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NC. Mosaicoon, la rivoluzione del Video Advertising

L'azienda, vincitrice, in occasione della quinta edizione della competizione ideata da ADC Group, del premio dell'Editore 'Best Video Strategy Enabler', introduce sul mercato internazionale CPVPLUS, un nuovo standard che permette ai brand di ottenere quantità illimitate di contenuti video e pagarle a performance.

Ottenere i video essenziali per le esigenze di storytelling e pagarli a performance: è quanto offre alle aziende e ai centri media Mosaicoon, innovativa realtà tutta italiana, nata nel 2010 a Palermo, nel mondo della produzione video, che oggi propone un nuovo modello di acquisto dei video. A monte la convinzione che essi non siano solo un media, ma il nuovo linguaggio per eccellenza del mondo digitale. Il cuore dell’offerta di questa tech company siciliana è la campagna Mosaicoon, attraverso la quale i clienti possono ottenere rapidamente grandissime quantità di contenuti video, caricati sulla piattaforma da creators di talento provenienti da tutto il mondo, pagandoli solo per le views effettive. Con otto sedi in tutto il mondo- fra cui alcune città in Asia (New Delhi, Seul, Singapore), sede centrale a Isola delle Femmine (Palermo) - e con un organico totale di oltre 100 persone, Mosaicoon è una realtà fortemente in crescita, che punta ad ampliare le proprie competenze: prova ne è l’ingresso a ottobre di un professionista del mondo dei centri media, Pietro Ronchetti, nel ruolo di head of media agencies & partner
ship.

Per tutti questi motivi Adc Group ha deciso di assegnare a questa giovane, ma matura, azienda italiana il premio di ‘Best Video Strategy Enabler’. Ne parliamo sull'ultimo numero di NC - Nuova Comunicazione con Luca Di Persio, head of marketing and communications Mosaicoon. 

 

Quali sono a suo avviso le motivazioni che vi hanno fatto meritare questo premio?

Mosaicoon ha vinto perché è un’azienda che ha nel Dna una forte vocazione all’innovazione tecnologica, come dimostrano i molti riconoscimenti internazionali collezionati negli ultimi anni (l’ultimo dei quali è quello di ‘Most innovative company of the year in Europe’ all’International Business Awards). Mosaicoon non ha semplicemente inventato un nuovo prodotto, ma un vero e proprio modello rivoluzionario: attraverso una campagna Mosaicoon i clienti infatti possono ottenere rapidamente grandissime quantità di contenuti video necessari per fare storytelling. L’aspetto però più nuovo è che i contenuti video vengono pagati in base alle views effettive. Abbiamo quindi ribaltato il modello tradizionale, per proporne uno molto più innovativo. Per questo la definizione di ‘enabler’ è per noi quanto mai adatta: siamo infatti degli ‘attivatori’ che portano i brand al 100% della propria video strategy.

 

Quali sono i pilastri della vostra offerta?

Dopo sei anni di intenso lavoro e investimenti, abbiamo presentato a metà ottobre il nostro nuovo posizionamento, il cui cuore è la campagna Mosaicoon. Il presupposto da cui partiamo è che oggi il video non
sia più solo un formato media, ma che sia invece diventato il nuovo linguaggio dell’universo digitale. Il nostro obiettivo è dunque accompagnare i brand nella costruzione di una video strategy di lungo periodo. Come lo facciamo? Offrendo loro rapido accesso a una quantità illimitata di contenuti video essenziali per soddisfare le proprie esigenze di storytelling quotidiano, che appunto vengono chiamati ‘Essentials’. Questi provengono da migliaia di creativi che caricano, attraverso l’app, sulla nostra piattaforma i propri elaborati, tutti di grande qualità, secondo un modello di ‘Sharing Entertainment’. Il nostro software proprietario Sonar, poi, opera una ricognizione degli item che un brand copre con la sua comunicazione, offrendo così i contenuti rispondenti alle sue esigenze e misurando il potenziale comunicativo a cui può arrivare un’azienda con una giusta video strategy. Attenzione, però: non siamo una piattaforma di crowdsourcing, al contrario: noi partiamo dai contenuti creativi, per poi proporli alle aziende. La novità, a cui accennavo prima, è che i video vengono pagati per le views grazie a CPV plus, uno standard da noi creato che permette ai brand di acquistare il video in base alle sue visualizzazioni effettive.

Quale è il ruolo della tecnologia nel vostro lavoro?

La tecnologia è per noi fondamentale in quanto ci permette di rendere disponibili alle aziende le idee proposte da migliaia di creators provenienti da ogni parte del mondo, che hanno così l’opportunità di mettere a reddito il loro talento partendo dall’ispirazione, all’interno di quella che abbiamo definito la nostra ‘riserva naturale del creativo’. Inoltre, dal 2017 saremo in grado anche di offrire ai clienti la possibilità di crearsi da soli, tramite l’applicazione, le campagne Mosaicoon.


Può raccontare una case history esemplificativa del vostro modus operandi?

Per promuovere l’offerta ‘Global Sale’, Alitalia ha diffuso su Facebook e YouTube due format composti da sei episodi: ‘Il primo pasto dopo le vacanze’ e ‘Taste the original one’. Il primo format è un video tutorial dedicato all’arte di arrangiarsi in cucina con gli avanzi del frigo al rientro delle vacanze. Il secondo mostra come preparare tre note ricette italiane e invita gli utenti a provarle dal vivo direttamente nelle città di cui sono originarie. I video hanno raggiunto complessivamente oltre 1.000.000 di visualizzazioni in meno di una settimana e si sono classificati tra i Top Trend di YouTube. 

 

Ilaria Myr