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Il 2 giugno possibile data per le riaperture in Italia. Draghi: "Serve un piano subito per Fiere ed eventi"

Questa la richiesta del Premier al ministro del Turismo Garavaglia, che nel suo intervento a Omnibus su La7 ha ricordato che "Ci sono attività che si possono aprire dall'oggi al domani come il barbiere. Altre no, come i grandi alberghi o Fiere e congressi Internazionali. Bisogna monitorare i dati e sulla base dei dati aprire il prima possibile."

Il premier Mario Draghi nella conferenza stampa da Palazzo Chigi, giovedì 8 aprile, tra le varie priorità di cui si sta occupando il governo ha parlato di riaperture. 

Il presidente del Consiglio ha spiegato che il governo sta già pensando alle riaperture, ma ammette di non avere una data certa per l'agognato semaforo verde, ribadendo che "dipende da vaccinazioni e contagi". Precisa anche che l'ultimo decreto, in scadenza il 30 aprile, prevede la possibilità di anticipare il via libera.

Chiaramente le regioni più avanti con le vaccinazioni, ragiona, avranno più possibilità di ripartire prima. Assicura che "stiamo guardando il futuro", tanto da aver chiesto al ministro Garavaglia "un piano per la riapertura di fiere ed eventi. Perché non possiamo permetterci di perdere tutti gli appuntamenti, e sono tanti, in programma tra maggio e novembre di quest'anno. Bisogna andare molto svelti."

gga

A questo proposito il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, intervenendo a Omnibus ha precisato: "Non si può programmare dopo. Ci sono attività che si possono aprire dall'oggi al domani come il barbiere. Altre no, come i grandi alberghi o Fiere e congressi Internazionali. Bisogna monitorare i dati e sulla base dei dati aprire il prima possibile. Abbiamo bisogno di programmare per essere veloci, altrimenti gli altri ci superano". 

"In Francia si parla del 14 luglio, negli Usa del 4 luglio, il 2 giugno è la nostra festa nazionale e potrebbe essere una data delle riaperture per noi", ha proseguito. 

"E' questione di programmazione e di monitoraggio costante. - ha sottolineato ancora - Noi stiamo lavorando settore per settore per dare date specifiche e protocolli. Ad esempio le fiere e i congressi internazionali necessitano di una data per tempo altrimenti rischiano di essere rinviati al prossimo anno, con la conseguente perdita di miliardi di euro."