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Impatto del coronavirus sulla event industry/2. Varnier (Filmmaster Events): "Troppo presto per fare previsioni ma evitiamo allarmismi". Vallini (Gattinoni): "Il vero virus è la paura"

Seconda puntata dell’inchiesta di e20express sugli effetti dell’epidemia sul comparto della live communication. Dai commenti che abbiamo raccolto in questa occasione le preoccupazioni sono al momento contenute. Lo confermano l'Ad di Filmmaster Events Andrea Varnier e la COO di Gattinoni Isabella Vallini. Mentre per quanto riguarda i beni di consumo più cari si può già tirare un bilancio, negativo. Questo il parere di Albanese (Action Brand Events) che ha commentato: “per il lusso bandiera a mezz'asta"

L'impatto del coronavirus sui mercati minaccia di far deragliare l'economia mondiale. E crea un impatto negativo anche sui grandi eventi internazionali, di qualunque genere. La cancellazione del Mobile World Congress 2020 di Barcellona (leggi newssignifica una perdita di 500 milioni per la città di Barcellona e di 14 mila posti di lavoro. 

E in Italia? 

A Milano uno degli eventi di maggiore richiamo internazionale è il Salone del mobile, in programma dal 21 al 26 aprile. Gli organizzatori stimano defezioni di circa 30 mila visitatori, pari alla cifra di cinesi presenti lo scorso anno (leggi news). Un dato che non spaventa più di tanto visto che, come ha dichiarato il presidente Claudio Luti,: "Noi espositori cinesi non ne abbiamo, come invece altre fiere che ne hanno molti. Abbiamo un mercato in sviluppo in Cina che seguiremo, cercheremo di fare il meglio perché diventerà un mercato sempre più importante. Speriamo di trovare tutti a Milano, altrimenti rafforzeremo il digital". 

Preoccupazioni contenute dunque sugli effetti negativi del virus per quanto riguarda l'economia del nostro Paese. Lo abbiamo rilevato anche in occassione dell'inchiesta che da qualche giorno e20express ha avviato interpellando le maggiori realtà dell'industria degli eventi italiana.

Una situazione non ancora compromessa per Giorgia di Filippo e Valentina Ricci, Head of Operation rispettivamente di Roma e Shanghai Triumph Group, e Giancarlo Giumelli, presidente H&A Europe. Per i quali gli eventi all’estero che riguardano le agenzie per cui lavorano sono, al momento, posticipati al 2° semestre (leggi news).

Sentiment confermato dai commenti di Andrea Varnier, Amministratore delegato di Filmmaster Events, e Isabella Vallini,  Chief Operating Officer del Gruppo Gattinoni.

Andrea Varnier

"Indubbiamente l’impatto immediato del virus sulla mobilità mondiale, unita alla relativa incertezza sulle tempistiche per un vaccino, ha indotto alla cancellazione di alcuni eventi che si sarebbero dovuti tenere nelle prossime settimane nell’area dell’epicentro. Siamo convinti però che sia troppo presto per fare delle previsioni. Bisogna essere consapevoli che le informazioni non sono ancora sufficienti e che bisogna evitare allarmismi: gli eventi cancellati - al di là della rilevanza emotiva e mediatica che questo può avere – non sono ancora sufficienti per dire che la nostra industria potrà essere impattata in modo significativo nel 2020. E’ nostro dovere essere fiduciosi e continuare a lavorare al fianco dei nostri clienti monitorando attentamente la situazione. In fondo tutti noi professionisti del settore siamo ben abituati alla gestione di variabili che spesso sono fuori dal nostro controllo” ha dichiarato Andrea Varnier.

