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NC n.91. PROTAGONISTI. IC Digital, experience makers

L’agenzia guidata da Alberto Giannini accompagna i brand nel loro viaggio digital, attraverso itinerari personalizzati grazie all’utilizzo di una digital experience platform che garantisce customer experience su misura e trasforma l’esperienza in emozioni. L’obiettivo? rendere i progetti memorabili, attraverso sapiente mix di dati, rilevanza e qualità dell’esperienza.

Dall’anno della sua nascita,1999, IC Digital vive nella continua ricerca dell’innovazione e del risultato di business per i propri clienti. Oggi divide la sua attività in due ambiti. Il primo riguarda i servizi di consulenza in materia di trasformazione digitale, identificando soluzioni tecnologiche, strategie e processi di comunicazione in grado di creare valore per il business del cliente. Il secondo ramo di attività è, invece, la produzione pura (sviluppo tecnico, grafica, adv online, contenuti, ecc), direttamente per richiesta specifica da parte di un cliente o come conclusione naturale delle attività di consulenza. In altre parole, offre un servizio estremamente differenziato e modulare. “Il point of difference di IC Digital - spiega Alberto Giannini, founding partner and ceo -, in sintonia con la nostra filosofia, sono in realtà tre: versatilità, rilevanza e pragmatismo. Tutti focalizzati sul business e sulla costruzione di valore. Un mix che funziona: il tasso di turnover dei nostri clienti è, infatti, molto basso, anche nel caso dei clienti enterprise. I clienti ci riconoscono competenze ed efficacia e la non comune capacità di entrare in sintonia con loro”. Al professionista chiediamo di raccontarci i punti di forza della società e i valori che la ispirano.

Tra i vostri fiori all’occhiello spicca la capacità di accompagnare le aziende nel mondo delle ‘Digital Experience Platform’. Ce ne parla?
Le piattaforme di esperienza dinamica sono soluzioni che forniscono agli utenti un’esperienza rilevante attraverso i loro canali preferiti, perfettamente ritagliata sui loro interessi e necessità. A titolo di esempio, pensate a un utente che vuole effettuare un acquisto online e accede a un servizio di eCommerce: le Dxp sono in grado di riconoscere se è ancora nella fase di ricerca del prodotto piuttosto che in quella di purchase, offrendo contenuti divulgativi in un caso e informazioni operative nell’altro. L’intero sistema si adatta cioè alle esigenze dell’utente così da rendere l’esperienza di interazione leggera, agile e personalizzata. In una parola, memorabile.
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Per Colnago, IC Digital ha sviluppato un percorso verso la personalizzazione dell’esperienza
in bicicletta

‘Memorabile’ rappresenta, infatti, l’essenza del vostro Manifesto. Ci spiega meglio questo concetto e come si esprime nel vostro approccio operativo
Memorabile è il punto ideale di arrivo di un’offerta di comunicazione che deve por tare un beneficio concreto al business dei nostri clienti, e ciò accade quando si trova nel punto di intersezione di tre fattori. Il primo è l’azionabilità che deriva dai dati. Definire un’esperienza attraverso dati misurabili è fondamentale per riuscire a valutarne l’impatto. Il secondo è la rilevanza, nel senso della Dxp. Occorre cioè che l’iniziativa sia ritagliata su misura sull’utente, creando valore aggiunto nel contenuto ideale per lui, offerto nel momento giusto e sul canale più adatto. Il terzo è la qualità dell’esperienza. Le interfacce devono essere snelle, chiare e facili, ma anche con un livello creativo elevato. L’utente deve muoversi senza attriti sia a livello funzionale che a livello visivo, avendo sempre chiaro cosa fare e come arrivare dove desidera, e deve poterlo fare in modo piacevole. È indubbiamente una sfida coniugare creatività con interfacce snelle, rilevanti e data driven. Non è facile… ma è proprio questo che rende avvincente il nostro lavoro. E quando si trova questo sweet spot il risultato è sempre memorabile.

Date grande valore alle risorse umane e all’approccio multidisciplinare. Ci spiega perché?
Ricerchiamo sempre a livello personale quella versatilità che è poi nel dna dell’intera azienda. Crediamo fortemente che la contaminazione sia un fattore di crescita personale e aziendale. Crediamo nella condivisione delle responsabilità rispetto all’obiettivo ultimo di un progetto. E sebbene ognuno di noi abbia le sue specifiche competenze e area di attività, tutti sono responsabili di conoscere le esigenze delle altre aree di lavoro e della conclusione ‘felice’ di quello per cui lavorano, ovvero che il progetto sia consegnato con il livello di qualità atteso, nei tempi e nei costi concordati.

