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Da Meetrics cinque linee guida per contrastare il fenomeno dell’Ad Fraud nella pubblicità online

Verificare i prezzi, se troppo bassi la fonte potrebbe non essere attendibile; esaminare con attenzione i dettagli di analisi; affidarsi a società di verifica ed insistere per ads.txt; utilizzare black e white list con le società di verifica per tenerle aggiornate e non aspettare che se ne prende cura qualcun altro. Queste le direttive fornite dalla società tedesca specializzata nella misurazione della qualità e della trasparenza del digital marketing.

Meetrics, società tedesca specializzata nella misurazione della qualità e della trasparenza del digital marketing, affronta uno dei temi più caldi del momento in termini di digital advertising: l’Ad Fraud.

“Nel 2017 il fenomeno dell’Ad Fraud è diventato un crimine informatico da 20 miliardi di dollari e si stima che entro il 2025 la frode pubblicitaria sarà il secondo mercato illegale più grande al mondo con un costo per i contribuenti di oltre 1 trilione di dollari all'anno. L’unica buona notizia è che finalmente gli investitori hanno preso consapevolezza del problema e stanno cercando soluzioni capaci di individuarlo e prevenirlo”, afferma Simone Fortunato (nella foto), Country Manager Italia di Meetrics.   

Ecco perché Meetrics ha sviluppato una soluzione per prevenire la segnalazione di Traffico Non Valido e ottenuto l’accreditamento MRC per il rilevamento e la filtrazione della Sophisticated IVT per il traffico web su desktop e mobile. Un riconoscimento che testimonia gli elevati standard forniti dalla società tedesca, uno dei leader del settore per questa gamma di competenze nel campo della misurazione.  

Per contrastare il fenomeno bisogna però innanzitutto conoscerlo. Meetrics individua cinque frodi pubblicitarie più comuni: la suspicious page, ossia pagine web che mostrano elementi sospetti, il botnet trafic, quando si trovano possibili visitatori non umani, il suspicious behaviour, quando gli utentimanifestano un comportamento sospetto sulla pagina, il browser malware, quanto vengono rilevate tracce di malware ed infine l’incentivized surfbar, quando si evidenziano indicazioni per traffico a pagamento.

L’ad fraud si manifesta quindi sotto molteplici aspetti ma come possiamo prevenirlo? A questa domanda Meetrics risponde con 5 consigli utili:

Verificare i prezzi, se troppo bassi la fonte potrebbe non essere attendibile
Esaminare con attenzione i dettagli di analisi
Affidarsi a società di verifica ed insistere per ads.txt
Utilizzare black e white list con le società di verifica per tenerle aggiornate
Non aspettare che se ne prende cura qualcun altro

Per identificare le frodi pubblicitarie, Meetrics offre ai propri clienti Ad Fraud Prevention, uno dei quattro tool di misurazione che caratterizzano Ad Attention Manager Suite, la soluzione principale della società. Questo strumento si traduce in un approccio duplice contro l’attività fraudolenta perché utilizza dati sia comportamentali che biometrici per identificare comportamenti sospetti per ogni singola impression.

Nel dettaglio, le incoerenze nei dati trasmessi (ad esempio l'utente dichiarato non corrisponde al comportamento di rendering) e gli strani valori aggregati (ad esempio la distribuzione temporale delle visualizzazioni o la confusione di annunci) vengono utilizzati per identificare i siti sospetti, mentre un'analisi approfondita basata su dati biometrici permette di convalidare gli avvisi di frode. La moltitudine di parametri di input registrati rende quasi impossibile agli sviluppatori di bot simulare il comportamento umano.