 

Isabella Vallini 130620

Per Isabella Vallini: "L’impatto si legge ogni giorno su tutti i quotidiani.  -80% di affluenza di buyer cinesi durante la settimana moda. Circa 30.000 presenze in meno per il salone del mobile. È stato cancellato il World Mobile Forum e noi stiamo risentendo di alcune defezioni su altre fiere a livello europeo. Nonostante il sito viaggiaresicuri della Farnesina sia molto chiaro in merito al non rischio sul nostro continente, la “paura” diffusa e generalizzata sta congelando/distorcendo molti progetti anche non strettamente correlati con la Cina. Per quanto ci riguarda, è ormai prassi quotidiana la riprogrammazione di viaggi incentive originariamente diretti al Far East (es. Vietnam, Singapore) su altre destinazioni, piuttosto che cancellazioni di partecipazioni ad eventi in giro per il nord Europa. L’accoglienza in Italia invece, sta tenendo rispetto ad importanti progetti per la zona APAC. Ma si tratta di eventi di tarda primavera e autunno 2020. L’auspicio è che le notizie in merito al Coronavirus migliorino celermente nelle prossime settimane. Le previsioni sono già di un -30% delle presenze di turisti cinesi in Italia e -6% di altri turisti stranieri. Il vero virus è la paura diffusa e generalizzata.  Nulla di nuovo per noi. Operando in tutto il mondo siamo abituati a gestire emergenze. Il nostro team di logistica in particolare ha il compito di rassicurare i clienti, basandosi su informazioni da fonti ufficiali ed è a disposizione degli stessi per gestire eventuali riprotezioni. Questo significa flessibilità, reattività, e capacità di analizzare costi/benefici per cambiare l’assetto di un progetto nel minor tempo possibile, alle migliori condizioni possibili".

La mannaia del virus si è però abbattuta in maniera pesante sul comparto del lusso, moda, design e, soprattutto, del turismo.

albanese

 A tale proposito Fabio G Albanese, founder Action Brand Events fa notare in un suo intervento su Linkedin come: "Il coronavirus porta i suoi tragici effetti su moda, beauty e lusso. Il mercato interno cinese ha assorbito nel 2019 il 30% dei beni di lusso mondiali (30 miliardi di euro), ma adesso i buyer asiatici sono spariti dai radar delle aziende e disertano fiere e sfilate. Sono compratori in grado di cambiare le sorti di un conto economico. La settimana della moda donna al via il 18 febbraio, sta subendo la stessa sorte, con le maison sull'orlo di una crisi di nervi perché sfilate e collezioni sono pronte e senza ordini dall'Asia migliaia di capi di lusso finiranno al macero, e con loro i bilanci di quest'anno. Stessa sorte per il salone del beauty a Bologna a Marzo. In Cina i Mall e le boutique delle griffe hanno chiuso i negozi e nessuno sa quando si tornerà ai favolosi incassi degli ultimi anni. Anche il distretto del lusso, il quadrilatero della moda a Milano, senza i ricchissimi turisti cinesi (i russi sono sempre meno) ha messo le bandiere a mezz'asta".

A risentirne anche i grandi eventi sportivi.

E' stato annullato il Gran Premio di Cina di Formula 1, in programma a Shangai il prossimo 19 aprile. 

La grande incognita del Coronavirus pesa anche sul Giappone, secondo Paese dopo la Cina per numero di persone affette dal virus. E' proprio a Tokyo che sono in programma dal 24 luglio al 9 agosto i Giochi Olimpici. La capitale nipponica è già pronta ad accogliere circa 600mila visitatori e oltre 11mila atleti. Il costo dei Giochi è stato stimato, dagli organizzatori, in 12,6 miliardi di dollari. Un evento in grado di generare un indotto inestimabile. La speranza degli organizzatori rimane legata al fatto che nei cinque mesi che mancano alla partenza delle Olimpiadi, si troverà una soluzione al problema.

Più immediato invece un altro grande evento internazionale riguarda l'automotive: il salone di Ginevra, dal 3 al 15 marzo, per cui sono attesi oltre 600mila visitatori.  A circa 20 giorni dall'apertura, gli organizzatori hanno fatto sapere che al momento non è stata annunciata alcuna defezione. Allo stesso tempo, però, si naviga un po' a vista. In una nota ufficiale, l’ente che organizza il salone ha precisato che "il Geneva International Motor Show e il Palexpo SA seguono con attenzione gli sviluppi della situazione dell'epidemia Coronavirus scoppiata in Cina e le sue possibili conseguenze su collaboratori, partner e visitatori delle manifestazioni, che avranno luogo nelle prossime settimane nei nostri padiglioni fieristici".

La situazione è in costante evoluzione e pone interrogativi di vario genere. Per quanto riguarda il nostro settore della live communication siamo, e saremo, attenti a registrarne gli effetti.

Maria Ferrucci