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Aperte le iscrizioni per la 55esima edizione dell’Oscar di Bilancio 2019 organizzato da FERPI

L’evento annuale della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (nella foto la presidente Rossella Sobrero) si terrà il 12 novembre a Milano, presso la sede di Borsa Italiana. Le categorie previste sono: grandi imprese nei segmenti FTSE MIB, medie e piccole imprese quotate, Imprese finanziarie quotate, imprese ed enti finanziari non quotati e imprese sociali e associazioni non-profit. Previsti anche i seguenti premi speciali: oscar di bilancio per la comunicazione, oscar per l’integrated reporting e oscar di bilancio per la dichiarazione non finanziaria.

Comunicazione, Innovazione, Sostenibilità, Integrazione e Trasparenza. Sono queste le parole chiave su cui si focalizza l’Oscar di Bilancio 2019, l’appuntamento organizzato da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) giunto quest’anno alla sua 55esima edizione. La premiazione si svolgerà martedì 12 novembre presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana in Piazza Affari a Milano.

Fin dal 1954 l’Oscar di Bilancio ha premiato le aziende più virtuose nell’attività di reporting e nella cura dei rapporti con gli stakeholders, con l’obiettivo di promuovere e divulgare una cultura d’impresa capace di legare strategia e performance finanziaria con il contesto sociale e ambientale in cui l’azienda opera. Il bilancio non è più solo uno strumento per rendicontare il passato, ma anche un mezzo per raccontare la missione, il progetto e il futuro dell’impresa: quindi, per contribuire a costruire la reputazione del brand.

“Oggi il bilancio non è più solo materia di professionisti finanziari, ma coinvolge anche esperti delle pubbliche relazioni e della comunicazione. Partecipare all’Oscar di Bilancio significa, per un’impresa grande o piccola, quotata o non, saper cogliere un’occasione di confronto con altre realtà in uno scenario sempre più complesso e dinamico, di condivisione di know how e best practice e di spinta verso l’eccellenza” dice Rossella Sobrero (nella foto), Presidente di FERPI.

Categorie:

- Grandi imprese nei segmenti FTSE MIB (escluse le imprese finanziarie): lo scenario attuale è complesso, in continua evoluzione e spesso internazionale. Una maggiore trasparenza nella comunicazione, anche degli aspetti non strettamente finanziari, può tradursi in una maggiore fiducia verso il brand e, dunque, in una più forte competitività sul mercato.

- Medie e piccole imprese quotate (escluse le imprese finanziarie): il tessuto economico italiano è costituito soprattutto da pmi. Tra le loro sfide di oggi, quella di comunicare dati e informazioni strettamente tecniche a stakeholders non sempre specializzati ricorrendo ad uno storytelling che sappia raccontare i numeri e spiegare il valore aggiunto che l’azienda è in grado di fornire alla società.

- Imprese finanziarie quotate: le modalità e le qualità della comunicazione, a maggior ragione se obbligatoria per legge, possono fare la differenza nella costruzione di un rapporto di fiducia e di fidelizzazione degli investitori.

- Imprese ed enti finanziari non quotati: la chiarezza e l’efficacia della comunicazione sono alla base della costruzione di un rapporto forte e duraturo con i diversi stakeholders.

- Imprese sociali e associazioni non-profit: la credibilità delle associazioni passa soprattutto attraverso l’immagine di sé che trasmettono, per questo la comunicazione acquista un’importanza strategica.

- Fondazioni erogatrici: la promozione degli scopi delle fondazioni riguarda, innanzitutto, la comunicazione dei valori che trasmettono.

Premi speciali:

- Oscar di Bilancio per la comunicazione: raccontare i numeri e i dati, spiegare il valore aggiunto generato dalla propria attività e far passare in maniera efficace i propri messaggi in coerenza con la propria immagine è la nuova sfida delle aziende.

- Oscar per l’integrated reporting: si può innovare in campi diversi, dalle tempistiche della narrazione aziendale, alla presentazione visuale e concettuale, all’approccio e all’utilizzo dei canali.

- Oscar di Bilancio per la Dichiarazione non Finanziaria: comunicare non solo i dati finanziari, ma anche relativi alla sostenibilità in tutte le sue declinazioni, non rappresenta solo un obbligo per le aziende, ma una vera e propria opportunità per puntare all’eccellenza.