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Fusione UNA - Assorel: è fatta. Oggi l'annuncio ufficiale

Come previsto, ieri, 27 aprile, le assemblee di entrambi gli organismi hanno discusso e approvato il progetto già deliberato dai rispettivi Consigli Direttivi. L'ufficializzazione della nascita di una 'casa comune', ovvero di un soggetto aggregante di tutte le anime della comunicazione, grazie all'incorporazione di Assorel in UNA, avverrà nel corso di una conferenza stampa virtuale fissata per oggi, 28 aprile.

Con il via libera delle assemblee dei due organismi, che si sono riunite ieri per approvare il  progetto già deliberato dai rispettivi Consigli Direttivi, si realizza il processo di fusione che vedrà le 15 sigle di Assorel entrare a far parte di UNA, rafforzando l'Hub delle Relazioni Pubbliche, di cui è Vice Presidente Andrea Cornelli (nella foto sotto), nato 5 anni fa, che potrebbe arrivare a contare ben 45 agenzie associate se tutte le sigle di Assorel confluissero effettivamente all'interno.

L'operazione, al momento ancora ufficiosa, ma che verrà ufficializzata oggi con una conferenza stampa digitale, renderà quindi concreto il progetto di una 'casa comune', ovvero di un'associazione che sia rappresentativa di tutto il sistema  della comunicazione e che  possa rivolgersi al mercato con una sola voce.

Cornelli

 Una fusione che Emanuele Nenna , presidente UNA (a sinistra nella foto con Massimo Tafi, presidente Assorel),  Andrea Cornelli, VP UNA e PR Hub e Massimiliano Gusmeo, Responsabile del Tavolo per la Comunicazione di UNA, avevano già sostanzialmente annunciato nella  videointervista rilasciata ad ADVexpress i giorni scorsi (guarda il video) ma che attendeva l'avvallo delle Assemblee per diventare effettiva. 

I dettagli 'burocratici' dell'incorporazione di Assorel in UNA verranno, come detto, spiegati oggi in conferenza, ma, come aveva anticipato lo stesso Nenna ad ADVexpress nella video intervista, è noto che è prevista una modifica allo statuto di UNA che consenta la presenza eccezionale e transitoria di un consigliere ulteriore rispetto ai 13 già espressi dall'assemblea. Una deroga temporanea fino alle prossime elezioni, previste esattamente
fra due anni, quando i nuovi consiglieri saranno eletti da tutti i soci, ex UNA, ex Assorel ed ex Unicom".

A proposito del nome associativo, come aveva sottolineato Cornelli “L’obiettivo è anche stavolta quello di ricostruire una voce comune, quindi l’etichetta e il brand al quale faremo tutti riferimento sarà solo quello di UNA e non ci sarà motivo di tenere in vita altri marchi".

Riguardo infine ai progetti previsti da UNA nella fase 2 del Coronavirus, anche in questo caso i tre manager avevano già spiegato che le priorità sulla roadmap sono quelle di una serie di iniziative molto consistenti per affiancare le aziende e diverse operazioni, molte delle quali già avviate, per portare le testimonianze dirette dei  clienti e delle agenzie di UNA sul modo in cui è stato affrontato questo periodo edè stata pianificata la rinascita”.