Partner content

NC. Gruppo Roncaglia, il futuro è già nel presente

Quattro aziende sinergiche, +20% di fatturato sul 2016, 36 premi nazionali e internazionali vinti nel 2017: questi i principali numeri del gruppo che da sempre fa dell'innovazione un punto di forza, unita a coraggio e creatività. Lo dimostrano le case history che l'hanno resa una delle agenzie più premiate degli ultimi anni, orgogliosamente italiana, ma con una visione globale.

In uno scenario, in cui alcune grandi aziende tagliano i budget, le grandi holding di comunicazione vedono risultati molto più bassi rispetto al passato e, al contempo, nuovi player - vedi le aziende di consulenza - si propongono come partner per elaborare strategie basate sull’utilizzo dei dati, ci domandiamo come sta evolvendo il ruolo delle agenzie di comunicazione? Pealtro, come già evidenziato nel suo editoriale su ADVexpress da Salvatore Sagone, presidente ADC Group (leggi news) e come evidenziato anche da uno studio della Bank of America Merrill Lynch (Baml) grazie ai big data e alle nuove prospettive delineate dalla ‘disruption’ digitale stiamo passando dallo storytelling al technology and data-driven marketing. Una vera e propria rivoluzione copernicana: gli investimenti delle aziende vanno dove è assicurato che si possano raggiungere i target desiderati senza dispersioni e, soprattutto, dove ci si affida a partner strategici che possano indicare la strada più veloce, meno dispendiosa e più efficace.

Nel nuovo contesto la creatività è ancora rilevante, ma la conoscenza delle abitudini dei target risulta fondamentale per decidere quale contenuto veicolare e quali canali scegliere. Le agenzie dunque devono cambiare pelle, fare un salto di qualità verso un ruolo strategico-consulenziale.

Su NC -Nuova Comunicazione di febbraio - marzo 2018, abbiamo chiesto alle strutture interpellate nell’inchiesta e ad alcune aziende di dire la loro su quella che sembra essere la sfida del futuro, nella convinzione, usando le parole di Nicola Novellone, direttore brand & advertising Vodafone Italia, che “il cambio di paradigma c’è eccome, e sarà uno tsunami”. Vediamo cosa dicono le agenzie, interprellate da NC -Nuova Comunicazione, di cui oggi iniziamo la pubblicazione su ADVexpress. Cominciando dal Gruppo Roncaglia. 

 

È una storia di innovazione, coraggio e creatività quella del Gruppo Roncaglia, protagonista del mercato italiano della comunicazione da ben 40 anni, che nel corso dei decenni ha dimostrato di sapere adattarsi ai tempi che cambiano riorganizzandosi, arricchendo di volta in volta offerta e competenze ed esportando la propria expertise anche oltre i confini italiani. Il segreto di questo successo? Lo racconta in questa intervista Armando Roncaglia, general manager del Gruppo.

Aperto al futuro, il Gruppo Roncaglia è una realtà che vanta un’esperienza pluri- decennale sul mercato. Quali sono gli aspetti chedasempre caratterizzanoil vostro approccio?

Siamo sul mercato da 40 anni - più o meno 15.000 giorni. Un periodo che in questo settore equivale a un’eternità. Abbiamo iniziato quando il layout si disegnava a matita e si fotocopiava con carta carbone. Eravamo qui quando sono arrivati i computer e quando il mondo si è digitalizzato.

E siamo ancora qui, in crescita costante e proiettati verso il futuro. La nostra forza è  stata quella di adattarci alle evoluzioni del settore, ma soprattutto di riuscire ad anticipare il cambiamento, con flessibilità e, soprattutto, velocità. Se vogliamo sintetizzare, il nostro approccio è: viaggiare alla velocità del futuro.

Il Gruppo Roncaglia ha saputo evolvere e cambiare nel tempo. Come interpretate e mettete in pratica il concetto di innovazione?

