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Rolling Stone sarà solo online. Bernardini de Pace: "Una naturale evoluzione, che ci consente di eliminare costi importanti. I clienti? Chiedono creatività, comunicazione ed efficacia. Crescono i ricavi della concessionaria Magazine International"

Niente più edicola per il mensile edito da Luciano Bernardini de Pace, che dopo l'ultimo numero del magazine uscito lo scorso dicembre, concentra tutti gli sforzi sul digitale, arricchendo il sito, che conta oggi 2,5 mln di utenti unici, e potenziando il presidio dei social. 2 mln la raccolta di Rolling Stone nel 2018.

Grazie all'editore Luciano Bernardini de Pace continua l'evoluzione di Rolling Stone che, dopo essere diventato il marchio di riferimento della cultura pop, abbandona la versione cartacea per puntare tutto sul digitale. 

Una trasformazione in linea con il brand edito dal 2014 da Bernardini De Pace, che l'ha rilanciato come icona della cultura pop italiana, abbandonando quell'allure un po' fané che lo caratterizzava e ottenendo un successo mediatico importante, anche grazie ad alcune copertine 'rivoluzionarie', come quella che ritraeva Fedez senza veli o quella con protagonista Marco Pannella venti giorni prima della sua morte.

"Un passaggio necessario e naturale - ha spiegato ad ADVexpress lo stesso editore - ,  in linea con i cambiamenti del mercato e reso possibile dalla forza che ha raggiunto il brand Rolling Stone. Il futuro è sul web e non abbiamo fatto altro che assecondare questa tendenza". 

D'altra parte, in rete la testata può già contare su numeri importanti. "Il sito di Rolling Stone ha 2,5 milioni di utenti unici e il brand ha 440mila fan su Facebook, 230mila su Instagram e 130mila su Twitter - ha affermato il manager - . Il 70% dei nostri costi derivava dal prodotto cartaceo, che diffondeva circa 20mila copie, e il 30% da quello digitale, dunque la scelta di rinunciare alla carta ci consente di eliminare dei costi importanti, pur continuando a raggiungere molte persone".

La redazione composta da 8-9 persone ora, ça va sans dire, sarà interamente dedicata all'online, e il sito verrà ulteriormente potenziato puntando su una maggiore interattività e sulla produzione video. 

"La produzione video rappresenta una grande sfida perché YouTube è oggi il principale canale di fruizione insieme ad Instagram e non si può non tenerne conto", ha dichiarato Bernardini de Pace.

Per quanto riguarda la proposta ai clienti, sarà basata sulle tre parole chiave intorno alle quali oggi si concentrano le loro richieste: creatività, comunicazione ed efficacia. "I progetti si muoveranno su queste tre direttici e riguarderanno anche il mondo degli eventi, nel quale Rolling Stone ha ormai maturato una certa expertise, come dimostrano le iniziative realizzate negli ultimi anni", ha spiegato il manager ad ADVexpress. 

Sul fronte della raccolta, nel 2018 Rolling Stone ha fruttato 2 milioni alla concessionaria Magazine International, di cui 1 derivante dalla testata cartacea e 1 dall'online. Altri 350mila euro circa sono stati incassati grazie agli eventi.  "La comunicazione oggi deve essere efficace ed efficiente, proiettata nel futuro e non più fine a se stessa - ha detto Bernardini De Pace - . Con i clienti si lavora in ottica di partnership e bisogna dar loro ciò di cui hanno bisogno, non ciò che serve a noi editori. E' finito il tempo delle 'rapine a pagina armata'". 

Per quanto riguarda più in generale Magazine International, il manager ha dichiarato ad ADVexpress: "Il fatturato nel 2018 è cresciuto rispetto all'anno precedente, con Rolling Stone a fare la parte del leone. La raccolta si è attestata a quota 800mila dollari per V Magazine e a 300-400 mila dollari per gli altri mezzi. Restiamo specializzati sull'estero, ma se un editore italiano dovesse rivolgersi a noi, saremmo felici di allargare il nostro portafoglio". 

Serena Piazzi