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Mondadori: nel 1° sem. ricavi netti a 543,8 mln (-5,1%) e raccolta pubblicitaria per l'area Periodici Italia a -7,1%. Dal digital il 30% del totale adv

Nel periodo in esame il Gruppo di Segrate ha confermato la propria leadership nei periodici con una quota pari al 31,4% mantenendo tale primato anche nel digitale, con una total audience di 27,7 milioni di utenti unici al mese, in crescita del +15% rispetto al 2017. La reach sul mercato sfiora il 76% della popolazione digitale italiana.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 presentata dall’amministratore delegato Ernesto Mauri (in foto).

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2018

Nel primo semestre del 2018 il Gruppo Mondadori ha registrato un progresso dell’EBITDA adjusted pari al 9%, recuperando la minore performance del primo trimestre dell’esercizio coerentemente ai piani operativi attesi. Sono proseguite le azioni di miglioramento operativo nell’area Libri e gli interventi volti alla riduzione dei costi e alla focalizzazione sul core business nelle aree dei Periodici. In questo ambito, il semestre ha accolto oneri di ristrutturazione e riorganizzazione non ordinari e funzionali a una strutturale riduzione dei costi operativi, nonché alla dismissione di business non strategici e non profittevoli nell’area Periodici Italia. L’esercizio 2017 aveva al contrario registrato la maggior parte degli oneri di ristrutturazione nel secondo semestre, mentre nei primi sei mesi dell’anno aveva beneficiato di alcune plusvalenze derivanti dalle cessioni di asset. Tale evoluzione, unitamente alla prolungata performance positiva della generazione di cassa ordinaria, rende sempre più concreto il raggiungimento dei target definiti e comunicati per l’intero esercizio 2018.

I ricavi consolidati dei primi sei mesi dell’esercizio 2018 si sono attestati a circa 543,8 milioni di euro, in calo del 5,1% rispetto ai 573,1 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente per la performance delle aree Periodici determinata dalla prosecuzione dei trend negativi dei mercati di riferimento a livello diffusionale e pubblicitario. In crescita del +4% i ricavi dell’area Libri. Nel semestre in esame, il Gruppo ha più che recuperato la perdita operativa registrata nel primo trimestre che era interamente riconducibile all’area Periodici Italia.

L’EBITDA adjusted si è attestato a a 24,2 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto allo scorso esercizio (22,2 milioni di euro nel primo semestre del 2017), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è salita al 4,4% (dal 3,9%). 

Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori ha inoltre continuato con successo le azioni di contenimento dei costi fissi di struttura che nel semestre hanno ridotto l’incidenza sui ricavi dall’8,5% all’8%.

Il margine operativo lordo consolidato è pari a 14,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 27,6 milioni di euro del primo semestre dello scorso esercizio.

Il risultato operativo consolidato è negativo per 1,1 milioni di euro, rispetto ai +11,5 milioni di euro al 30 giugno 2017 ed include ammortamenti e svalutazioni per 15,4 milioni di euro, in calo dai 16 milioni di euro dell’esercizio precedente, per effetto della dinamica delle componenti straordinarie sopra citate. 

Il risultato netto è negativo per 12,5 milioni di euro, rispetto ai +4,4 milioni di euro del primo semestre 2017.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 giugno 2018 si è attestata a -238,4 milioni di euro, in miglioramento di circa il 16% rispetto ai -284,4 milioni del 30 giugno 2017, per effetto della positiva generazione di cassa del Gruppo per circa 46 milioni di euro.

Al 30 giugno 2018 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.962 unità, in calo del 4,8% rispetto ai 3.112 del 30 giugno 2017, principalmente per la cessione della società controllata Inthera, nonostante l’acquisizione di Direct Channel, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento nelle singole aree di business del Gruppo. Al netto di tali discontinuità, il calo si attesterebbe intorno al 3,4%.

SINTESI DEI RISULTATI CONSOLIDATI NEL SECONDO TRIMESTRE 2018

I ricavi consolidati del secondo trimestre dell’esercizio 2018 si sono attestati a 290,4 milioni di euro, con calo del 3,7% rispetto all’esercizio precedente, riferibile principalmente alle aree Periodici: come già ricordato, l’area Periodici Italia ha però evidenziato nel secondo trimestre un progressivo miglioramento della contrazione che, al netto della cessione di Inthera, si assesterebbe al 6,7%. I ricavi dell’area Libri hanno registrato una crescita pari al 6,2%, anche per effetto di un diverso timing nel segmento Educational.

