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L'industria dei Parchi Divertimento: un patrimonio di valore per il territorio

Con un indotto stimato di 800 milioni di euro, che, oltre agli ingressi, comprende hotel, ristorazione, merchandising e altri servizi complementari, il settore dei Parchi Tematici sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel sistema dell’offerta turistica italiana. Oggi, 19 giugno, il primo incontro ufficiale tra il Ministro delle Politiche Agricole alimentari, forestali e del turismo, senatore Gian Marco Centinaio e i rappresentanti dell’Associazione dei Parchi Permanenti Italiani.

Con un indotto stimato di 800 milioni di euro, che, oltre agli ingressi, comprende hotel, ristorazione, merchandising e altri servizi complementari, il settore dei Parchi Tematici sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel sistema dell’offerta turistica italiana.
 
A dimostrarlo è il primo incontro ufficiale tra il Ministro delle Politiche Agricole alimentari, forestali e del turismo, senatore Gian Marco Centinaio e i rappresentanti dell’Associazione dei Parchi Permanenti Italiani, in occasione della presentazione del libro “L’industria dei Parchi Divertimento: un patrimonio di valore per il territorio” che si è svolta questa mattina nella sala Cavour del Mipaaft.  
 
Nel corso della conferenza stampa, moderata dalla giornalista, autrice e conduttrice RAI Margherita Basso, Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione dei Parchi Permanenti Italiani, ha delineato il profilo e il peso specifico di un comparto in costante sviluppo, che conta ad oggi più di 230 strutture tra parchi tematici, acquatici e faunistici.
 
Nel 2017 il comparto ha sviluppato un giro d’affari di 376 milioni di euro, in crescita del 4,4% rispetto all’anno precedente, a fronte di 18.4 milioni di ingressi venduti, con un tasso di incremento che sfiora il 10%. Rilevanti anche i dati relativi all’occupazione: il settore genera 20.000 posti di lavoro stabili, che arrivano a 60.000 tra le assunzioni stagionali e l’indotto. Sul fronte dell’hôtellerie si calcola un totale di circa 1 milione di posti letto venduti nel corso dell’anno, considerando sia le strutture convenzionate sia gli eventuali resort interni ai parchi. In linea con l’andamento del settore nei principali Paesi Europei, anche in Italia si afferma la tendenza dei visitatori ad allungare il tempo medio di permanenza, abbinando la visita al soggiorno in hotel.

“Riconoscendo il potenziale di questo trend, Merlin Entertainments - di cui Gardaland fa parte - sta trasformando i suoi Parchi a Tema in Resort in grado di offrire soggiorni più lunghi. Questo consente al Cliente di estendere la visita del Parco ad un pernottamento e a noi di espandere il nostro bacino di utenza, riscontrando che il livello di soddisfazione del cliente è più elevato quando gli ospiti trascorrono più di un giorno presso il nostro Resort” conferma Aldo Maria Vigevani, Ceo Gardaland. “ Gardaland Resort, con la costruzione dei suoi tre hotel, si è evoluto ormai: da Parco divertimenti da visitare in giornata è diventato ormai un vero e proprio polo del divertimento, una destinazione turistica dove soggiornare più giorni per poter vivere a pieno tutte le numerose e memorabili esperienze offerte da Gardaland all’interno della meravigliosa cornice del Lago di Garda”. 

Tutti questi dati dimostrano il ruolo strategico dei parchi a tema nello sviluppo territoriale e nazionale, rendendo quanto mai necessaria una più stretta collaborazione con le Istituzioni competenti. Da oltre mezzo secolo i parchi si contraddistinguono sul mercato nazionale per l’impiego di ingenti capitali volti all’innovazione e all’aggiornamento di servizi e prodotti, elementi vitali nel campo del divertimento e dell’intrattenimento.
 
“L’industria dei parchi di divertimento rappresenta un valore indiscusso per il turismo nazionale e internazionale. Dobbiamo puntare sempre più sulla diversificazione e sulla destagionalizzazione dell’offerta se vogliamo essere un Paese capace di attrarre diverse tipologie di visitatori, anche alla luce del report oggi presentato e che conferma come il visitatore dei parchi non sia un turista mordi e fuggi ma alto spendente, con importanti ricadute su tutto il territorio in termini di mercato e occupazione” –, è quanto ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio. “Stiamo lavorando sull’enoturismo, sul turismo sostenibile, rurale, bisogna lavorare anche sul turismo dei ‘parchi di divertimento’ che da sempre si contraddistingue per l’impiego di importanti capitali, servizi e prodotti innovativi”.
 
“Il nostro obiettivo a breve termine – ha aggiunto Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione dei Parchi Permanenti Italiani – è di incrementare ulteriormente il tasso di crescita del settore, portandolo ai livelli di altri Paesi UE, come Francia e Germania, che hanno già da tempo identificato nei parchi una risorsa fondamentale per il turismo, in sinergia con l’offerta culturale, artistica e naturalistica del territorio. Nello specifico, punteremo sulla destagionalizzazione, creando nuove finestre di fruizione del prodotto in periodi come Halloween e le festività natalizie”.

Ma c’è una nuova sfida – ha affermato Aldo Maria Vigevani, Ceo Gardaland – una nuova challenge da affrontare, non solo per i parchi divertimento ma per tutto il mondo del turismo, perché il nuovo mercato a cui si dovrà puntare è la Cina: come nel dopoguerra il motore di spinta sono stati gli Stati Uniti, sono convinto che dal 2020 il motore trainante sarà la Cina”.

 Volano di investimenti e occupazione, i Parchi Tematici rappresentano un mercato che ha ancora un grande potenziale di espressione: l’inizio di una concreta collaborazione con le amministrazioni pubbliche locali, regionali e nazionali ha una portata storica per il comparto e sarà propedeutica per una nuova fase di espansione. Qualificandosi come vere e proprie destinazioni tematiche, i parchi contribuiscono alla crescita dei flussi sul territorio, migliorando ulteriormente la qualità e l’appeal dell’offerta turistica del nostro Paese sia sul mercato interno sia sul mercato internazionale.

MG