Industry

Bea World Experience 2020. Stephanie Dubois (SAP): “L'industry è cresciuta e va in direzione di eventi sempre più sostenibili e più creativi, pensati a livello globale ma realizzati localmente"

L'intervento del President & Director Global Events di SAP, ma anche presidente di giuria al Bea World quest'anno, ha inaugurato il programma di seminari del festival mondiale degli eventi di ADC Group, in versione full digital come prescritto dalle normative anti Covid vigenti.

“In attesa di poterci rivedere e riabbracciare il prossimo anno – ha esordito il Presidente di ADC Group, Salvatore Sagone, introducendo la giornata dedicata ai contenuti del Bea World 2020 – è necessario fare il punto sullo stato in cui si trova la nostra industry dopo un anno così difficile e capire in quale direzione si muoverà nel prossimo futuro insieme ad alcuni dei più importanti professionisti di questo settore. Da ciò che abbiamo potuto vedere grazie ai progetti iscritti al premio, emergono chiaramente la capacità e la voglia della Live Communication di ripartire e dimostrare ancora una volta che si tratta di uno dei media più potenti per creare engagement verso i suoi pubblici di riferimento”.

sagone

Una premessa che ha trovato pienamente d’accordo Stephanie Dubois, President & Director Global Events di SAP: “È il mio secondo BEA World e sono onorata di essere stata chiamata a presiedere la giuria di quest’anno. È stata naturalmente un’esperienza differente: come a tutti mi è mancata la possibilità di stringere le mani ai nuovi colleghi e di riabbracciare quelli già conosciuti, ma ci sono stati anche dei lati positivi nel lavoro online, per esempio è stato possibile concentrarsi contemporaneamente sui lavori in gara senza trascurare il nostro lavoro quotidiano. Nel ruolo di presidente, inoltre, ho potuto vedere più eventi rispetto allo scorso anno e capire e apprezzare maggiormente l’incredibile lavoro del team che organizza il BEA”.

Quali i trend emersi e quali le indicazioni più interessanti per la industry, ha chiesto a Dubois Hans Etman, co-owner di Masters in Moderation?

“La prima cosa è che si vede benissimo quanto è cresciuta l’intera industry – è stata la risposta –: i progetti digitali e ibridi non solo sono stati più numerosi, ma si sono anche dimostrati più efficaci rispetto al passato. Le esperienze digitali e ibride non rappresentano una vera ‘novità’: ciò che mi ha stupito è quanto sia stato alzato il livello e quanta creatività si è riusciti ad adoperare, a dimostrazione della resilienza e della capacità di adattamento del nostro settore. Abbiamo tutti imparato come migliorare la delivery dei contenuti e il livello di engagement: alla fine, l’obiettivo degli eventi è quello di incontrare e connettere fra loro le persone, e la sfida più difficile era trasferire questo incontro in un ambiente digitale, ma abbiamo capito che è possibile e ci siamo risuciti”.

Il tema del BEA di quest’anno è la semplicità – ha incalzato Hetman –: come si è riflesso nei progetti in concorso? È solo una questione di scala o di budget ridimensionati?

“Semplicità, secondo me, vuol dire rimettere l’esperienza dei partecipanti al centro di tutto ciò che facciamo. Dobbiamo semplificare tutti i passaggi: dall’awareness alla registrazione, dalla fruizione dei contenuti alla raccolta dei feedback… Creare un’esperienza ‘semplice’, senza soluzione di continuità, non è affatto facile. Spesso si confonde ciò che è semplice con quello che è semplicistico o ‘basico’. Ma in realtà credo che la semplicità sia il massimo della sofisticatezza”.

Una volta che le restrizioni saranno auspicabilmente finite, che cosa ci porteremo dietro di questa esperienza nel prossimo futuro?

“Una delle lezioni imparate quest’anno è che per essere davvero globali bisogna agire localmente. Per questa ragione mi aspetto che in futuro le esperienze saranno più piccole e più brevi, di conseguenza anche più sostenibili, più facili da raggiungere per le persone senza bisogno di viaggiare in mezzo mondo. Troveremo nuovi modi per creare connessioni e portemo le experience direttamente ai nostri interlocutori, nella loro città (on site) o nel loro salotto (online)”.

Per finire, cosa si aspetta dalla cerimonia di premiazione di questo BEA?

“Soprattutto vorrei festeggiare l’essere arrivati ancora in piedi alla fine di quest’anno così difficile! Mi auguro che sia una grande occasione per celebrare la resilienza e la creatività della Live Communication”.

Tommaso Ridolfi

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CREDITS

Bea World Experience Festival è un’iniziativa di ADC Group, con il Patrocinio del Comune di Milano

Quest’anno a metterci la firma è stata l’agenzia Piano B, che ha lavorato sul concept creativo, sul progetto e sulla produzione

Content Partner

Masters in Moderation

Platinum Sponsor

EDP - Energias de Portugal

Gold Sponsor 

Enel

Silver Sponsor & Main Partner:

Digivents

Main Partner:

Clonwerk

Technical Partners:

Plesh
Consens IQ
Life is musical di Sergio Zafferini
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