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Connections, Exhibitions, Community, Transformation le parole chiave del nuovo piano industriale di Fiera Milano, che archivia il 2020 con ricavi a 74 mln e punta a riportarli a 200 mln nel 2021 grazie alla ripresa del settore

Approvate dal cda le strategie dal 2021 al 2025 per il ritorno alla "nuova normalità" e a competere sul mercato globale attraverso una piattaforma ibrida, smart e sostenibile con un modello di business che si evolve verso servizi che permettano ai clienti di creare una relazione costante con i buyer, ai quali sarà permesso di trovare le informazioni rilevanti per le proprie scelte economiche anche al di fuori del momento fieristico.

Il consiglio di amministrazione di Fiera Milano ha approvato CONN.E.C.T 2025  (Connections, Exhibitions, Community, Transformation), il piano strategico quinquennale attraverso il quale traghettare la società da una fase ancora condizionata dalla pandemia a una 'nuova normalità'. 

Secondo i n uovo programmi Fiera Milano intende porsi come partner strategico a fianco delle imprese nei loro processi di innovazione, crescita e internazionalizzazione e come piattaforma strategica di politica industriale del Paese.

Un hub europeo smart, di eccellenza, a forte presenza internazionale che si basa sullo sviluppo e la crescita di una piattaforma avanzata di servizi integrati in grado di offrire una customer experience phygital altamente competitiva per espositori, visitatori e organizzatori.

“Vogliamo proporci come hub europeo in grado di offrire un network globale ed un one-stop-shop focalizzato sui servizi a valore aggiunto che costituiscono un elemento indispensabile per organizzatori, espositori e visitatori. Passiamo da un modello di business che si basava principalmente sugli eventi fisici a un modello ibrido, nel quale i servizi fisici saranno affiancati ed arricchiti da innovativi servizi digitali che miglioreranno la customer experience. Lavoreremo per rafforzare la dimensione internazionale del Gruppo e per arricchire il portafoglio delle manifestazioni dirette e ospitate, facendo leva sull’attrattività di Milano e garantendo un alto livello di sicurezza e qualità dei nostri quartieri espositivi sempre piùdigitali e sostenibili, grazie anche al supporto degli investimenti di Fondazione Fiera Milano. Le nostre persone, unite alla trasformazione digitale in atto, saranno una componente fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati migliorando l’efficienza dei processi, il time to market, l’efficacia del nostro approccio commerciale e laqualità del prodotto. Presteremo una grande attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità con un focus particolare su cinque ambiti creando maggior valore per tutti i nostri stakeholder. Fiera Milano guarda con fiducia alla ripartenza del settore” ha dichiarato l’Ad e Dg Luca Palermo.

Il 2020 è stato un anno negativo per i conti dell'ente fieristico, con ricavi attestati a 74 milioni di euro, in forte contrazione rispetto ai 280 milioni di euro del 2019. Il margine operativo lordo si è ridotto a 10,4 milioni di euro, rispetto ai 106 milioni del 2019. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 era negativa per 24 milioni di euro, rispetto al valore positivo di 68 milioni di euro a inizio a inizio anno.

Dati che confermano un andamento della gestione fortemente condizionato dalla pandemia Covid-19 che ha contratto fortemente le attività del settore fieristico e congressuale.

Dal punto di vista dei target economico-finanziari, si legge in una nota, nel 2025 il fatturato atteso è compreso in un range fra 290 e 310 milioni di euro ed un Ebitda compreso in un range fra 110 e 120 milioni di euro, superiori ai livelli del 2019, nonostante una contrazione degli spazi espositivi (-12%) rispetto al 2019; una significativa generazione di cassa che porta a una disponibilità finanziaria netta, stimata fra 75 e 85 milioni di euro a fine piano, consentendo di valutare opportunità di operazioni di m&a e remunerazione degli azionisti.

In programma investimenti per 115-125 milioni di euro, di cui 90-100 milioni preventivati dalla Fondazione Fiera Milano destinati a migliorare l’attrattività e la sicurezza dei quartieri fieristico e congressuale.

Riassumendo i punti cardine del nuovo piano strategico troviamo un'offerta fatta da servizi tradizionali e digitali che possa così arricchire il customer journey di espositori e visitatori attraverso un’esperienza “phygital” e lo sviluppo di un hub informativo permanente a supporto delle community di filiera, nuovo modello di fiera fisica, in presenza, che resterà centrale per tutto il mercato fieristico globale.

Sul fronte della crescita invece è previsto il rafforzamento del portafoglio delle manifestazioni proprietarie, ampliandone il respiro internazionale, lanciando nuovi eventi in settori legati a macro-trend promettenti a livello non solo nazionale anche attraverso l’incremento del tasso di internazionalità di espositori e buyer. Questi obiettivi potranno essere raggiunti anche attraverso accordi e partnership con operatori nazionali e internazionali, e con il lancio all'estero di fiere del Made in Italy, sarà un’ulteriore azione strategica.

Fondamentale anche lo sfruttamento del potenziale del quartiere fieristico di Rho, uno dei più importanti al mondo, per rafforzare i legami con gli organizzatori ed attrarre nuove manifestazioni ed eventi consolidando e potenziando le relazioni di lungo periodo con gliorganizzatori terzi che potranno contare sul potenziale tecnologico del Polo di Rho e sul rispetto dei più alti standard in tema di tutela della salute e della sicurezza messi in campo con successo durante gli eventi dello scorso autunno.

Sul versante dell’attività congressuale, si punta al consolidamento e al rafforzamento della leadership nel settore facendo leva sulla qualità del Milano Convention Centre - MiCo, fra i più ampi e moderni in Europa e sull’attrattività di Milano, ai vertici delle destinazioni turistiche continentale, per attirare nuovi eventi, soprattutto di dimensione internazionale anche tramite specifici accordi con altri centri congressuali nazionali e internazionali e alla più stretta attività di coordinamento con Milano & Partners – Convention Bureau.