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NC. EARLY MORNING, un ponte tra la Cina e l'Italia

Con il progetto realizzato per il lanciodi INGDAN nel nostro Paese, l'agenzia ha raccolto oltre 900 progetti di Maker italiani destinati al mercato cinese con l'obiettivo di creare connessioni tra i due Paesi sul tema dell'hardware. Al centro, un intenso lavoro sul digital e attività on field alla maker faire di Roma.

È una campagna fortemente integrata quella sviluppata dall’agenzia Early Morning per Ingdan, realtà cinese di primo piano nella distribuzione e-commerce di elettro-componentistica, che si è aggiudicata il primo premio nella categoria merceologica ‘Apparecchi elettronici e audio/video’ nell’ambito degli NC Digital Awards 2016. La racconta nell' intervista su NC - Nuova Comunicazione Lorenzo Castelnuovo, ceo dell’agenzia.


Avete vinto il primo premio ‘Apparecchi elettronici e audio/video’, grazie alla campagna realizzata per Ingdan Italia. Può descrivere il progetto?

Early Morning ha creato e implementato la strategia digitalper il lancio di Ingdan, sussidiaria di Cogobuy Group, leader cinese nella distribuzione e-commerce di elettrocomponentistica, in Italia. La vision di Ingdan consiste nel fornire piattaforme online che colleghino imprenditori da tutto il mondo incrementando il livello della Supply Chain e dell’ecosistema innovazione cinese. La campagna integrata è partita a settembre, culminando a ottobre con l’evento Maker Faire di Roma, ed è terminata a novembre 2015. 


Come è stata declinata l’idea creativa sui vari mezzi e in particolare su quelli digitali?

L’obiettivo principale della campagna era la raccolta di progetti realizzati da maker italiani e destinati al mercato cinese con l’obiettivo di creare connessioni tra la Cina e l’Italia sul tema dell’hardware. Il target della strategia sono maker italiani ed europei che possono essere categorizzati in: beginners, nuovi nel mondo dei maker e dell’IoT, desiderosi di prodotti per realizzare prototipi di informazioni e di know how; ready to market, già connessi al mondo dell’IoT e riconosciuti come maker e innovatori, e go to market, maker che hanno un prodotto già prototipizzato o appena lanciato sul mercato, alla ricerca di canali di distribuzione o di sostegno per la produzione.


Quali sono stati gli aspetti più innovativi del progetto?

Abbiamo voluto incentrare l’attività intorno all’evento Maker Faire tenutosi a Roma facendo partire la comunicazione un mese prima e terminandola un mese dopo. La fase iniziale prima dell’evento ha fatto leva sulle relazioni pubbliche, attraverso il teasing e l’attivazione dei canali Facebook, Twitter, e l’advertising che è partita sia su Facebook che su Google interamente dedicata alla partecipazione alla fiera. Durante la Maker Faire i partecipanti hanno fornito le proprie idee per scoprire l’intera gamma di prodotti. Oltre le relazioni pubbliche e il live posting e reporting, abbiamo anche seguito tutta la parte di project scouting. Dopo l’evento, abbiamo sviluppato la continuitydel progetto su tutte le piattaforme. 
In soli tre mesi, abbiamo raccolto più di 900 progetti, di cui l’82% in Italia. Altri risultati: raggiunti 2mila utenti unici al mese su Ingdan.it, crescita di Instagram del 51%in termini di reach e del’11.6% in termini di engagement grazie alla pubblicazione di 25 post, e di Facebook (+2mila fan e +12% in termini di engagement), ottenendo più di 325mila visualizzazioni con 87 post. Twitter, infine, ha raggiunto le 34mila visualizzazioni e più di 3mila follower con circa 233 post.


Più in generale, quali sono le principali innovazioni/trasformazioni che la vostra agenzia sta implementando per affrontare le nuove sfide del digitale?

La tecnologia, in particolare mobile, ha ampliato enormemente i punti di contatto verso quello che oggi non è più solo un consumatore passivo, ma un utente attivo. La strategia e la creatività per Early Morning diventano strumenti molto più flessibili e precisi rispetto a pochi anni fa e la rendono sempre più competitiva. Le aziende oggi chiedono alle agenzie una consulenzasempre più globale: brand image, digital Pr, eventi, promozioni, branded content, implementazione e gestione di siti e piattaforme e-commerce e app. 


Può fornirci qualche anticipazione su nuovi progetti sui quali state lavorando?

Cito il lavoro sviluppato per My English School (Myes, ndr): per la prima volta una nostra produzione video approda in tv, simbolo dell’evoluzione da native digital all’era della global integration, con una campagna che è andata in onda dal 18 settembre per tre settimane in esclusiva su tutte le reti del gruppo Discovery. Si tratta di uno spot di 20”, che spiega perché My English School è la scuola di inglese ideale: professionale, dinamica, immediata, libera e informale, per un totale di più di 800 passaggi pubblicitari.


Come chiuderete il 2016 dal punto di vista del fatturato? Quali sono le vostre previsioni per il 2017?

In questi anni siamo riusciti a consolidare la nostra presenza nel panorama della comunicazione e a costruirci un ottimo portafoglio clienti che ci ha permesso di registrare una crescita del fatturato del 33% in più rispetto al 2015. Le previsioni per il 2017 sono altrettanto positive: ci aspettiamo un’ulteriore crescita sia in termini di portafoglio clienti sia di posizionamento nel mercato della comunicazione, avendo come obiettivo il 40% di fatturato in piùrispetto a quest’anno.     

 

Ilaria Myr