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Dal +30% di fatturato ogni mese, allo stop per il covid: Getastand riparte e crea la prima fiera digitale d'Europa

Una nuova opportunità di business sia per gli organizzatori di eventi che per i commercianti e i risultati sono stati significativi: oltre 70 aziende coinvolte e più di 30mila visitatori da tutto il mondo che hanno fatto acquisti tra gli oltre 200 prodotti caricati nella piattaforma. Una storia di resilienza che dimostra ancora una volta quanto la digitalizzazione possa aiutare i business dei piccoli artigiani e dei commercianti.

Tra i tanti mercati che hanno visto un crollo totale delle loro attività e dunque dei loro introiti, c’è il settore fieristico e degli eventi, quello popolato da migliaia di aziende e piccoli artigiani che utilizzano queste occasioni per ottenere visibilità, vendere i loro prodotti e differenziarsi in un ambiente ampiamente competitivo. 

Questo mercato, secondo il report condotto dall’Università Cattolica e FederCongressi ha visto oltre il 70% degli eventi del settore fieristico cancellati per il problema del Covid, riducendo il fatturato previsto del 2020 del 76% rispetto a quello del 2019.

Getastand, la startup italiana che aiuta il settore fieristico a migliorare le sue performance, sia nel caso dei commercianti, degli artigiani e delle aziende, che nel caso degli organizzatori di eventi, dopo una crescita del +30% mese su mese nell’ultimo anno, ha subito uno stop per via della pandemia e ha utilizzato quel tempo per parlare con i propri clienti e trovare una soluzione. 

Da questi colloqui, è nata l’idea di creare la prima fiera digitale, il MID (Made In Digital), con l’obiettivo di sperimentare una nuova opportunità di business sia per gli organizzatori di eventi che per i commercianti e i risultati sono stati significativi: oltre 70 aziende coinvolte e più di 30mila visitatori da tutto il mondo che hanno fatto acquisti tra gli oltre 200 prodotti caricati nella piattaforma.

“Quando abbiamo visto le metriche del MID, abbiamo realizzato che la storia di Getastand non era destinata a finire, ma che poteva essere una soluzione non solo per noi, per continuare ad innovare il settore fieristico che è ancora legato a logiche di 30 anni fa, ma anche per tutto il made in Italy che ha un’opzione in più per essere conosciuto e venduto in tutto il mondo” spiega Paolo Castioni, CEO di Getastand. 

Dopo il successo della fiera online, il nuovo progetto: Getastand.shop

Dopo aver validato i risultati della fiera online, ora richiesta da diversi player del mercato per usufruire della tecnologia utilizzata e organizzare il proprio evento in autonomia, il team di Getastand ha pensato di non dover per forza creare delle occasioni di visibilità a tempo limitato ma di creare un vero e proprio shop online.

In questo shop online viene curata sia la parte logistica che la parte di marketing così che anche il meno avvezzo al digitale dei commercianti avrà la sicurezza che i propri prodotti saranno proposti a utenti in target interessati e non dovranno preoccuparsi dei corrieri e delle spedizioni perché sarà tutto incluso nel pacchetto che Getastand ha creato per questo shop. 

“Anche durante l’evento del MID abbiamo reinvestito tutto il fatturato prodotto in marketing così da poter permettere ai commercianti di avere visibilità sui nostri canali, iniziando così a fidarsi del digitale e dunque delle fiere digitali” spiega Paolo Castioni.

L’importanza della community e dell’ascolto degli attori del mondo fieristico

La pandemia aveva fermato il settore fieristico dando a tutto il tessuto imprenditoriale pochi mesi di attività ma questa nuova opportunità ha risollevato le sorti dell’intero mercato. 

Tuttavia, questo è stato possibile solamente grazie alla community costruita nei due anni di attività da Getastand che ha potuto consultarsi con i protagonisti del settore fieristico per capire i loro bisogni, creando un’offerta commerciale che potesse creare un vero e proprio nuovo capitolo della vita degli imprenditori del made in Italy.

“Senza la nostra community saremo probabilmente agli ultimi giorni di Getastand: avremmo lanciato iniziative inutili e ci saremmo trovati a proporre le nuove iniziative a nessuno, oppure a dover spendere un sacco di soldi per poter avere dei feedback da qualcheduno che fosse del mestiere. Invece in poco più di 2 anni abbiamo avuto oltre 8mila aziende che si sono fidate di noi e sono state proprio loro a dare inizio alla nostra storia di resilienza” conclude Paolo Castioni, CEO di Getastand.