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Il Club degli Eventi e della Live Communication vola a Madrid alla riunione di LiveCom Alliance. De Micheli: "Lavoriamo per la riconoscibilità del settore"

Il 27 e 28 giugno, i rappresentanti delle nove associazioni membri dell'associazione paneuroepea si sono riuniti a Madrid per proseguire nello scambio di idee e best practice. A rappresentare l'Italia, Andrea De Micheli (Casta Diva Group), ambassador del Club degli Eventi e della Live Communication per gli aspetti internazionali.

Confronto, ma soprattutto scambio di competenze e per la creazione di un territorio comune che dia agli eventi la giusta dignità e riconoscibilità nei diversi Paesi europei. Questa l'opportunità che solo un'associazione paneuropea come la LiveCom Alliance (leggi la news sulle nuove qualifiche dell'associazione a QUESTO LINK) è in grado di offrire ai propri membri, a beneficio di tutta la filiera.

La voce italIana è qui rappresentata dal Club degli Eventi e della Live Communication, la realtà nata su iniziativa di ADC Group che vede oggi 42 agenzie associate.

In rappresentanza di nove paesi, la LiveCom Alliance riunisce le principali associazioni degli eventi dei diversi Paesi europei:

- Apecate (Portogallo)
- L'événement (Francia)
- ACC Belgium (belgio)
- Evcom (UK)
- Aevea (Spagna)
- Emba (Austria) 
- Idea (Olanda)
- Famab (Germania)
- Club degli Eventi e della Live Communication (Italia)

L'ultima riunione della LiveCom Alliance si è svolta martedì 27 e mercoledì 28 giugno a Madrid per volontà dell'associazione spagnola Aevea. Nella capitale, si sono svolti momenti di incontro e tavole rotonde a cui hanno partecipato le principali agenzie di eventi spagnole.

A rapprensentare il Club degli Eventi e della Live Communication, Andrea De Micheli, amministratore delegato di Casta Diva Group e ambassador del Club per gli aspetti internazionali.

Abbiamo chiesto a De Micheli un commento sul meeting di Madrid.

Come si presenta lo scenario del mercato degli eventi a livello europeo? Qual è la sua impressione?
L'impressione è quella di un mercato moderatamente ottimista e positivo. Una ricerca svolta recentemente dalla LiveCom Alliance ha rivelato una leggera crescita del settore, con percentuali che variano, da Paese a Paese, da un +4% a un +8%.

Quali sono le maggiori criticità e quali i punti sui quali è necessario lavorare?
Le problematiche sono simili nei diversi Paesi. In primis, la necessità di continuare a lavorare per valorizzare sempre più gli eventi all'interno del marketing mix e le agenzie agenzie di eventi come portatrici di valori quali affidabilità e creatività. Le agenzie, in tutti i Paesi, sentono il bisogno di uscire da quello che per troppo tempo è stato il 'ghetto' del below the line e di affermare l'evento come strumento inserito all'interno di una strategia di comunicazione integrata, specie in un contesto in cui tutto passa dalla condivisione e dai social network. La riconoscibilità del mercato e dei suoi player è più affermata in alcuni Paesi come il Regno Unito, e lo è meno in altri come la Spagna e il Portogallo. L'Italia si colloca a metà percorso e grazie al Club degli Eventi e della Live Communication e ai premi Bea e Bea World, ha fatto enormi passi in avanti. 

Perché è importante far parte della LiveCom Alliance?
Innanzitutto per sensibilizzare i clienti di tutta Europa sull'importanza della nostra industry. Inoltre, il confronto è sempre foriero di stimoli. Ad esempio, all'evento di Madrid erano presenti anche rappresentanti delle autorità politiche, tra le quali il sindaco di Santander, una delle maggiori smart cities europee. È molto positivo il fatto che le istituzioni riconoscano la centralità degli eventi come motore per l'economia e il territorio. Da uno scambio tra pubblico e privato possono nascere anche nuovi format di evento. Ad esempio, come è stato detto, invece che la classica formula della cena al ristorante di un hotel per i partecipanti di un evento, le amministrazioni possono chiudere una via commerciale dove vi sono diversi ristoranti e permettere ai partecipanti stessi di scegliere dove mangiare, magari transitando da un ristorante all'altro... Questo permette agli operatori della ristorazione di mostrare al meglio le proprie eccellenze culinarie e agli ospiti di fare una vera e propria esperienza.

Su quali aspetti, concretamente, state lavorando a livello paneuropeo?
Oltre alla ricerca, stiamo approntando contratti e preventivi tipo, in modo da creare dei punti di riferimento per tutto il settore.

Chiara Pozzoli