Interviste

NC Digital Awards. Staffieri: "Nel post-pandemia i manager digitali fanno la differenza in comunicazione con una consapevole orchestrazione di mezzi e risorse. Semplicità, personalizzazione, esclusività guidano il nuovo corso in Golden Goose Deluxe Brand"

La presidente di giuria del premio di ADC Group dedicato alla migliore comunicazione digitale, fresca di nomina a Global Digital Director del luxury brand, spiega ad ADVexpress che il suo obiettivo sarà di incentivare la discussione attiva stimolando i giurati a riflettere in modo fluido, associando i ruoli di “Creativi” e “Manager”, in linea con la sfida di ogni azienda di far convergere i più alti valori di Brand con i più pragmatici obiettivi di Business. Grande attenzione per le campagne iscritte nella nuova tipologia Podcast. Nel suo nuovo ruolo aziendale la Manager supporterà l’azienda nella trasformazione digitale ad integrazione di una strategia “no-channel” che vede i canali perfettamente uniti tra loro e funzionali a rispondere in modo pragmatico al “target consumer” sempre più connesso, moderno ed esigente.

Quest'anno, per la prima volta, Giulia Staffieri, fresca di nomina a Global Digital Director presso Golden Goose Deluxe Brand, dopo essere stata Global Head of Digital del colosso tedesco MediaMarktSaturn Retail Group, presiederà la giuria degli NC Digital Awards, il premio di ADC Group dedicato all'eccellenza della comunicazione digitale italiana.


Cosa si aspetta da questo incarico che la vedrà al timone di una giuria di aziende top spender del mercato impegnate a valutare le migliori campagne in gara? Ecco cosa ci ha risposto.

Un incarico impegnativo ed allo stesso tempo ricco di soddisfazioni. Tornare a lavorare al fianco di un parterre di giurati d’eccellenza è per me motivo di orgoglio. Le aziende in campo rappresentano infatti l’eccellenza del panorama Italiano – così com’è sempre avvenuto nelle edizioni precedenti – e quindi anche in questa edizione mi aspetto di imparare molto. L’obiettivo che mi pongo è incentivare la discussione attiva stimolando i giurati a riflettere in modo fluido, associando i ruoli di “Creativi” e “Manager”. Così come nella vita aziendale quotidiana, infatti, la difficoltà maggiore sta proprio nel saper far convergere i più alti valori di Brand con i più pragmatici obiettivi di Business.

 

Gli NC Digital Awards compiono 10 anni e diventano un Festival e, oltre al Premio e alle Digital Live Presentation, si arricchiscono di una giornata di contenuti dedicati alle nuove frontiere del digitale con protagonisti i più importanti professionisti del mercato, cui farà seguito una cerimonia di premiazione finale.  Come valuta questo format che riflette l'intento del premio di favorire il confronto tra i maggiori professionisti del settore e far conoscere e celebrare i migliori progetti italiani di comunicazione digitale?

Campagne innovative, concept creativi sempre diversi e la partecipazione anche di “nuove” agenzie, rappresentano il forte valore aggiunto di questo format che Salvatore Sagone ha saputo sempre negli anni abilmente organizzare.
La forza di questo format è quella di sapersi rivolgere contemporaneamente a due target molto diversi: un pubblico di insider del mercato, orientati ad un continuo aggiornamento, ed un target più mass che intende arricchire il proprio bagaglio di competenze. Cosi come il maestro Manzi in “non è mai troppo tardi” ha insegnato agli italiani a scrivere, così gli NC Awards hanno il medesimo obiettivo divulgativo – direi quasi formativo – ed è per questo motivo che tale appuntamento diviene sempre più indispensabile per il panorama italiano di riferimento.

 

Quali trend, insight, idee creative, strategie di comunicazione e format innovativi si aspetta dalle campagne iscritte agli NC Awards e come pensa siano state influenzate dal periodo della pandemia nel quale sono state elaborate?  Quali messaggi e tone of voice si attende dai progetti in gara e come, dal suo osservatorio personale, stanno cambiando l'approccio alle piattaforme digitali e le strategie di integrazione con gli altri mezzi da parte delle aziende?

Potrei parlare di nuovi format digitali, dell’omnicanalità, di messaggi personalizzati… ma direi che la novità è rappresentata dalle persone. Da quei manager che ai vertici aziendali, hanno il compito di fare la differenza, ancor maggiore nel periodo post-pandemia, all’alba di un nuovo rinascimento. La vera innovazione sulla quale i “Manager digitali” sono chiamati ad agire con proattività e resilienza, risiede non tanto nei mezzi – che diventano latu sensu commodities – ma in tre asset fondamentali: I. consapevolezza del management, II. capacità di “execution” dell’azienda, III. conoscenza vera e profonda del proprio “target” di riferimento. Dovendo scegliere un’espressione univoca direi “la Consapevole Orchestrazione” di mezzi e risorse aziendali.

 

Il premio alla migliore comunicazione digitale nasce da una approfondita analisi dell’evoluzione del panorama della comunicazione e quest'anno, sull'onda di un trend affermatosi con determinazione, cresce con la tipologia podcast. Cosa pensa di questa leva sempre più strategica per le aziende e quali potenzialità comunicative offre secondo lei?

I podcast rappresentano la migliore risposta dei Brand al bisogno di continua “mobilità” del Cliente.
Negli ultimi anni abbiamo visto evolvere il mercato a partire dai tradizionali sistemi di Broadcasting, attraverso piattaforme di Streaming fino ad arrivare all’Addressable Tv ed al Podcasting. Al contrario di quanto avveniva in precedenza, le aziende hanno oggi l’opportunità di parlare con i loro potenziali Clienti in modo asincrono ed offline. I dati ci dimostrano che questa tipologia di format è in forte espansione in tutte le Countries e dovrebbero convincere anche gli ultimi scettici ad investire parte del budget aziendale su questo format. Se dovessimo dare una collocazione specifica a questo mezzo direi che offre delle buone potenzialità per trasmettere un messaggio prevalentemente più diretto ed informale, che “umanizza” il Brand. La prossima buzzword? Podcastgeneration.

 

Lei ha da poco iniziato una nuova prestigiosa sfida in qualità di Global Digital Director, presso Golden Goose Deluxe Brand. Ci anticipa l'approccio al digitale del Brand e quali obiettivi di comunicazione affida all'ecosistema della rete?


Golden Goose è sempre stata per me una di quelle Global Company da osservare e sono davvero fiera di poter associare le mie competenze al meraviglioso cammino di questo Luxury Brand dall’altissimo potenziale. La crescita del marchio in poco meno di 20 anni è stata davvero vertiginosa e la presenza del fondo Permira quale azionista di maggioranza è garanzia di quell’adeguato booster necessario per continuare questo incredibile percorso. In ambito Digitale sono stati assegnati ingenti investimenti a sostegno della nuova strategia di sviluppo nell’ottica dell’Omnicanalità. Le parole chiave di questo nuovo corso sono “semplicità”, “personalizzazione”, “esclusività” e rappresentano i pilastri fondanti della Trasformazione Digitale della nostra Golden Family, come ci piace chiamarla.

Il nostro obiettivo? Rilasciare una vera e propria strategia “no-channel” che veda i canali perfettamente integrati tra loro e funzionali a rispondere in modo pragmatico al “target consumer” sempre più connesso, moderno ed esigente.