Interviste

Bea World 2020. Vincitori Italiani. Viscardi (Piano B): “La sfida oggi è reinventarsi”

Continua il giro di microfono tra le agenzie salite sul podio del Bea World 2020 per conoscere i plus dei progetti vincitori, che cosa significa primeggiare nell’ambito di un premio internazionale e quale sia la marcia in più della creatività italiana secondo i player nostrani. La parola a Mario Viscardi, fondatore, ceo e direttore artistico.

Convertire un concorso tra giovani stilisti di tutto il mondo, che per 19 edizioni si è svolto live per un numero limitato di invitati, in un enorme progetto digitale che ha dato la possibilità di raggiungere un pubblico mondiale. Questa è stata la maggiore sfida del progetto ‘ITS 2020 - Here We Belong’ sviluppato da Piano B per Eve, che si è aggiudicato il primo premio nella categoria ‘Digital Transformation’ al Bea World 2020.

b

GUARDA IL VIDEO

Una rosa di progetti è stata selezionata da EVE per diversi mesi tra migliaia di portafogli. L’agenzia ha girato un film con una direzione artistica dedicata a ogni finalista progetto, lavorando per 7 giorni con stilisti, modelli, DOP e team di produzione. Il set, in un molo in Trieste, consisteva in un ledwall che mostrava scenografie video emozionali e creative. Grazie alla direzione artistica tutti i dettagli delle collezioni hanno potuto essere apprezzati come mai prima d'ora. Due giurie (66 persone in tutto) hanno osservato le collezioni e votato in una sessione digitale in cui tutto il team di produzione ha lavorato in smartworking connesso su una piattaforma digitale. La cerimonia di premiazione si è svolta a Palazzo della Regione, con 5 giurati, mentre a casa erano presenti il resto della giuria e dei finalisti sul set grazie ad un efficace ledwall. L'evento è stato trasmesso su piattaforme digitali e social.

La parola a Mario Viscardi, fondatore, ceo e direttore artistico Piano B.

Quali sono i plus del progetto con il quale avete vinto al Bea World?

Abbiamo vinto al Bea World con un progetto a cui teniamo particolarmente, ‘ITS’.

‘ITS’, fin dalla sua nascita, ha rappresentato un sogno: un concorso che supporta talenti emergenti e apre loro le porte a un futuro reale nel mondo della creatività.

ITS è al tempo stesso concretezza: lo vediamo nell’autorevolezza delle giurie che premiano questi talenti e nelle possibilità di realizzazione che vengono loro offerte.

È soprattutto internazionalità: i finalisti infatti arrivano da tutto il mondo e danno voce a culture e visioni eterogenee; in 19 anni di storia ITS è entrato in 1500 scuole di 80 diversi paesi e solo nell’ultima edizione si sono iscritti oltre 600 progetti da 60 paesi.

La forza di ITS2020 è stata riuscire a trasformare un evento fisico in un progetto 100% digitale, convertendo tutti gli step della sua esecuzione in nuovi formati senza perdere il suo senso profondo. La sfilata dei 32 finalisti (proveniente da16 diversi paesi) è diventata un fashion movie; il confronto tra i 66 giurati (provenienti da 17 paesi diversi) ha preso la forma di una sessione digitale di 2 giorni su una piattaforma sviluppata ad hoc; la premiazione è stata un evento streaming che ha aperto le porte -  per la prima volta -  al pubblico a casa, che ha avuto addirittura la chance di assegnare uno dei premi. Questa edizione di ITS ha raggiunto un pubblico amplissimo e distribuito su tutto il territorio: ha raccolto 80.000 views e ben 2 milioni e mezzo di impressions.

Che cosa significa vincere nell’ambito di un premio internazionale?

Vincere come migliore Digital Transformation nel 2020 non può che renderci orgogliosi: la sfida di questa stagione è stata reinventarsi. Trasformare l’evento in un progetto digitale - preservando la sua bellezza e rispettando la sua storia ventennale - era la nostra ambizione. Ritrovarci in shortlist prima, vincitori poi, ci dice a chiare lettere che il nostro sforzo è stato ripagato.

Qual è la marcia in più della creatività italiana?
L’Italia è storicamente un paese di metamorfosi. Trasformare le difficoltà in opportunità è la grande prerogativa che ci contraddistingue e la vittoria della creatività italiana al BEA World lo sancisce.

La creatività è una risorsa fondamentale per il paese, è portatrice di benessere e capace di rinnovarsi e sostenerci in questo periodo storico di profondi cambiamenti, ma perché possa davvero rappresentare una marcia in più per l’Italia è necessaria una maggiore apertura al confronto e impegno nell’innovazione tecnologica.

Ricordiamo che l'agenzia è salita anche sul palco della XVII Edizione del BEA Italia (leggi news) aggiudicandosi i seguenti premi:

Prendiamola con Filosofia - Lockdown Festival  (AlceNero, Audible, Bmw, BuddyBank, BNL, eFM, Enel, Levi’s, MySpot, Sogei, Toyota, UniCredit, Plesh, Aiic, Converso, Iese Business School)

1° Premio Ex Aequo ‘Best Creativity’

2° Premio Evento Culturale, Musicale e Sportivo Digitale/Ibrido

Stokke vicino alle famiglie (Stokke AS)

1° Premio  Evento Educational / Formazione Digitale/Ibrido


Ilaria Myr