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Discovery: nel 1° semestre 2021 pubblicità a +33% sul 2020 e +6% sul 2019. Dagli Originals il 20% del fatturato. Vola l'addressable a +140%. Per fine anno obiettivo di chiusura migliore del mercato

La politica commerciale della concessionaria, come ha spiegato oggi durante la presentazione dei palinsesti autunnali Fabrizio Piscopo, General Manager di Discovery Media (nella foto), si fonda su tre pillar: l’incremento del numero dei clienti, il consolidamento delle partnership con i centri media e l’ampliamento dei progetto di brand solutions, anch'esse in forte crescita.

Trend molto positivo per la raccolta di Discovery Italia che nei primi sei mesi del 2021 registra un fatturato pubblicitario in crescita del 33% sul 2020 e del 6% sul 2019 come ha dichiarato oggi  Fabrizio Piscopo (nella foto), General Manager di Discovery Media, durante l'Upfront dei programmi autunnali del gruppo. 

«Cresce anche il peso dell’addressable con un incremento di quasi il 140% - ha aggiunto il manager -,  sottolineando "il buon andamento  del digitale grazie ad un prezzo media di vendita degli spazi tra i più alti del mercato». 

La politica commerciale della concessionaria, ha spiegato Piscopo, si basa su tre pillar: " aumento del numero dei clienti, il consolidamento delle partnership con i centri media e l’ampliamento dei progetto di brand solutions, che crescono fino a valere oggi già  il 20% del fatturato». 

L’obiettivo per fine anno, ha concluso il manager, «è performare al di sopra della media del mercato, considerando che nel 2020 la nostra performance è stata  inferiore a quella del settore». 

A commento dei dati di crescita, Piscopo ha inoltre dichiarato: "Fondamentale il contributo di programmi di qualità che hanno raggiunto punte di share del 9% tra gli adulti 25 - 54 enni e addirittura del 10% sulle RA.  Contiamo 49 milioni di spettatori e con questi numeri ci proiettiamo al futuro con programmi unici che generano fidelizzazione, per questo ci piace definirci una fabbrica di opportunità". 

Araimo

Per Discovery, terzo broadcaster nazionale per share, risultati molto positivi anche sul fronte degli ascolti che, come ha sottolineato l'AD del Gruppo Alessandro Araimo (nella foto), "crescono sul 2020 e soprattutto sul 2019 grazie alla capacità di reagire in modo deciso, innovativo, creativo e distintivo, di lavorare accanto ai clienti e ai centri media in modo proattivo anche nei momenti più bui della pandemia,  di lanciare talenti e nuovi formati, con la consapevolezza di essere un editore rilevante a livello sociale, attento alle tematiche più attuali come diversity e ambiente". Tra le novità più rilevanti Araimo ha ricordato il debutto in Italia, lo scorso gennaio, di Discovery+, OTT globale già di grande successo grazie a un'offerta di contenuti originali, a una library di programmi molto ampia,  di partnership di valore sul mercato come quelle con Amazon e TIM Vision e di un'offerta sportiva che troverà il suo apice con le Olimpiadi di Tokyo".

Parlando degli obiettivi del gruppo per i prossimi mesi Araimo ha dichiarato: "ricopriremo un ruolo chiave nel mercato dei media diventando uno dei leader globali. Oggi ci posizioniamo con un sistema per crescere in maniera organica e sinergica in tutte componenti, free e pay, creando valore per il nostro pubblico, gli investitori pubblicitari e gli azionisti". 

 

Leggi su ADVexpress la notizia sui palinsesti autunnali Discovery.