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Noraneko: "Affianchiamo le aziende nella ripartenza con storie di brand inedite che creano engagement positivo con gli utenti e producono risultati. Pronti due nuovi format. Marche, fatevi avanti!

Giovane e promettente realtà, nota anche per aver realizzato i progetti grafici e video per i premi di ADC Group, si occupa di video production, sviluppo di format innovativi e supporta i clienti nella definizione delle strategie di social media managing. Ha da poco realizzato le puntate pilota della docu-serie "In attesa" e del branded content "Italy Express" per le quali cerca investitori intraprendenti.

In questi mesi ADC Group ha celebrato i vincitori dei BC&E Awards e degli NC Awards, i premi, dedicati, rispettivamente, ai più innovativi contenuti di brand e alle migliori campagne di comunicazione integrata. Ad occuparsi degli originali progetti grafici dei premi è stata Noraneko. Con questa intervista approfondiamo meglio la conoscenza di questa giovane società di produzione con base a Milano che si occupa di video production dall'ideazione alla post produzione. Con un tocco di creatività che 'lascia il segno'.

(Nella foto, da sinistra,  Francesco Zucchetti, Alessandro Lovecchio, Alessandra Coratella e Luigi La Marca).

 

Partendo dai progetti grafici e video realizzati per i BC&E Awards e gli NC Awards di cui vi chiediamo di spiegarci idea e origine, inquadriamo la vostra offerta al mercato

Noraneko è un'agenzia che si occupa di produzioni video e sviluppo di format inediti ma che presta le proprie competenze anche per progetti grafici e affianca il cliente nella definizione delle strategie di social media managing. Nel caso delle due collaborazioni con ADC Group, siamo partiti dai claim preposti ai due eventi per sviluppare temi grafici che restituissero con toni accesi e colorati i valori dei premi. Per i BC&E Awards il claim "un passo avanti" ci ha invogliato a confrontarci con Carosello - primo esempio di branded content - la sua eredità nella comunicazione italiana e le sue "degenerazioni": così, se nei contenuti grafici ci siamo divertiti a ri-contestualizzare figure cardine di Carosello in contesti moderni, per i contenuti video che scandivano la serata abbiamo immaginato la "case history" di una fittizia e imbranata agenzia pubblicitaria che cerca di trovare nuove strategie di comunicazione durante la quarantena. Per gli NC Awards, invece, lo storico claim "Lascia il segno" ci ha condotto verso vicende recenti: il linguaggio dei segni utilizzato nelle grafiche, tanto presente nelle conferenze stampa del governo e della protezione civile, ci è sembrato ideale per comunicare valori quali empatia e vicinanza. Per i contenuti video abbiamo invece sviluppato una serie di sketch che illustrassero ironicamente quali abitudini si dovevano abbandonare al ritorno in ufficio dopo tre mesi di lockdown; nel farlo, abbiamo ripreso il personaggio della hostess già comparso nei precedenti NC Awards: un modo semplice e diretto per creare continuità e familiarità con la cerimonia. 


Cosa vi distingue in termini di servizi, innovazione, tecnologia, rispetto agli altri player?

In generale, sappiamo di trovarci in un contesto storico dove il pubblico è attento, sempre più diffidente ed educato visivamente a qualunque tipo di input comunicativo. Di conseguenza la comunicazione deve essere sincera, o il pubblico si accorgerà di essere sottostimato. Teniamo focalizzata l'attenzione sui risultati che il cliente deve raggiungere, affidandoci a strategie di creatività e produzione che puntino su immediatezza, freschezza ed essenzialità: questo tanto per costruire prodotti video riconoscibili e frizzanti, quanto per garantire prezzi e preventivi bilanciati. Inoltre non ci preoccupiamo di "sporcarci le mani" con strumenti come l'(auto)ironia e la leggerezza, eleggendole anzi a marchio identitario di molte nostre produzioni: in una momento in cui si rincorre senza sosta l'auto-promozione, troviamo che se sfruttati in modo intelligente siano valori utili per distinguersi e segnalarsi all'attenzione.  Ah, facciamo molto bene anche le pulizie di primavera. 


Cosa proponete alle aziende che vogliono investire in contenuti di brand oggi?

I branded content hanno dimostrato da anni la differenza positiva tra l'approccio di una comunicazione "pull" rispetto al vecchio "push". Cosa c'è di più bello per un brand se non offrire al suo pubblico una storia; divertente, drammatica o che faccia riflettere, ma pur sempre coinvolgente e appassionante, che catturi l'attenzione del giusto target.
Una delle cose più importanti è aggiornare costantemente la comunicazione sulla base delle nuove tendenze, mantenendosi sempre "un passo avanti": osserviamo i principali trend nel mondo delle piattaforme digitali e cerchiamo di interpretarli secondo le esigenze tanto del cliente quanto del nostro "modus operandi". Importante per noi è infatti non sacrificare mai il gusto di un intrattenimento diretto e immediato, capace di creare un engagement positivo e confidenziale con gli utenti. In pratica, i nostri attori scivolano esclusivamente su bucce di banana bio. 


Principali novità in arrivo

Siamo ancora una piccola realtà e questo comporta due cose: abbiamo migliaia di progetti nel cassetto e continuiamo a pensare in grande. Tra i diversi "work in progress" nei mesi scorsi abbiamo sviluppato e prodotto le puntate pilota di due format inediti.
Il primo si intitola "In attesa", una docu-serie antologica di osservazione in cui diverse storie vere sono legate da un tema comune: il momento immediatamente precedente ad un cambiamento importante (un colloquio, una visita medica, una notizia tanto attesa...) e le emozioni che questa attesa suscita nei soggetti. 
Il secondo si intitola "Italy Express", un branded content dai toni leggeri tra game e travel show con protagonista il gruppo di influencer asiatiche Lumikiara. Si potrebbe sintetizzare in questo modo; cosa succede se chiedi ad una ragazza coreana di dire uno scioglilingua in bergamasco? Per entrambi i progetti stiamo cercando investitori e il nostro numero è sul sito. Decidete voi se è un invito o una minaccia. 

 

Una curiosità sul nome dell'agenzia.

L'origine del nome Noraneko risale al 2014, quando eravamo ancora studenti di cinema. Partecipando ad un contest di cortometraggi da realizzare in 48 ore avevamo l'obbligo di utilizzare all'interno della storia un oggetto consegnato dalla giuria. L'oggetto che ci venne assegnato era un gatto di plastica dorata e la storia del cortometraggio si basava su una tradizione giapponese secondo cui aiutare un gatto randagio porti fortuna.  Il titolo del corto era Nora Neko, che significa appunto gatto randagio. E quel gatto di plastica ci tiene ancora compagnia in ufficio, come si vede dalla foto".