Media

In edicola dal 1° luglio #Atuttovolume, il nuovo numero di Vanity Fair Italia interamente dedicato al mondo dello spettacolo musicale. Lunedì 6 luglio un grande evento digitale con tanti artisti del panorama musicale italiano

Il 50% dei ricavi delle vendite del numero arà donato al fondo COVID19 - Sosteniamo la Musica di Music Innovation Hub, a fianco della filiera musicale italiana con lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore in questo momento di crisi globale.

Il nuovo numero di Vanity Fair Italia si intitola #Atuttovolume. Un numero speciale, interamente dedicato al mondo dello spettacolo musicale, dagli artisti a tutti gli operatori coinvolti nella realizzazione e nella creazione della musica live.

Il 50% dei ricavi delle vendite del numero, in edicola dal 1° luglio, sarà donato al fondo COVID19 - Sosteniamo la Musica di Music Innovation Hub, a fianco della filiera musicale italiana con lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore in questo momento di crisi globale.

Per celebrare questo progetto, Vanity Fair ha inoltre organizzato una special performance in streaming, alla quale prenderanno parte i più grandi artisti del panorama musicale italiano e al quale abbiamo il piacere di invitarvi:

Lunedì 6 luglio, 2020. Dalle 19.30 alle 21.30. Per partecipare è sufficiente registrarsi sulla piattaforma dedicata atuttovolume.vanityfair.it.

Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Brunori SAS, Diodato, Elisa, Tiziano Ferro, J-Ax, Achille Lauro, Levante, Mahmood, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Gianna Nannini, Nek, Tommaso Paradiso, Max Pezzali e Zucchero hanno regalato un contributo speciale per il primo grande evento digitale di Vanity Fair.

 

Speriamo che vogliate supportare l’iniziativa benefica di Vanity Fair Italia condividendo la cover del numero e la locandina dell’evento, qui in allegato, postandole sui vostri social network con il tag @vanityfairitalia e l’hashtag #ATUTTOVOLUME, e che vogliate seguire l’esclusiva performance.

 

Contiamo molto sul vostro supporto!

 

Un caro saluto,

Vanity Fair