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IAB Forum torna a novembre in versione online con una maratona di tre giorni all'insegna del cambiamento digitale

Protagoniste dell'evento aziende come TikTok, Dunhumby, Le Figaro e Procter&Gamble, ma anche testimonianze di grandi esperti del digital marketing e relatori di altri settori, apparentemente lontani. Si partirà il 10 novembre con una plenaria dedicata all’innovazione, l'11 novembre sarà dedicato all’evoluzione del mercato dell’adv digitale, il 12 novembre si concentrerà invece sui workshop organizzati dalle aziende sponsor e dedicati ad approfondimenti sull’advertising online e alle ultime novità del settore.

Pubblicata l’agenda di IAB Forum 2020, l’appuntamento col digitale che dal 10 al 12 novembre si presenta in una versione ibrida, orientata in primis alla narrazione del cambiamento in atto nella vita delle persone, dei professionisti, delle aziende e della comunità nel suo complesso. Il tutto con un forte comune denominatore: la digitalizzazione. Durante la tre giorni, dove la fruizione da parte del pubblico sarà completamente online, numerosi relatori internazionali e italiani di spicco si alterneranno, collegati da remoto, o in presenza, dallo studio CN l’Hub, all’interno della Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi.

Carlo Noseda   Presidente IAB Italia

 “Già dal claim “Welcome to Metaverse” l’edizione vuole subito mettere l’accento sulla narrazione che accompagnerà tutte e tre i giorni del Forum: come coniugare due mondi così diversi tra loro – l’online e l’offline – per parlare ai consumatori di oggi e di domani. – commenta Carlo Noseda (foto sopra), Presidente di IAB Italia - Non un racconto sterile di dottrine scollegate dalla concretezza della quotidianità, ma un mix di esempi di innovazione tecnologica, analisi dei cambiamenti sociali, nuove strategie di marketing e comunicazione digitale per arrivare a un consumatore radicalmente cambiato dall’emergenza. Abbiamo tutti la responsabilità di andare a scoprire e conoscere a fondo questi nuovi mondi, che mai come oggi riflettono quello che siamo e la nostra società. Scoprire è la base per riscrivere le regole. Il digitale mai come oggi è un luogo, un ambiente e come tale va considerato”.

 

Tre giorni all’insegna di tre filoni di approfondimento

Si partirà il 10 novembre con una plenaria dedicata all’innovazione attraverso interventi di personalità di spicco internazionale sul cambio di prospettive, ma anche sulla capacità di resilienza, di reazione, e sul ruolo che possono giocare l’innovazione tecnologica, la creatività e i contenuti da veicolare su questo proliferare di canali digitali e non. Tra gli altri Riccardo Zacconi, Founder Of King.Com, Ptenresearch.Org And Sweet Capital, che fornirà la sua visione sul mondo dei videogiochi come piattaforme di relazione, illustrando i nuovi modelli di istruzione, approfondendo il caso Scuola42, realtà da lui fondata a Roma, dove si applicano nuovi modelli di insegnamento; Maurizio Cheli, l’astronauta che illustrerà come affrontare la ripartenza (quello che per lui è il decollo) in momenti di grande stress come quello vissuto da tutti noi; Valentina Sumini, l’architetto spaziale che racconterà invece come nello spazio a causa della mancanza di gravità si è sollecitati a costruire gli spazi secondo logiche nuove e creando strumenti di lavoro inediti; e Alec Ross, l’esperto in tecnologia, ex consigliere per l'innovazione del Dipartimento di Stato americano che si soffermerà su come massimizzare il positivo e minimizzare il negativo che la tecnologia e l’innovazione portano con sé. Secondo la sua visione, non è possibile arrestare questo processo, ma possiamo regolarlo con intelligenza.

 

Il nuovo valore del digital advertising

Sulla scia delle precedenti edizioni, il secondo giorno del Forum, l’11 novembre, sarà dedicato all’evoluzione del mercato dell’adv digitale, offrendo in anteprima assoluta – con gli interventi di Andrea Lamperti, Direttore dell'Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano e Federico Capeci, CEO Kantar Italy, Greece & Israel - Insights Division, l’analisi sull’andamento del comparto pubblicitario a livello italiano ed europeo.

La lettura dei dati sarà la base di partenza dell’intervento di Gianluca Carrera, Chief Solutions Officer Dunnhumby che spiega come i dati siano la chiave per l'esperienza futura dei clienti in un mondo multicanale in continua evoluzione. Adriano Accardo, Managing Director for GBS, Southern Europe TikTok, si soffermerà sull’importanza dell’autenticità e della creatività di una campagna di comunicazione, elementi fondamentali per i Brand per raggiungere un pubblico sempre più eterogeneo e globale.

Spazio anche alla sessione dedicata al futuro con Constantine Kamaras, Co-Founder & Chairman Emeritus IAB Europe, Bertrand Giè, Head of Pole News Le Figaro, e Taide Guaillardo, Brand Vice President Europe Procter & Gamble, che racconteranno il superamento della netta divisione tra pubblicità e contenuti e di come essa sia vissuta da brand, agenzie ed editori.

Nel pomeriggio il programma prevede una seconda edizione di “IAB Game Changers. “Saranno 5 conversazioni tra donne e uomini che hanno cambiato o che sanno come cambiare le regole del gioco. Mi piace citare quella tra Giovanni Sandri, Managing Director di Blackrock Italia, e Celeste Righi Ricco, una giovanissima agronoma e attivista ambientale, che racconteranno come finanza e sostenibilità possano convivere” commenta Sergio Amati, Direttore Generale di IAB Italia.

 

L’ultimo giorno, il 12 novembre, si concentrerà invece sui workshop organizzati dalle aziende sponsor e dedicati ad approfondimenti sull’advertising online e alle ultime novità del settore. «I nostri associati, ma non solo, avranno la possibilità di raccontare le proprie soluzioni, servizi e case study. Quest’edizione di IAB Forum sarà all’insegna dei giovani, con diversi speaker under 35 che porteremo sul palco virtuale di IAB Generations proprio per offrire una visione molto ampia di quello che è il cambiamento in atto. In uno scenario in cui ormai il digitale è pervasivo, la nostra responsabilità è lavorare a 360° per fare cultura digitale, allargando  inevitabilmente i confini della nostra proposta”  conclude Amati.