A livello consolidato, nel trimestre in esame tutte le voci di costo hanno evidenziato una riduzione della loro incidenza percentuale sui ricavi, nonostante la contrazione di quest’ultimi. L’EBITDA adjusted del secondo trimestre 2018 è pari a 23,7 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai 18,2 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017, riconducibile principalmente all’area Libri, in miglioramento di 5,2 milioni di euro. Nelle aree Periodici - sia Italia sia in Francia - le azioni di riduzione dei costi operativi e di struttura hanno consentito il raggiungimento di una sostanziale stabilità rispetto al secondo trimestre del 2017, nonostante la flessione dei ricavi complessivi derivante dal trend dei mercati tradizionali. 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione nei primi sei mesi dell’anno, per l’esercizio 2018 a perimetro attuale è ragionevole confermare, rispetto all’esercizio 2017, le stime già comunicate al mercato: ricavi consolidati in leggera contrazione; EBITDA adjusted sostanzialmente stabile; utile netto in significativo incremento nel secondo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e in contrazione di circa 7 milioni di euro sull’intero esercizio rispetto al 2017, che aveva accolto componenti positive non ordinarie. Il cash flow ordinario è atteso intorno a 55/60 milioni di euro. 

LE AREE DI BUSINESS

LIBRI

Il mercato dei Libri trade nei primi sei mesi dell’anno ha evidenziato una sostanziale stabilità rispetto al semestre dell’anno precedente (-0,1%). In questo contesto Mondadori Libri ha confermato la propria leadership con una market share complessiva pari al 27,8%.

Nel primo semestre 2018 i ricavi dell’Area si sono attestati a 178,5 milioni di euro, con un incremento del 4% rispetto ai 171,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2017, per effetto della positiva performance registrata nell’area Educational (+18,8%) per lo più dovuto a timing di fatturazione a grandi clienti nel business della scolastica. Nel trade i ricavi hanno rilevato una flessione del 5,4% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente, principalmente riconducibile alla prosecuzione della strategia di selettiva produzione dei titoli novità e dell’accurata gestione delle relative tirature, mirata all’incremento dell’efficienza operativa e, quindi, della redditività complessiva.

RETAIL

Il mercato di riferimento per l’area Retail è il libro (80% circa dei ricavi ), in cui Mondadori Retail ha una market share pari al 14,1%. Nei primi sei mesi dell’anno, i ricavi complessivi si sono attestati a 83,1 milioni di euro, in leggero calo (-1,9%) rispetto a 84,7 milioni di euro dell’analogo semestre dell’esercizio precedente. L’analisi dei canali evidenzia rispetto al primo semestre 2017: una crescita del 2,3% dei Bookstore diretti, guidata dalla positiva performance del Libro; un calo dell’11% circa dei Megastore, legato alla contrazione delle vendite del consumer electronics e alla chiusura di due punti vendita; una crescita del +3,6% dei Bookstore in franchising, in linea con la strategia di rafforzamento di tale canale.

PERIODICI ITALIA

In Italia, in un mercato di riferimento in sostenuta contrazione nei primi cinque mesi del 2018, il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership nei periodici con una quota pari al 31,4%. I ricavi dell’Area si sono attestati a 147,5 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai 165,7 milioni di euro del pari periodo dell’anno precedente, anche per la significativa contrazione delle vendite congiunte (-23,6%).

Al netto della cessione di Inthera, avvenuta nel mese di maggio, la contrazione si attesterebbe al 9,7%. Tale performance riflette un progressivo miglioramento registrato nel secondo trimestre, che evidenzia una flessione (a perimetro omogeneo) del 6,7%.

Nel primo semestre i ricavi diffusionali risultano in calo del 7,1%, performance leggermente migliore rispetto all’andamento registrato dal mercato di riferimento, anche per effetto del contributo delle nuove testate Giallo Zafferano e Spy.

I ricavi pubblicitari (print + web) hanno registrato una contrazione del 7,1% con la raccolta pubblicitaria web che ha evidenziato un trend stabile rispetto al primo semestre 2017, mentre la raccolta print è sostanzialmente in linea con il mercato . L’incidenza della raccolta digitale sul totale è salita al 30% (dal 28% del 1° semestre 2017).

Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori si è confermato il primo editore tradizionale italiano anche nel digitale, con una total audience di 27,7 milioni di utenti unici al mese , in crescita del +15% rispetto al 2017. La reach sul mercato sfiora il 76% della popolazione digitale italiana.

PERIODICI FRANCIA

In Francia, in un contesto di mercato che continua a registrare contrazioni sia a livello diffusionale sia pubblicitario, Mondadori France ha rilevato una market share del 10,1%, sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente, posizionandosi quale secondo operatore nel mercato pubblicitario della stampa periodica. Nei primi sei mesi del 2018 i ricavi si sono attestati a 152,9 milioni di euro, in calo del 7,3% rispetto ai 164,9 milioni di euro del pari periodo del 2017.

A livello diffusionale (77% circa dei ricavi totali) la flessione è stata pari al -6,7% rispetto all’esercizio precedente. Sul fronte della raccolta pubblicitaria (print + web) si è registrato un calo complessivo del -7,3% rispetto al pari periodo del 2017, con l’advertising print (87% del totale) in calo del -5,6% a fronte di un mercato in contrazione del -10,7%.