Quest’anno il nostro premio festeggia 10 anni. Quali sono state le evoluzioni più significative di questo lasso di tempo e quali trend dobbiamo aspettarci
È un compleanno che abbiamo festeggiato anche noi, grazie all’assegnazione di uno dei premi a un progetto che abbiamo realizzato come partner di Fcb Partners per Pietro Fiorentini. Guardando indietro di dieci anni è incredibile la quantità di cambiamenti avvenuti nel mondo in generale e nella comunicazione in particolare. Alcune evoluzioni erano state previste e si sono realizzate (per es, la crescita dell’importanza dei dati e dei relativi sistemi di analisi dei dati) altre molto meno (per es. la continua ‘lotta’ tra dati di riconoscimento degli utenti e la tutela della privacy). Tra i traguardi raggiunti credo possiamo annoverare la certezza, ormai credo condivisa da tutti, che la trasformazione digitale non sia una destinazione, ma un percorso continuo, da affrontare necessariamente se si vuole diventare non solo più flessibili e adattabili, ma anche più efficaci. Per quanto riguarda i nuovi trend, quelli che vediamo più forti e promettenti sono la crescita ulteriore ed esponenziale delle applicazioni di AI, sia nella vita di tutti i giorni che specialmente nel mondo della comunicazione, anche social. La convergenza tra reale e virtuale è a nostro parere ‘the next big thing’ e apre scenari tutti da esplorare sia a livello sociologico sia di comunicazione.

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Parlando di numeri, quali risultati avete raggiunto negli ultimi tre anni? Quali prospettive di crescita per il 2022?
Gli ultimi tre anni sono stati davvero pazzeschi, abbiamo raddoppiato il fatturato rispetto al 2017, difeso le nostre marginalità che abbiamo trasformato in investimenti: persone, side business, ricerca e sviluppo. Non abbiamo distribuito utili, ma sviluppato oltre due milioni di new business su un fatturato totale di quattro. Questi numeri sono il risultato sia del business sviluppato con i nostri partner sia della crescita dei rapporti con i nostri clienti diretti. Nel 2022 faremo lo spin off di un centro di ‘Life eXperience’ dove offriamo esperienze di indoor cycling e preparazione a imprese ciclistiche: Pain Cave. Integralmente pensato e realizzato da noi, aperto h24, senza personale in sede grazie alle soluzioni di domotica che abbiamo integrato. Oltre a questo siamo al lavoro per realizzare dei progetti Dxp davvero entusiasmanti.

Pensando al futuro, quali progetti avete in cantiere?
Non c’è un progetto definito, o se vogliamo ce ne sono cento. Vogliamo proseguire nella strada dell’esplorazione delle potenzialità che la tecnologia, specie la più innovativa, offre alla comunicazione. Entrare in settori, come quelli della realtà aumentata, che abbiamo solo sfiorato per alcuni progetti. Approfondire come i dati possano dare visioni sempre più precise dei desideri delle persone e come offrire soluzioni di valore in base a ciò. Insomma, un ventaglio di opportunità. Ci aspettano tempi interessanti, questo è certo.

 

CREATIVITÀ SU DUE RUOTE_
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Negli ultimi anni la vocazione di Digital Experience Agency di IC Digital ha trovato una sponda ideale in diversi progetti in ambito sportivo, ciclismo in particolare, che per sua natura è un’attività basata sulla qualità dell’esperienza offerta agli appassionati. Ha così realizzato i siti di Colnago e Selle Italia, in entrambi i casi con un approccio orientato alla costruzione di esperienze memorabili, scegliendo sempre le soluzioni migliori per le necessità del cliente. In particolare, per Selle Italia, partendo dalla filosofia aziendale della ricerca scientifica applicata al comfort in bicicletta, ha sviluppato idmatch experience, un tool per personalizzare con semplicità la scelta della sella ideale in base a diversi parametri e caratteristiche dell’utente. Qualche numero? Negli ultimi quattro anni il sito ha decuplicato gli accessi, passando da 150.000 a 1.500.000 visite annuali, il valore del loro organic traffic ha raggiunto il milione di euro: una bella esperienza di successo.
 

di Marina Bellantoni

Rivista NC n. 91 Ott-Nov 2021
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