Per noi innovare equivale ad avere un costante processo di riadattamento della nostra offerta, introducendo creatività a 360 gradi in ogni strategia. Significa essere in grado di anticipare gli andamenti dei bisogni delle aziende e dei consumatori. Per farlo puntiamo su due asset principali: la selezione delle migliori risorse umane e una costante attenzione alle nuove implicazioni tecnologiche che impattano sulla relazione tra marca e individuo, siano essi codici comunicativi o touch point mediali. Per noi è altrettanto importante leggere questi andamenti attraverso un’attenta interpretazione dei dati, relativi alle diverse esperienze delle persone sulle diverse piattaforme tecnologiche e nel mondo fisico dei negozi o degli eventi.

 

Nel 2017 ilGruppo si è riorganizzato in 4 macro aziende, ognuna delle quali focalizzata su un ambito particolare. Che cosa vi ha portati a questa decisione?

Nel corso di 40 anni siamo stati una singola agenzia di comunicazione. Poi con la comunicazione integrata ci siamo evoluti formando nuove specializzazioni, fino ad arrivare a 8 aziende. Oggi il paradigma della comunicazione integrata è superato, si torna a parlare di comunicazione senza più distinzioni tra digitale e non, o di comunicazione one to one e broadcasting. La nostra ultima evoluzione rispecchia questo approccio: quattro aziende specializzate nelle aree strategiche della comunicazione, con 60 professionisti pluripremiati ‘under the same roof’ che lavorano in completa sinergia con un’unica mission: creare campagne ed esperienze innovative, integrate e misurabili per animare i brand e la relazione con i loro clienti.

 

Ci spiega nel dettaglio di che cosa si occupa ogni azienda e qual è il suo approccio alla comunicazione?

Le quattro aziende rispecchiano il nostro approccio ai processi di comunicazione: analizzare i dati per definire i giusti insight; costruire il valore di marca; offrire esperienze innovative al target e creare relazione tra brand e cliente. Abbiamo quindi la Roncaglia Consumer Intelligence, specializzata nella lettura del mercato e nella definizione di andamenti predittivi, basati su ricerche di mercato tradizionali e sugli smart data generati dai flussi della comunicazione digitale, per interpretare le esperienze e le attitudini del consumatore in tutte le fasi della costruzione di conoscenza e interazione con una marca. La Roncaglia Above Communication presidia invece i processi di creazione delle strategie di comunicazione per la marca, che vengono declinate in campagne pubblicitarie, online e offline, la loro pianificazione sui media e tutte le ricadute collegate alle esperienze nel mondo fisico. Il presidio dell’experience è affidato alla Roncaglia Digital Marketing, nata per arricchire le strategie di comunicazione di strumenti per l’ingaggio sui touchpoint, in primis digitali. Infine, per la massimizzazione dei processi di relazione tra brand e cliente, la Roncaglia Relationship Marketing definisce i programmi di Crm, fidelizzazione e promozione, sviluppati secondo logiche estremamente innovative che esaltano le applicazioni di gamification, con l’obiettivo principale di garantire la stabilità della customer base e la loro trasformazione in comunità vicine alla marca.

 

Qualisono i risultati di questa riorganizzazione,sia in termini economici che diri-
scontro da parte dei clienti?

Il risultato principale è stato quello di rendere più organica la nostra risposta strategica operativa, che è diventata più focalizzata, efficiente e veloce nello sviluppo delle soluzioni. Sul versante interno abbiamo prodotto una ottimizzazione dei costi e la riduzione dei tempi di progettazione, con clienti soddisfatti sia per l’innovazione e completezza delle proposte che per la qualità del servizio. Crediamo che la nostra crescita del 20% nel 2017 dipenda in gran parte da questo e dalla qualità delle persone che lavorano con noi.

 

Quanto è importante per voi investire in Ricerca e Sviluppo? Quali gli aspetti che prediligete?

La vera chiave dei risultati ottenuti risiede proprio nella scelta di investire con coraggio in quest’ambito. Ricerca e Sviluppo è l’elemento cardine dei nostri processi. A essa destiniamo circa il 30% delle nostre risorse, suddivise tra alta formazione delle risorse umane e prototipazione di soluzioni innovative sia in termini di applicazioni tecnologiche sia creative. La sfida della multicanalità, delle piattaforme di engagement e della brand experience del cliente ci porta a sperimentare ‘in laboratorio’soluzioni da applicare successivamente ai progetti dei nostri clienti. Crediamo fortemente che questo sia uno dei principali valori distintivi della nostra agenzia.

