aggiunto Nenna, ricordando, come ha fatto anche Tafi, che in realtà le due entità già collaboravano da tempo a progetti comuni ed ora saranno unite per un altro importante obiettivo: “aggregare, in virtù dei risultati che otterranno insieme, grandi strutture, gruppi come WPP e Publicis Media o agenzie indipendenti che ancora sono all'esterno”. “Il nostro percorso merita, oltre al plauso degli associati, un'attenzione da parte di chi ancora mantiene qualche pregiudizio verso l'importanza del fare associazione – ha sottolineato Nenna - . Mai come in questo difficile periodo è crollata la barriera dell'individualismo ed è nata l'esigenza di unirsi. Forse il merge con Assorel che ci porta a rappresentare quasi 200 agenzie, contribuirà a sciogliere qualche riserva, a spingere chi ancora ci osserva dalla finestra a rivedere le proprie posizioni, ad avvicinarsi in maniera formale, unendosi al gruppo perchè vogliamo andare lontano”.

Nenna, rispondendo a una domanda della stampa, ha inoltre sottolineato come siano in corso da tempo dialoghi costruttivi e aperture con WPP e Publicis Media, sebbene esterni all'associazione, soprattutto su tavoli comuni come quello delle Audi, “nella prospettiva auspicabile di un loro rientro. Sono fiducioso che questa fusione sia il primo passo per dimostrare che si possa stare insieme e dei reciproci vantaggi, perchè la presenza di tutte le principali agenzie del mercato renderebbe l'associazione ancora più rilevante e rappresentativa, generando un valore per tutto il mercato". "C'è un dialogo aperto con Vittorio Bonori con il quale stiamo discutendo per capire quali siano le opportunità reciproche di un avvicinamento formale e non solo sostanziale” ha precisato Nenna. 

Nenna a riguardo ha ricordato iniziative e progetti concreti a supporto del mercato definiti in queste settimane.  Grazie a Confindustria Intellect, la branch di Confindustria di cui fa parte UNA, è stata portata all'attenzione del Governo la proposta di estendere il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari anche alla parte di spesa non direttamente finalizzata all’acquisto di spazi media, ma relativa a tutti i servizi creativi, di comunicazione, di consulenza e di pr che rappresentano di fatto investimenti per le agenzie.  E' stato tra l'altro creato un numero ad hoc che consente agli associati di avere chiarezza sulla burocrazia correlata alla richiesta di accesso al credito. UNA, inoltre, tramite  Confindustria Intellect, siede al tavolo aperto dal MISE per lo stanziamento di 150 milioni di euro di fondi per il rilancio del Made in Italy nella fase 2 del Coronavirus. "Vogliamo far la nostra parte perchè queste importanti risorse vengano indirizzate verso i professionisti della comunicazione, che possono portare valore reale alle imprese" ha commentato Nenna. 

UNA ha ottenuto un riscontro positivo dalle aziende investitrici e da UPA (leggi su ADVexpress la risposta del presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi) alla lettera aperta in cui si chiedeva di versare anticipi sui servizi che sarebbero stati successivamente forniti: "Abbiamo lanciato la proposta di un’azione di aiuto reciproco, tenendo conto che ci sono clienti con un cash flow positivo anche in questo momento, seguendo il modello di Unilever" ha commentato Nenna.

UNA ha in corso anche con altre associazioni come Ferpi e ADCI (basti pensare a IF! Italians Festival) come anche CPA con cui "vogliamo capire come unire le forze" ha sostenuto Nenna, ma con le quali tuttavia non prevede processi di fusione. 

“Abbiamo unito 3 associazioni – ha evidenziato Nenna ( Una, Unicom e Assorel, ndr) ora dobbiamo lavorare perchè questo nucleo di associati cresca in peso specifico e valore”.

Elena Colombo