Interviste

Quang Ngo Dinh (TIM): "La tecnologia renderà la comunicazione e gli acquisti un'esperienza coinvolgente e sicura e abiliterà nuovi business per grandi imprese, realtà commerciali e settori innovativi"

Il VP Marketing Consumer in Tim, in occasione del suo intervento nel talk 'Dialoghi Ribelli - Verso N-Conference 2021' promosso d Ninja Academy, racconta ad ADVexpress i prossimi scenari di comunicazione, marketing, relazionali e di mercato accomunati dalle nuove opportunità offerte dalla tecnologia.

In occasione del suo intervento dedicato a Come le tecnologie cambiano i mercati' in programma oggi, 28 maggio, nel talk dal titolo Dialoghi Ribelli - Verso N-Conference 2021, promosso da  Ninja Marketing nell'ambito della Milano Digital Week (leggi news), abbiamo intervistato Quang Ngo Dinh, VP Marketing Consumer in Tim, per farci raccontare i prossimi scenari di comunicazione, marketing e tecnologici. 

Come evolveranno le strategie di marketing nel post lockdown?
Il cliente non sarà più quello di prima, le sue abitudini, i suoi comportamenti negli acquisti e il modo di informarsi sono cambiati. Credo quindi che le scelte del marketing debbano accompagnare questa trasformazione.
Per fare alcuni esempi: i clienti si informano e acquistano online molto più di prima, quindi le aziende dovranno adeguare il modo di fare comunicazione; l’esperienza nei luoghi fisici come negozi e centri commerciali sarà molto diversa ed è fondamentale offrire un’esperienza coinvolgente ma anche sicura; i clienti avranno bisogno di connessioni in fibra, tablet, laptop, contenuti in streaming, gaming online, strumenti di smart working e di e-learning, il tutto in modo semplice e anche sicuro, è quindi compito nostro rispondere adeguatamente a queste nuove richieste.


E TIM cosa sta facendo in questo ambito?
TIM ha sempre prestato attenzione alle esigenze dei propri clienti e in questo periodo ha raddoppiato l’impegno. In questi due mesi la domanda di connettività è cresciuta significativamente e l’utilizzo maggiore ha riguardato lo streaming, i giochi online e soprattutto i servizi di e-learning per la scuola.  Proprio per sostenere la didattica digitale, ad esempio, abbiamo lanciato in questi giorni l’E-learning Card, un’iniziativa dedicata a tutti i clienti prepagati consumer di telefonia mobile con un’offerta dati attiva che permette di studiare gratuitamente sulle principali piattaforme di didattica online senza consumare i Giga della propria offerta.

 

Sul fronte della rete invece?
Per rispondere alla forte accelerazione nell’adozione di servizi digitali, abbiamo portato la fibra in 7 mila cabinet nelle aree bianche, quelle finora meno servite dal mercato, consentendo a oltre un milione di famiglie l’accesso all’ultrabroadband con una risposta davvero molto positiva.

 

La tecnologia come ha contribuito a limitare alcuni disagi durante la pandemia?
Credo sia sotto gli occhi di tutti che le reti di connessione fissa e mobile hanno tenuto unito il Paese e aiutato in modo sostanziale le famiglie e le imprese a mitigare gli effetti del lockdown. Immaginate per un attimo se questa terribile crisi sanitaria fosse avvenuta in assenza di qualsiasi forma di connessione in banda larga, gli effetti su alcune attività produttive, sulla scuola e anche sulle relazioni sociali sarebbero stati ancora più importanti. Grazie alla tecnologia i nostri figli hanno potuto continuare ad andare a scuola, anche se non fisicamente, perfino laurearsi, molte aziende hanno potuto continuare la loro attività in alcuni casi senza neanche rallentare e tutti noi siamo rimasti più in contatto con i nostri cari e con il mondo esterno.

 

E cosa vede per il futuro?
Dopo la pandemia, ci si aspetta che la tecnologia e, in particolare, l’esigenza di connettere le nostre case e i nostri smartphone alla banda ultralarga sia ancora più al centro delle nostre priorità. Tutti ci siamo resi conto di quanto la connessione sia un bene primario.

 

In che modo la tecnologia è stata un elemento abilitatore di business per le imprese durante il lockdown?
Come detto, il traffico è aumentato da subito in maniera importante. TIM ha risposto immediatamente incrementando la capacità sulla rete e riducendo i colli di bottiglia, garantendo la continuità dei servizi con la massima attenzione per le attività legate allo smartworking. Questo vuol dire che le imprese hanno potuto virare repentinamente verso il telelavoro, affrontando in poche settimane un percorso che avrebbe richiesto diversi anni in situazioni normali.
Inoltre, la tecnologia, e in particolare la maggior diffusione delle connessioni in banda ultralarga, aiuteranno tutte quelle imprese che si sono aperte al digitale perché troveranno un cliente più connesso, più informato e quindi più digitale. Non sto parlando necessariamente di brand hi-tech, ma anche di piccole attività commerciali che hanno saputo trasformare il proprio modo di lavorare e di stare sul mercato ottimizzando il mix digitale e fisico, non solo con il servizio di e-commerce ma anche con modalità di pagamento immediate attraverso app.


Come le nuove tecnologie, come il 5G, cambieranno i mercati?
Il 5G è un salto generazionale tecnologico di grande portata, volendo semplificare al massimo, permette di connettersi con una velocità 10 volte superiore a quella precedente e una latenza 10 volte inferiore. Il tutto permettendo di collegare molti più apparati alle celle.
In sostanza quindi il 5G consentirà alle imprese e alle famiglie di entrare in un nuovo mondo di servizi. Come per le passate evoluzioni tecnologiche, è presto per parlare di quali servizi verranno offerti grazie al 5G, ma di sicuro l’innovazione abbraccerà tanti settori, come le Smart City, la medicina, la mobilità a guida remota ma anche il cloud gaming e l’e-tourism con la possibilità di vivere le bellezze del nostro territorio in un modo ancora più coinvolgente e interattivo.