 

Il 2017 è stato un anno particolarmente positivo... può riassumerne i principali eventi?

Sul fronte delle acquisizioni abbiamo avviato rapporti con aziende di rilievo come Barilla, con cui il percorso è in fase di evoluzione, insieme a ulteriori pitch che per ora, scaramanticamente, non citiamo. Con i nostri clienti storici l’andamento è veramente positivo e non nascondiamo la soddisfazione di poter lavorare con aziende e manager con una visione proiettata al futuro, tra cui Mercedes-Benz, Enel, Hello bank, Unieuro, Volkswagen, Playstation, smart e Rosaria.

Lo scorso anno ha visto poi l’ampliamento della nostra sede romana e il consolidamento di quella a Milano. Un altro elemento caratterizzante il 2017 è stato il gran numero di premi ricevuti: 36, tra nazionali e internazionali, che ci hanno reso una delle agenzie italiane più premiate dell’anno. Motivo di ulteriore soddisfazione è stato la bqualità dei riconoscimenti e delle giurie specialistiche che li hanno assegnati. Fra quelli nazionali, ricordiamo il Diamond ai Dma Awards Italia, riconoscimento d’eccellenza mai attribuito a nessun candidato dall’istituzione del premio, per il nostro 4Matic Adaptive Story, che si è guadagnato il bpremio di ‘Best Holistic Campaign’ agli NC Awards 2017 e un Oro nella categoria ‘Automotive’ sempre ai Dma, un Oro e un Argento agli Adci Awards Italia.

Per l’estero, siamo particolarmente orgogliosi dell’Oro ricevuto per #GoMB Mercedes-Benz al BeaWorld, Festival internazionale degli eventi e della live communication; dell’Argento al DMA International  Echo Awards a New Orleans, il più prestigioso premio al mondo per direct marketing e comunicazione data driven, e del Bronzo a Eurobest, il summit della comunicazione europea Organizzato da Cannes Lions, per 4Matic. Inoltre, anche nel 2017 a Londra, come già nel 2016 a Roma, siamo stati l’unico Founding Partner italiano di Eurobest accanto a realtà globali del settore. Nel corso di questo festival abbiamo poi organizzato il ‘Be IT! Party’, evento dedicato alla comunità dei creativi italiani che operano a Londra, con l’obiettivo di dare ai migliori l’opportunità di entrare nella squadra dell’agenzia. Visto il grande successo, ripeteremo l’evento anche nel 2018.

Da qualche anno, state operando con successo sulfronte internazionale.Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto ad andare in questa direzione?

Pensare internazionale è la condizione essenziale e fattore competitivo determinante. In primo luogo, siamo dei convinti sostenitori del made in Italy e ci sentiamo profondamente e orgogliosamente radicati nella creatività italiana. Il vecchio motto ‘Think globally, act locally’ è a nostro avviso tramontato. Noi pensiamo e agiamo in chiave internazionale sia quando parliamo alle aziende italiane che guardano a una possibilità di sviluppo estero o quando una multinazionale ci chiede un progetto apparentemente locale. Le idee non hanno confini. Non è un caso che progetti creati da noi in Italia siano diventati modelli internazionali. Pensiamo a Playstation, che ha esportato i nostri modelli in Spagna, o Mercedes, che più volte ha utilizzato a livello internazionale progetti e creatività da noi sviluppati in Italia.

Ci rende orgogliosi sapere che la qualità delle nostre proposte può toccare tutte le culture del mondo. Per andare ancora più avanti stiamo valutando partenariati, esplorando la possibilità di future acquisizioni estere. Orgogliosamente italiani e con una visione globale.

 

Nella foto: Da sx: Paolo Roncaglia, general manager Roncaglia Digital Marketing, Giulia Roncaglia, general manager Roncaglia Relationship Marketing, Armando Roncaglia, general manager Gruppo e Roncaglia Above Communication, Camilla Roncaglia, general manager Roncaglia Consumer Intelligence