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Bea World Experience 2020. Balich (BWS): “L’Emotional Engineering come mantra per gli eventi. Il futuro? Punto sugli open source format che danno opportunità a tutto il settore”

E’ l’emozione la chiave di tutto. Quella nobile, quella che ti eleva e ti fa piangere, quella che ti fa amare l’umanità. Marco Balich spiega al pubblico del Bea World qual approccio ha adottato BWS in questo periodo storico e quali sono gli asset per il futuro. Aperta la porta per gli open source format, un’opportunità per creare collaborazioni virtuose nell’event industry.

“Possiamo prevedere il futuro del Live Entertainment?”.

Questa la domanda retorica con cui Marco Balich, Chairman of Balich Worldwide Shows, ha aperto il suo intervento ‘Il futuro del Live Business & Entertainment’ nella giornata di contenuti del Bea World 2020. “Ovviamente, la risposta è ‘no’, ma quello che possiamo fare è reagire a un momento storico particolare con nuovi input creativi. Io vi racconto come ha reagito la company che rappresento”.

Ma facciamo un passo indietro. “Fino a poco tempo fa vivevamo in un mondo completamente differente, fatto di contatti umani ed esperienze condivise. Negli anni abbiamo realizzato tantissimi grandi eventi, uno su tutti, l’Opening Ceremony di Rio 2016 (il video mostrato con la gente in festa provoca una certa commozione, ndr). Eravamo già pronti per Tokyo 2020, che ora è stata rimandata al 2021. Tutto è cambiato. A Pasqua abbiamo visto Papa Francesco da solo, in una piazza vuota, enorme, per la messa. Un’immagine potentissima”.

Cos’hanno in comune la cerimonia di Rio e la messa pasquale del papa del 2020? “Ecco, dobbiamo proprio ragionare su questo: su ciò che hanno in comune, nella loro estrema diversità. La risposta è una e una sola: l’emozione”.

L’emozione è la chiave del mantra di Balich Worldwide Shows.

“Nel nostro approccio, noi la chiamiamo The Emotional Engineering. Può suonare una definizione ‘fredda’ ma, al contrario, è il processo attraverso il quale si lascia che l’emozione diventi protagonista di tutto ciò che si fa. Parlo delle emozioni nobili, quelle che ti elevano, che ti fanno piangere, amare l’umanità, non quelle che cercano l’applauso facile e poco altro. Le emozioni, poi, possono essere amplificate da streaming, augmented reality, sharing, ma la live experience sarà sempre al centro”.

Come si declina questo approccio di Emotional Engineering? Attraverso tre vie:

Icone. “Le icone sono potentissime. Pensate all’Albero della Vita che abbiamo creato per Expo 2015… Ne abbiamo realizzate altre, a Singapore, negli Emirati… Ora abbiamo creato, invece, The Tiger China Hilltop Icon, un’immensa tigre per un enorme parco-zoo a Wenzhou, in Cina.

Eventi: durante la pandemia sono stati ideati nuovi format ibridi. Ad esempio, il nostro partner Feelrouge ha firmato un evento incredibile per il lancio della nuova MC20 Maserati,

presso l'Autodromo di Modena, sotto gli occhi di 500 ospiti, con immagini anamorfiche, realtà aumentata, live performance integrati alla scena grazie ai costumi, al suono e alla tecnologia.

Show: creiamo show immersivi per far capire e vivere l’arte, come, ad esempio, il primo spettacolo immersivo italiano ‘Giudizio Universale. The Sistine Chapel Immersive Show’, con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani.

Infine, un concetto molto interessante per il settore eventi. “Crediamo negli open source format, un concetto nuovo anche per noi. Di cosa si tratta? Di collaborazioni virtuose tra l’event industry per creare nuove opportunità per tutte le agenzie”.

Un esempio di open source format è stato l’evento ‘Il Natale degli Alberi’ donato dalla Bracco Foundation alla città di Milano. “Per le festività abbiamo chiesto a tante realtà aziendali di creare ciascuna, affiancate anche da altre agenzie creative, il proprio albero con determinate caratteristiche come sostenibilità, storytelling e così via. L’obiettivo? Popolare Milano di alberi di Natale, un progetto che per l’anno prossimo vogliamo fare ancora più in grande. Tornando al concetto di partenza, credo che la collaborazione anche tra player di settore, in questo momento  più che mai, rappresenti una grande spinta per il futuro”.

Serena Roberti

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CREDITS

Bea World Experience Festival è un’iniziativa di ADC Group, con il Patrocinio del Comune di Milano

Quest’anno a metterci la firma è stata l’agenzia Piano B, che ha lavorato sul concept creativo, sul progetto e sulla produzione

Content Partner

Masters in Moderation

Platinum Sponsor

EDP - Energias de Portugal

Gold Sponsor 

Enel

Silver Sponsor & Main Partner:

Digivents

Main Partner:

Clonwerk

Technical Partners:

Plesh
Consens IQ
Life is musical di Sergio Zafferini
VideoBridge Digital Live Solutions
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