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Mediaset: nel primo trimestre utile netto di 3,5 milioni. Cala la raccolta, prevista in crescita nei primi cinque mesi

In Italia, i ricavi pubblicitari televisivi lordi del Gruppo di Cologno guidato da Piersilvio Berlusconi (nella foto) hanno raggiunto i 505,8 milioni rispetto ai 512,2 milioni dei primi tre mesi 2017, ma nei primi quattro mesi la raccolta evidenzia un andamento allineato a quella dello stesso periodo del 2017. I ricavi sono stati di 631,0 milioni rispetto ai 649,3 milioni dell’anno precedente.

Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato le informazioni periodiche finanziarie aggiuntive relative al primo trimestre 2018. (Nella foto Piersilvio Berlusconi, VP e AD Mediaset).

 L’andamento del Gruppo ribadisce quanto emerso in occasione dell’approvazione del Bilancio 2017: anche nei primi tre mesi del 2018 si conferma il ritorno all’utile netto. Si tratta di un segnale significativo in un periodo che sconta una congiuntura pubblicitaria riflessiva dovuta a instabilità politica e che ancora non beneficia dei positivi effetti economici dell’accordo strategico con altre piattaforme distributive raggiunto in Italia a fine trimestre, il 30 marzo 2018.  

Di seguito, ecco la sintesi dei principali risultati del primo trimestre 2018 che si presentano pienamente in linea con il piano Mediaset 2020 presentato al mercato nel 2017.

 I ricavi netti ammontano a 860,6 milioni di euro rispetto agli 889,3 milioni del primo trimestre 2017. In particolare, i ricavi in Italia sono stati pari a 631,0 milioni di euro rispetto ai 649,3 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. In Spagna i ricavi ammontano a 229,6 milioni di euro rispetto ai 240,4 milioni del 2017.   I ricavi risentono in entrambi paesi del rallentamento del mercato pubblicitario.

In Italia, i ricavi pubblicitari televisivi lordi hanno raggiunto i 505,8 milioni di euro rispetto ai 512,2 milioni di euro dei primi tre mesi 2017. Un andamento in linea con quello del mercato pubblicitario totale del trimestre. 

Mercato in calo nel periodo anche in Spagna, dove i ricavi pubblicitari televisivi lordi Mediaset si sono attestati a 224,6 milioni di euro rispetto ai 235,4 milioni dell’esercizio precedente.

I costi operativi complessivi (costi del personale, costi per acquisti, servizi e altri oneri, ammortamenti e svalutazioni di diritti e di altre immobilizzazioni) ammontano a 806,7 milioni di euro rispetto agli 813,0 milioni del primo trimestre 2017. In Italia, in particolare, sono diminuiti a 640,8 milioni di euro rispetto ai 649,9 del 2017 con un calo dell’1,4%. In Spagna sono stati pari a 166,0 milioni di euro sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente (163,7 milioni di euro) nonostante la programmazione nel periodo di grandi eventi sportivi esclusivi. 

L’Ebit è pari a 53,9 milioni di euro rispetto ai 76,2 milioni del primo trimestre 2017. In Italia l’Ebit è pari a -9,8 milioni di euro rispetto ai -0,6 milioni del pari periodo 2017. In Spagna il 
dato è positivo per 63,6 milioni di euro rispetto ai 76,8 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio.

L’utile netto è pari a 3,5 milioni di euro rispetto ai 15,8 milioni di euro conseguito nello stesso periodo del 2017. 

Ascolti televisivi. Nei primi tre mesi 2018 le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna.   In Italia, Mediaset è leader sul target commerciale 15-64 anni con il 34,1% di share nelle 24 ore. Da segnalare su tale target il primo posto di Canale 5 e il terzo posto di Italia 1 in tutte le fasce orarie. 

In Spagna, le reti Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 27,9% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista nel totale giornata (13,2%). 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 

Nei primi quattro mesi del 2018 la raccolta pubblicitaria del gruppo in Italia evidenzia un andamento sostanzialmente allineato a quella dello stesso periodo dell’anno precedente. Le previsioni attuali per il mese di maggio proiettano la raccolta pubblicitaria dei primi cinque mesi dell’anno in leggera crescita rispetto al pari periodo 2017.