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Blue Note Milano ha chiuso la stagione 2018-2019 con oltre 60.000 biglietti venduti per più di 320 concerti in 200 serate di programmazione con circa 170 diversi spettacoli

Il jazz club milanese di via Borsieri, dal 2016 parte di Casta Diva Group, ha registrato ottimi numeri grazie al giusto equilibrio tra generi musicali diversi, grandi nomi e giovani talenti. Da segnalare anche oltre 20.000 cene servite e 65.000 cocktail preparati.

Blue Note Milano, jazz club dell’Isola, dal 2016 parte di Casta Diva Group, ha chiuso la stagione 2018-2019 con numeri eccezionali: oltre 60.000 biglietti venduti per più di 320 concerti in 200 serate di programmazione con circa 170 diversi spettacoli che hanno animato il palco di via Borsieri, a cui si aggiungono oltre 20.000 cene servite e 65.000 cocktail preparati.

Tutto frutto dell’eccellente calendario costellato di grandissimi nomi della scena musicale nazionale e internazionale: dai mitici Incognito a grandi icone mondiali come Ron Carter e Al Di Meola; da capisaldi della musica italiana, Gino Paoli e Angelo Branduardi, a vere leggende del jazz contemporaneo come Joshua Redman e Chris Botti.

Tra le più apprezzate presenze femminili che si sono esibite quest’anno al Blue Note ci sono sicuramente Sarah Jane Morris, Bebel Gilberto e Jazzmeia Horn, astro nascente del jazz.

Non sono mancati i volti nuovi, giovani e talentuosi artisti che per la prima volta hanno calcato il palco di via Borsieri: il trombettista Keyon Harrold, il tastierista Cory Henry, e Judith Hill, straordinaria voce scoperta da Prince, solo per citarne alcuni.

Il cartellone è stato studiato per rispondere soddisfare gusti musicali diversi: non solo jazz dunque, benché questo sia la vera anima del locale, ma anche sonorità caraibiche, cubane, melodie gipsy, ritmi blues, swing e tutto ciò che offre il variegato mondo della musica fusion.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nella stagione 2018-2019”, afferma Daniele Genovese, Direttore Generale di Blue Note Milano. “Il pubblico ha dimostrato di apprezzare molto il mix equilibrato di generi musicali diversi, grandi nomi e giovani talenti. Anche la prossima stagione seguirà questa impostazione: abbiamo già diversi artisti confermati e stiamo portando avanti un’attenta attività di scouting tra gli artisti emergenti più meritevoli. Come jazz club ci teniamo a dare al pubblico italiano il ventaglio più ampio possibile di tutto quello che il panorama musicale internazionale ha da offrire. D’altra parte il grande afflusso di spettatori che abbiamo registrato è sintomo più che mai vitale che si ricerchi e apprezzi sempre di più la musica di qualità”.

MG