Case history ed Eventi

Un luna park al Palazzo del Ghiaccio? Si può. La case history Fox raccontata da Ground Control

Il Palazzo del Ghiaccio di Milano, una gigantesca chair-o-plane e un Dj set d’autore, Andrew Fletcher dei Depeche Mode. Questi gli elementi dell'evento che Ground Control ha organizzato lo scorso 2 dicembre per raccontare il palinsesto 2016 di Fox Channels Italy, trascinando tutti in un giro vorticoso di immagini ed emozioni.
A volte, è proprio vero, la fantasia e la creatività possono trasformare gli spazi e vestire le location, trasformandole in qualcosa di inedito e spettacolare, coinvolgente e, soprattutto, memorabile.

Gli ospiti che il 2 dicembre scorso hanno varcato la soglia del Palazzo del Ghiaccio di Milano per l'evento di lancio dei palinsesti 2016 di Fox Channels Italy non hanno certamente dimenticato l'emozione provata nel vedere la location occupata da una sorta di luna park, con una grande giostra chiar-o-plane perfettamente funzionante.

Idea creativa e produzione sono a firma Ground Control, l'agenzia milanese che ha celebrato in questo modo il 'battesimo' con il cliente Fox, ovvero all'insegna dello stupore e della meraviglia.
Ad accompagnare l'evento, un Dj set d’autore, con ospite Andrew Fletcher dei Depeche Mode.

A fare gli onori di casa al Palazzo del Ghiaccio così trasformato, Alessandro Militi, vice president marketing & sales di Fox Channels Italy e Diego Londono, coo di Fox International Channels Europe.  Tra gli ospiti, Kathryn Fink, ad di Fox Channels Italy (in carica da gennaio 2016).

Tantissime le celebrity presenti all'evento, come Simona Ventura, Fabio Capello, Alessandro Roja, Selvaggia Lucarelli, Joe Bastianich, Serena Rossi, la cantante Arisa, Justine Mattera, Jake La Furia (Club Dogo), Marco Maccarini, Paolo di Canio, Federico Russo, Fabrizio Ravanelli, Andrea Mainardi, Chiara Maci, Petra Loreggian, Filippo La Mantia, i cantanti Levante, Bob Rifo, Rocco Hunt, Madh e il regista Marco Salom. 
Ma non solo: anche personaggi del grande e del piccolo schermo, del mondo della comunicazione, della musica e della moda, e un selezionato numero di fan dei canali Fox. 

Abbiamo raggiunto Giacomo Carissimi (FOTO), socio fondatore di Ground Control, per approfondire la genesi e le caratteristiche di un evento che ha richiesto, senza dubbio, un grande sforzo di produzione. 
Abbiamo approfittato della disponibilità di Carissimi per chiedergli anche quanta parte debba avere il divertimento all'interno di un evento e come esso debba essere un veicolo di comunicazione e non di distrazione, al fine di condurre il partecipante alla comprensione dei contenuti dell'evento stesso.

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- Partiamo dalle origini: come vi siete aggiudicati l’evento?
Tramite una gara che ha avuto un esito previsto e imprevisto al tempo stesso. Ci siamo detti: "Se sposano la nostra idea, forte, semplice e unica, il progetto è nostro. Se invece preferiscono qualcosa di più conservativo, abbiamo perso"
In due giorni ce l’hanno assegnata, ritrovando una bella e inaspettata sintonia di gusto e di sfida con il cliente.

- Qual era il brief del cliente?
Costruire un evento per presentare l’offerta Fox secondo codici differenti da quelli del classico upfront, prediligendo cioè un 'fun factor', un’originalità tipica della rete e del pay off 'Nessuno è come Fox'. Dovevamo descrivere in modo unico l’unicità dell’offerta Fox. Inoltre, il cliente ha inserito nel brief i riferimenti di Dismaland e The Burning Man.

- Come è nata l'idea del 'luna park' e in che modo l'allestimento ha sposato i contenuti dell'evento?
Niente di più lineare. Abbiamo cercato uno statement che potesse raccontare in modo immediato un giro emozionante fra i contenuti Fox, i quali a loro volta, per ricchezza e qualità, fanno letteralmente "girare la testa"
Tutti, in agenzia, siamo appassionati delle giostre rivisitate dall’artista belga Carsten-Höller, il quale è riuscito a portarle a un gradino superiore di pensiero e potenzialità espressiva: al di fuori del senso comune, insomma.

- In base a quali criteri è stata scelta la location?
Il Palazzo del Ghiaccio ha una struttura che si sposa perfettamente con il concept allestitivo e, inoltre, è l’unica location a Milano che consente di trasportare in un interno una struttura alta 9 metri. Non a caso è impossibile trovare su internet una giostra come il chair-o-plane in un interno, sia per altezza che per portata.

- Quali sono state le maggiori criticità di allestimento e produzione dell’evento?
Il trasferimento all’interno del palo centrale della giostra è stato di una difficoltà impressionante. Non solo per gli ingressi ridotti che impediscono ai grandi allestimenti di poter entrare nella struttura, ma anche per l’incidenza di peso che il palo della giostra esercita sulla superficie. Nel momento del sollevamento, esso arriva a scaricare in un unico punto diverse tonnellate. Abbiamo dovuto incaricare più ingegneri per realizzare il disegno dell’entrata in location oltre a quello del sollevamento. 

- Anche il Dj set è stato davvero di tutto rispetto. In base a quali criteri è stato scelto l’ospite?
Diciamo che non esistono controindicazioni con un nome così!

- Come è stata suddivisa la location e dove si è svolta la parte istituzionale?
La giostra ha avuto un ruolo centrale: distribuiva spazi, persone, immagini, musica e divertimento. Un grande schermo di 26 metri parabolico da un lato e un lungo photocall dall’altro lato hanno circondato la giostra, come a creare un ideale surround di contenuti visivi e protagonisti reali

- Quanta parte ha il divertimento in un evento e come renderlo coerente ai contenuti e non disgiunto da essi?
Il divertimento è la traduzione live dell’ormai vecchio adagio del wow effect. Se in un evento mi diverto vuol dire che la mia pancia ne è stata rapita, aprendo così la strada alla comprensione di tutto ciò che là dentro vi è accaduto. Divertirsi significa fornire al pubblico la chiave principale della comunicazione.

Chiara Pozzoli